Come girare il tuo Paranormal Activity

Che Paranormal Activity, film di prossima uscita nelle nostre sale, sia un bel calcio nel deretano ai budget milionari di Hollywood, è un dato di fatto. Il suo regista, Oren Peli, ex programmatore di videogiochi, lo ha infatti realizzato con appena 11000 dollari, incassandone al momento oltre 60 milioni. 11000… 60 milioni… diciamo che farei la faresti la firma per un tasso d’interesse di questo tipo, vero?

Dato che non sapremmo consigliarti fondi d’investimento così remunerativi, non ci resta che darti qualche dritta per realizzare il tuo personalissimo blockbuster. E chissà, magari puntare in alto, replicando il successo proprio di Paranormal Activity.

Preparati:

Registi non si nasce, ma non è scritto da nessuna parte che devi per forza studiare per diventarlo. L’esperienza, a volte, vale più della teoria. James Cameron del resto faceva il camionista, e Oren Peli, come anticipato, prima del successo smanettava sul codice dei giochi di baseball (ehi, ma ha messo mano pure a Mortal Kombat 3 e NFL Extreme). Qual è, allora, il primo passo per diventare come loro? Filmare, amico mio. Un fotografo fa esperienza scattando in ogni dove, e tu devi fare lo stesso coi filmati. Non importa che macchina usi: che si tratti del sensore della fotocamera, o di una piccola videocam tascabile, in questa fase devi prendere dimestichezza col mestiere, più che col mezzo.

Guarda film:
Visto che il paragone col fotografo viene bene, come lui sfoglia riviste su riviste per prendere spunto dai gradi maestri, tu devi vedere le opere degli altri registi. Soffermarti su inquadrature e movimenti di camera, cerca di cogliere le emozioni che ciascun elemento di trasmette, e impara a riprodurli anche coi pochi mezzi a disposizione che hai. Se poi sei fortunato, assisti alle riprese di qualche film indipendente: i registi esordienti non sono stizzosi come quelli affermati, e spesso sono ben lieti di svelarti qualche trucco del mestiere. Dai, in fondo è la parte più divertente del tuo cammino verso il successo!

Acquista l’attrezzatura:
Per Paranormal Activity, Oren Peli ha utilizzato una videocamera Sony HDR-FX1. Si tratta di un apparecchio professionale, ma nel mercato dell’usato la trovi nell’intorno dei 1000 euro. Oh, senza contare che puoi puntare su un altro modello, ovviamente. L’importante è che supporti l’alta definizione, abbia un buon zoom ottico e, soprattutto, uno stabilizzatore di qualità. Quest’ultimo ti consente di effettuare riprese senza “mossi”, tali e quali le vedi al cinema. Oltre alla videocamera ti servono un computer, con molta RAM e un disco fisso generoso, e un software di montaggio video. Per quest’ultimo, giusto per iniziare, accontentati di quello che trovi in dotazione nel computer, o che puoi scaricare gratuitamente (e legalmente!) via Internet. Se vuoi fare un salto in avanti, però, punta ai programmi dei professionisti: Sony Vegas Pro e Apple Final Cut Pro sono tra i migliori del settore.

Fai pratica:
Se hai fatto pratica con la videocamera pocket, e nell’assistere gli altri registi, ora è il momento di sfruttare a dovere la nuova attrezzatura. Non c’è niente di più snervante di vedere un regista in erba (si fa per dire, mica stiamo girando un documentario su Woodstock) con un gioiello di videocamera che non sa usare. Leggiti il manuale per bene (dai, almeno per questa fallo!) e sperimenta tutte le funzioni, fino a saperle usare come una naturale estensione del tuo corpo.

E ora l’idea:
Le idee a volte vengono per caso, ma sotto sotto c’è sempre una conoscenza di base di cinema, letteratura, musica e chi più ne ha più ne metta. È evidente che Oren Peli ha preso “spunto” da The Blair Witch Project e da Cloverfield, e poco importa se poi Paranormal Activity è nato quasi per caso. E il tuo spunto da dove arriverà mai? Fai volare la fantasia, ma ricordati che molte idee brillante vengono da cose semplici, come una normalissima casa abitata da oscure presenze… Avuta l’idea, sviluppala in una sceneggiatura, arricchendola con più particolari possibili.

Business Plan:
Il budget è ridotto, ma questo non significa che devi rinunciare a una gestione economica ben efficiente del tuo progetto. Anzi, è in queste situazioni che devi centellinare risorse e denaro: ti insegnerà a essere moderato anche coi budget milionari che Hollywood ti metterà sul piatto tra qualche anno. Fai una stima delle spese, tutte le spese, perfino quelle più esigue. Oren Peli si è appuntato perfino quella delle bibite necessarie durante le riprese. Per la cronaca, ammontava a circa 100 dollari.

Casting e ambientazione:
Scegli dove girare il tuo film: per iniziare punta in basso, con locazioni facilmente accessibili (occhio alle proprietà private…) e, soprattutto, gratuite o a basso costo. Fatto questo, e sulla base di sceneggiatura e business plan, passa al casting. La sceneggiatura è essenziale per darti un’idea precisa dei personaggi che cerchi. Ed evita le infatuazioni del primo sguardo: tieni conto di tutti i volti che vedi, prendi appunti e, solo alla fine, fai la tua scelta. Puntare su amici e parenti è una buona idea, ma se il budget te lo permette, ricorda che ci sono attori alle prime armi pronti a lavorare gratis o a basso costo. La differenza, in termini qualitativi, è notevole.

Effetti speciali:
Girare a bassissimo budget non significa certo farsi mancare gli effetti speciali, anche se ti consiglio di metterli solo se strettamente necessario. E poi sfrutta la fantasia: Oren Peli, per Paranormal Activity, ha usato come “effetto speciale” del talco. Già, normalissimo talco: l’avresti mai detto?

Gira!
È arrivato il momento topico, quello delle riprese. Contrariamente a quanto si possa credere, è meglio dedicarci pochi ma lunghi spezzoni di tempo, piuttosto che una miriade di ritagli o pause pranzo. Insomma, meglio prendersi un intero weekend, che saltare la merenda per un mese. Posto che le riprese sono affare esclusivamente tuo (ehi, a questo punto hai un tuo stile!), il consiglio è di filmare più materiale che puoi. Nella fase successiva, il montaggio, fai sempre in tempo a tagliare ciò che non è necessario. Occhio anche al sonoro, un elemento troppo trascurato dai registi alle prime armi.

Provaci anche tu:
Una volta che il film è pronto, devi essere il miglior giudice di te stesso, e valutare se è il caso di inviarlo direttamente alle case di produzione. Suggerimento: la risposta dovrebbe essere affermativa una volta su mille. In tutti gli altri casi, meglio girare i festival di film indipendenti, ce ne sono a bizzeffe, accettando i suggerimenti per migliorarti. E tenendo sempre in tasca qualche biglietto da visita: nel caso di Paranormal Activity, il film fu presentato a due festival, e a al secondo si fece vivo un emissario di DreamWorks. A proposito: lo sai parlare un po’ d’inglese, vero?

http://www.wired.it/news/archivio/2010-01/22/come-girare-il-tuo-paranormal-activity.aspx

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.