{"id":52,"date":"2006-09-06T11:10:09","date_gmt":"2006-09-06T07:10:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreapancotti.com\/wordpress\/?p=52"},"modified":"2006-09-06T09:13:22","modified_gmt":"2006-09-06T07:13:22","slug":"la-siae-accusa-bambini-bielorussi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreapancotti.com\/wordpress\/la-siae-accusa-bambini-bielorussi\/","title":{"rendered":"La SIAE accusa bambini bielorussi?"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;<i>Quella canzone non si pu&ograve; cantare!&#8221; Bliz della SIAE ad una festa per bambini a Taranto<\/i><br \/>\nCresce il numero delle vittime della legge sul diritto d&rsquo;autore , la famigerata n. 633 del 1941, disciplina che presenta numerosi aspetti oscuri e poco comprensibili, come abbiamo avuto modo di rimarcare in nostri precedenti articoli.<br \/>\nA farne le spese di talune sue incomprensibili disposizioni sono state due associazioni di volontariato pugliesi attive a Noci (BA) e Martina Franca (TA) attive in numerose iniziative di solidariet&agrave; con bambini imparentati con le vittime di Chernobyl.<br \/>\nCome riferisce un articolo apparso sull&rsquo;inserto regionale del quotidiano &#8220;Repubblica&#8221; (di oggi 3 sttembre 2006, cronaca di Bari, pag. VI), a firma del corrispondente Paolo Russo &laquo;Mentre i bambini cantavano &#8220;Viva la Gente&#8221; e un brano popolare bielorusso, nel locale si &egrave; affacciato un estraneo, che poi si &egrave; presentato come Dottor Disanto, il titolare dell&rsquo;ufficio SIAE di Martina Franca, perch&eacute; nessuno dei bambini bielorussi aveva chiesto l&rsquo;autorizzazione a esibirsi alla Societ&agrave; italiana degli autori e editori&raquo;.<br \/>\nSecondo quanto riporta il cronista, ai bambini bielorussi sarebbe stato contestato un reato previsto dall&rsquo;art. 171 della legge n. 633\/1941, per aver eseguito un&rsquo;&laquo;opera dell&rsquo;ingegno senza preventiva autorizzazione dell&rsquo;autore. Bielorusso&raquo;.<br \/>\nCi sarebbe proprio da ridere, se non ci fosse da piangere.<br \/>\nMa davvero si pu&ograve; arrivare a mettere sotto processo dei bambini dai 7 ai 12 anni, nonch&eacute; i responsabili delle associazioni di volontariato, perch&eacute; durante una festicciola privata stanno cantando canzoni senza la previa autorizzazione della SIAE? Questo francamente ci sembra troppo.<br \/>\nPassi per le musiche scaricate dal web, passi per i sottofondi musicali non autorizzati diffusi dagli altoparlanti dei centri commerciali.<br \/>\nMa far passare anche i bambini di Chernobyl per pirati oltrepassa, francamente, ogni limite di decenza.<br \/>\nForse sarebbe ora che qualcuno si preoccupasse seriamente di prendere in considerazione la legislazione in tema di diritti d&rsquo;autore adeguandola ai tempi, e riscrivendo un testo che sia rispettoso innanzitutto del valore sociale per l&rsquo;intera collettivit&agrave; che costiscuisono le opere dell&rsquo;ingegno e le opere artistico-musicali in particolare<br \/>\nSperando che non ci venga riproposta la solita accozzaglia di disposizioni caotiche e funzionali unicamente alle lobby dei produttori e degli editori.<br \/>\nA meno di non voler continuare a mandare gli ispettori per sanzionare anche chi canta durante i fal&ograve;&#8230;&#8221; <a href=\"http:\/\/www.anti-phishing.it\/news\/articoli\/news.04092006.php\" target=\"_blank\">anti-phishing.it<\/a><br \/>\nNon riesco a commentare questa notizia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Quella canzone non si pu&ograve; cantare!&#8221; Bliz della SIAE ad una festa per bambini a Taranto Cresce il numero delle vittime della legge sul diritto d&rsquo;autore , la famigerata n. 633 del 1941, disciplina che presenta numerosi aspetti oscuri e poco comprensibili, come abbiamo avuto modo di rimarcare in nostri precedenti articoli. 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