{"id":454,"date":"2011-03-14T12:50:00","date_gmt":"2011-03-14T10:50:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreapancotti.com\/wordpress\/?p=454"},"modified":"2011-03-14T12:50:00","modified_gmt":"2011-03-14T10:50:00","slug":"litalia-fa-la-storia-22-21-francia-k-o-nel-sei-nazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreapancotti.com\/wordpress\/litalia-fa-la-storia-22-21-francia-k-o-nel-sei-nazioni\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia fa la storia: 22-21. Francia k.o. nel Sei Nazioni."},"content":{"rendered":"<div xmlns='http:\/\/www.w3.org\/1999\/xhtml'>\n<p>Incredibile impresa degli azzurri al Flaminio: vittoria in rimonta con la meta di Masi e i calci di Bergamasco. E&#8217; il primo successo contro i transalpini nella storia del Torneo, a quattordici anni di distanza dalla vittoria di Grenoble. Sbagliati i fischi sui calci di Parra<\/p>\n<p>ROMA, 12 marzo 2011 &#8211; Eccola! Quattordici anni (meno dieci giorni) dopo il trionfo di Grenoble, la Francia cade nuovamente sotto i colpi di un\u2019Italia come quel giorno commovente, indomita, feroce. Come nel 1997, quando in palio c\u2019era la Coppa Europa e non l\u2019odierno \u201cTrofeo Garibaldi\u201d, i nostri, capaci di un parziale di 16-3 negli ultimi 21 minuti (dopo la meta di Parra il punteggio era 6-18), hanno sfruttato al massimo la deconcentrazione dei fortissimi rivali. Se nel secolo scorso, i neo vincitori dell\u2019allora Cinque Nazioni avevano avuto l\u2019alibi dei festeggiamenti dopo il trionfo nel Championship, stavolta la festa azzurra, la prima nell\u2019era Sei Nazioni contro i cugini, \u00e8 iniziata forse nel momento in cui i transalpini hanno deciso di prepararsi per il match del Flaminio nel modo in cui si preparano le amichevoli, lasciando il ritiro per tornare a casa giorno dopo giorno. E la stampa francese con loro: &#8220;Vacanze romane&#8221; titolava stamani L&#8217;Equipe.<\/p>\n<p>MAI SOTTOVALUTARE \u2014 Nel rugby non si fa cos\u00ec, la concentrazione, anche quando si \u00e8 una corazzata e all\u2019orizzonte appare l\u2019Italia senza vittorie nel 2011, non si crea in 48 ore e da oggi Lievremont se lo ricorder\u00e0 bene. Il c.t. avr\u00e0 di che difendersi dai meritati attacchi di una stampa che, se dopo Twickenham l\u2019aveva criticato, adesso pare pronta alla lapidazione sportiva. Masi \u201cMan of the Match\u201d (e autore dell\u2019unica meta azzurra) completa il quadro di un trionfo che costringe i Galletti a bersi la cicuta, occasionalmente servita da un cucchiaio di legno che i nostri, finalmente, possono eliminare dai loro incubi in vista del match di Edimburgo.<\/p>\n<p>UN SOLO SUSSULTO \u2014 Che la Francia fosse in versione a scartamento ridotto, si era capito subito, dal primo quarto d\u2019ora di gara completamente nelle mani di Parisse e soci. La stessa meta di Clerc (che sull\u2019out sinistro si \u00e8 bevuto Canale, superato dal pallonetto), infatti, \u00e8 figlia non di un\u2019azione orchestrata dai fenomenali trequarti di Lievremont ma da un calcetto posticcio di Masi pescato facilmente da Medard. Errori banali come aperture al vento e in avanti gratuiti consentono per\u00f2 all\u2019Italia di tenere egregiamente il campo, trascinata da Parisse e Masi, meno invece da Castrogiovanni e dalla mischia, in sofferenza (soprattutto Lo Cicero al cospetto di Mas) contro la tozza e per questo granitica prima linea francese. Trinh-Duc, nonostante l\u2019intercetto su Garcia che aveva dato il &#8220;la&#8221; all\u2019avanzamento Blues sfociato poi nella meta, \u00e8 l\u2019emblema della \u201cFrancina\u201d con poca testa sulla partita, scesa a Roma per chiudere alla svelta la contesa e le ricche polemiche che in patria avevano caratterizzato il dopo-Twickenam. Non a caso, al primo, vero sussulto da grande Francia, il match pare teoricamente chiudersi.<\/p>\n<p>ITALIA CUORE E GAMBE \u2014 Sulla meta di Parra, al 10\u2019 delle ripresa, i Blues, conquistata la touche, sventagliano da sinistra a destra, quindi rientrano e lanciano Trinh-Duc, che si porta a spasso mezza difesa italiana e serve a Parra la palla che il mediano schiaccia sotto i pali). In un Italia-Francia normale, a questo punto, il pathos avrebbe lasciato spazio all\u2019accademia transalpina; invece l\u2019Italia getta tutto, cuore e gambe, nella met\u00e0 campo avversaria. Bergamasco sbaglia due calci non difficili in pochi minuti, ma neanche questo frena l\u2019impeto italiano, anche in questo caso favorito dall\u2019abulia di un XV francese che in attacco non incide e in difesa regala molti falli (in tutto 11). E visto che per mezzora di touche non ce ne sono (alla fine ne perderemo 2 su 5 contro le 0 su 8 dei rivali), non pu\u00f2 neanche approfittare dei nostri regali sulla rimessa laterale.<\/p>\n<p>PER FRANCESCATO \u2014 A 21&#8242; dalla fine, sulla meritata meta alla bandierina di Masi, buona parte del merito va al debuttante (da<\/p>\n<p>in riferimento a: <a href=\"http:\/\/www.gazzetta.it\/Speciali\/Rugby\/6-nazioni\/12-03-2011\/italia-fa-storia-22-21-80461234376.shtml\">L&#8217;Italia fa la storia: 22-21, Francia k.o. nel Sei Nazioni &#8211; La Gazzetta dello Sport<\/a> (<a href=\"http:\/\/www.google.com\/sidewiki\/entry\/collim473\/id\/jYsg2af9BQ5GxTJcZY20BBp6mLY\">visualizza su Google Sidewiki<\/a>)<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incredibile impresa degli azzurri al Flaminio: vittoria in rimonta con la meta di Masi e i calci di Bergamasco. 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