{"id":598,"date":"2010-03-15T09:35:00","date_gmt":"2010-03-15T07:35:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreapancotti.com\/wordpress\/?p=598"},"modified":"2010-03-15T09:35:00","modified_gmt":"2010-03-15T07:35:00","slug":"berlusconi-contro-la-tv-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreapancotti.com\/wordpress\/berlusconi-contro-la-tv-pubblica\/","title":{"rendered":"Berlusconi contro la tv pubblica&#8230;"},"content":{"rendered":"<div xmlns='http:\/\/www.w3.org\/1999\/xhtml'>\n<p>Riporto tutto l&#8217;articolo, se non e&#8217; censura questa&#8230;<\/p>\n<p>Novembre del 2009. Qualche giorno prima, il 27 ottobre, il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, \u00e8 stato ospite di Serena Dandini nella sua trasmissione Parla con me. Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, non ha visto la trasmissione. Ma un suo collaboratore gli ha raccontato che Mauro, cos\u00ec come qualche giorno prima aveva fatto il fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari, non avevano lesinato critiche nei suoi confronti. Berlusconi \u00e8 su tutte le furie. \u00c8 arrabbiatissimo. E, come sempre quando non gli piace cosa passa la Rai, chiama il commissario dell&#8217;Agcom, Giancarlo Innocenzi. I toni non sono esattamente garbati: il Presidente del consiglio parla al responsabile dell&#8217;Autorit\u00e0 garante come fosse un suo dipendente. Gli dice di non avere &#8220;dignit\u00e0&#8221;, gli consiglia &#8220;di dimettersi&#8221; se non \u00e8 in grado di svolgere il lavoro per il quale viene pagato. Lo accusa di non riuscire a &#8220;difenderlo&#8221; abbastanza, come invece dovrebbe fare. Anche perch\u00e9 &#8211; gli ricorda il premier &#8211; \u00e8 stato lui ad averlo &#8220;messo in quel posto!&#8221;. Berlusconi \u00e8 furibondo, Innocenzi prova inutilmente a parlare, a difendersi: &#8220;Ma insomma: prima Ezio Mauro. Poi Eugenio Scalfari. Ma dove siamo? Mi attaccano, parlano male di me dai canali della televisione pubblica. Ma ti pare una cosa possibile? Come si pu\u00f2 fare per far intervenire l&#8217;Agcom su una vicenda come questa?&#8221; e gi\u00f9 altri giudizi sulla inadeguatezza al ruolo che ricopre del commissario di Agcom.<br \/>Innocenzi tenta di giustificarsi in tutte le maniera, sostiene che pu\u00f2 fare molto poco, giura al presidente del consiglio di non aver potuto &#8220;bloccare&#8221; quella trasmissione perch\u00e9 \u00e8 troppo complesso, troppo difficile.<\/p>\n<p>Berlusconi per\u00f2 insiste, \u00e8 un martello pneumatico. Il premier ha dichiarato guerra ai giornalisti &#8220;nemici&#8221; e fa capire di non volerli vedere in tiv\u00f9. Alla fine lo stesso Innocenzi \u00e8 costretto ad ammettere: &#8220;Hai ragione, ci vuole almeno un contraddittorio&#8230; &#8220;, come volesse stravolgere il format di una trasmissione di successo qual \u00e8 quella della Dandini. La Procura vuole ora capire se a questa telefonata ci sia stato poi un seguito, se Innocenzi abbia in qualche modo intimorito gli autori della trasmissione di Rai 3. Per questo, probabilmente, nei prossimi giorni sar\u00e0 interrogata la conduttrice o comunque qualche responsabile del programma. Mentre la conversazione \u00e8 stata inserita tra quelle che la procura di Trani sostiene possano essere penalmente rilevanti. Sono un centinaio all&#8217;incirca, in 18 delle quali parlerebbe direttamente il presidente del consiglio, Berlusconi. In 13 occasioni il premier \u00e8 a colloquio con Innocenzi, in 5 invece parla con il direttore del Tg1, Augusto Minzolini. Anzi il &#8220;direttorissimo&#8221; come lo chiama Berlusconi per telefono.<\/p>\n<p>Come testimonia la telefonata sulla presenza del direttore e del fondatore di Repubblica dalla Dandini, Berlusconi con Innocenzi \u00e8 durissimo. Lo accusa di essere una &#8220;barzelletta&#8221;, contesta all&#8217;infinito l&#8217;immobilismo di Agcom davanti a quella che &#8211; secondo lui &#8211; sarebbe una strategia del servizio pubblico per screditarlo davanti agli occhi degli italiani. &#8220;Ma la stai guardando la trasmissione? &#8211; urla Berlusconi a Innocenzi mentre in onda sta andando una puntata di Annozero sulla richiesta di arresto per Nicola Cosentino &#8211; \u00c8 una cosa oscena! Adesso bisogna concertare una vostra azione che sia di stimolo alla Rai per dire: adesso basta, chiudiamo tutto!&#8221;. Attacca il nemico Di Pietro (&#8220;non si pu\u00f2 vedere con quella faccia in televisione&#8221;), racconta di aver protestato direttamente con il presidente dell&#8217;Authority, Corrado Calabr\u00f2.<\/p>\n<p>Berlusconi vuole fermare Annozero e Michele Santoro. E consiglia a Innocenzi cosa fare, come nel caso della lettera da inviare a Michele Santoro paventando una maxi querela. Innocenzi sembra assecondare il premier anche se i fatti dimostreranno possa fare molto poco. Quando chiude per\u00f2 il telefono, spesso si sfoga. Parlando con un componente del Cda della Rai, Alessio Gorla, per esempio ammette che &#8220;il capo&#8221;, cio\u00e8 il presidente del consigli<\/p>\n<p>in riferimento a: <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2010\/03\/15\/news\/verbali_15_marzo-2663722\/\">&#8220;Basta con i giornalisti nemici non li voglio pi\u00f9 vedere in tv&#8221; &#8211; Repubblica.it<\/a> (<a href=\"http:\/\/www.google.com\/sidewiki\/entry\/collim473\/id\/SllodHW8g03QvSuwcE5ZbWULCZc\">visualizza su Google Sidewiki<\/a>)<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riporto tutto l&#8217;articolo, se non e&#8217; censura questa&#8230; Novembre del 2009. Qualche giorno prima, il 27 ottobre, il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, \u00e8 stato ospite di Serena Dandini nella sua trasmissione Parla con me. Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, non ha visto la trasmissione. 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