Davvero i miei complimenti! Ricordiamo che di solito chi non paga e’ colui che i soldi non ha ed in questo periodo di crisi, ce ne sono davvero tanti in pessime acque!
E questo genio di sindaco leghista ne ha fatte altre: “Lancini è famoso per le sue iniziative contro gli immigrati extracomunitari: anni fa mise una taglia sui clandestini e ad Adro gli extra comunitari sono stati esclusi dai bouns a favore delle famiglie bisognose.”
Che schifo di persone. Predicano il crocifisso, la religione cattolica, e poi ne rinnegano i fondamenti. Ipocriti e falsi.
Stop alle lunghe trafile burocratiche e alle spese onerose per importare dall´estero farmaci a base di cannabis per i malati terminali. Da oggi paga la Regione Puglia. La delibera di giunta firmata a febbraio dall´assessore alla salute Tommaso Fiore autorizza l´erogazione dei cannabinoidi a scopo terapeutico a carico del servizio sanitario regionale, uno degli ultimi atti del I governo Vendola. In realtà il provvedimento si limita a recepire un decreto ministeriale del 2007, ma costituisce uno dei testi più avanzati in tutta Italia sull´utilizzo clinico della cannabis. Come la Puglia solo la Toscana.
Ogni Asl dovrà garantire la copertura totale dei costi per acquistare le sostanze stupefacenti e psicotrope destinate al trattamento del dolore nei pazienti affetti da cancro e da sclerosi multipla: una spesa mensile di circa 600-700 euro che prima potevano affrontare unicamente i più abbienti e comunque solo dopo un interminabile iter e attese di 5-6 mesi. Tra le patologie ammesse alla cura e al rimborso spasticità secondaria a malattie neurologiche, nausea e vomito non sufficientemente controllati indotte da chemioterapia o radioterapia, dolore cronico neuropatico non risponde ai farmaci disponibili.
Le regole da rispettare per ottenere la marijuana sono dettagliate. A prescrivere i medicinali devono essere specialisti in neurologia, oncologia e preposti al trattamento della terapia del dolore cronico e acuto dipendenti di strutture sanitarie pubbliche. Per la fase iniziale della somministrazione il paziente deve essere sottoposto a regime di ricovero, day hospital, percorso ambulatoriale o regime di assistenza domiciliare integrata.
Tre gli step burocratici. La prescrizione effettuata dal medico è autorizzata dal Direttore Sanitario dell´ospedale; la farmacia ospedaliera ricevuta la ricetta provvede a trasmettere all´Ufficio Stupefacenti del Ministero della Salute la richiesta di importazione; una volta ottenuto l´ok, emette l´ordine di acquisto per la durata della terapia prevista, massimo sei mesi. Il rinnovo è subordinato ad una valutazione positiva di efficacia e sicurezza.
Molte luci e qualche ombra sulla delibera: è tuttavia soddisfatto il presidente nazionale dell´Associazione Cannabis Terapeutica, Francesco Crestani. «Apprezziamo la volontà di dare una risposta – scrive in una lettera indirizzata alla giunta pugliese – ai tanti pazienti che non trovano una risposta alle loro sofferenze». Tra le richieste però l´eliminazione del ricovero coatto e l´estensione della terapia anche ad altre patologie.
Sabato intanto, patrocinata dalla Regione, si tiene a Bari la prima festa della semina in collaborazione con l´associazione Luca Coscioni. «Per promuovere la libertà di cura e di ricerca scientifica – spiegano gli organizzatori – l´assistenza personale autogestita e affermare i diritti umani di malati e disabili». Il dibattito sulla legalizzazione della canapa si terrà alle 17 nella sede di AltroMondoMusic a Palese. Ospiti associazioni antiproibizioniste, artisti, giocolieri, musicisti e dj.
A me questa storia di candidare Internet per il Nobel per la pace del 2010 non mi va per niente giù, ha decisamente rotto le scatole. Mettendo da parte le mie personali idee, mi sembra che la giornalista blogger dissidente cubana Yoani Sanchez a volte perda di vista il mondo reale. Mi sembra molto più libera lei di esprimere le sue idee contro il regime castrista cubano che noi italiani di criticare Silvio Berlusconi, se fosse in Italia sarebbe già sparita dalla circolazione.
Le elezioni regionali del 28 e 29 marzo saranno di importanza nazionale, come ha ammesso lo stesso Silvio Berlusconi. Un esame di popolarità per il Presidente del Consiglio dopo un problematico 2009. Il 20 marzo Berlusconi ha organizzato una manifestazione a Roma invitando tutti i suoi sostenitori, ma la partecipazione è stata deludente. Le elezioni potrebbero concludersi con una vittoria di margine. In vista delle elezione, ci si potrebbe aspettare che il prinicipale canale delle reti televisive statali RAI offra un approfondito esame della campagna elettorale il 26 marzo. Invece, l’unico programma inizierà alle 23:10 e durerà solo cinque minuti. La prima serata sarà lasciata a due quiz e a un “talent show”. Non ci saranno commenti e analisi delle elezioni neanche sugli altri canali RAI o sulle reti private ‘Mediaset’ del Presidente del Consiglio. Non si direbbe mai che sia periodo elettorale.
Questo è un ottimo esempio del potere che Silvio Berlusconi esercita sui media italiani. In un paese dove i giornali vengono letti da pochi e dove Internet rimane poco diffuso, le reti televisive sono la principale fonte d’ informazione politica. In un contesto dove tre delle quattro principali reti private sono controllate dal Presidente del Consiglio, dove le reti statali seguono una linea filo-governativa, l’analisi delle notizie rimane superficiale anche nei casi migliori. Il direttore the TG1, Augusto Minzolini, manda apertamente in onda editoriali favorevoli alle politiche del governo. Quando l’avvocato inglese, David Mills, condannato per aver accettato tangenti da Berlusconi, evitò l’incarcerazione grazie alla prescrizione, il TG1 riportò la notizia affermato che l’avvocato era stato assolto.
Tutto questo rende le trasmissioni di approfondimento ancora più importanti. Nonostante nel 2000 fosse stata introdotta la par condicio per evitare favoritismi, l’organo di garanzia, l’Agcom, ha deciso il mese scorso che il miglior modo per evitare irregolarità sia di sospendere i talk show durante la campagna elettorale. Si potrebbe considerare questa decisione come esagerata puntigliosità, se non fosse per l’esistenza di prove che testimoniano come l’Agcom sia stata oggetto di pressioni da parte di Silvio Berlusconi. Inquirenti che investigavano su un caso di false carte di credito hanno casualmente intercettato conversazioni telefoniche tra il Presidente del Consiglio e un membro dell’ Agcom, nelle quali Berlusconi avrebbe richiesto la chiusura di “Annozero”, una trasmissione molto critica nei confronti del governo. Si ritiene che il suddetto membro dell’Agcom abbia offerto il sostegno dei suoi colleghi per preparare un protesta ufficiale.
Sotto richiesta delle quattro reti private e delle satellitari reti Sky di Rupert Murdoch, un tribunale ha annullato il provvedimento. Ma, né la RAI né Mediaset hanno mandato in onda le trasmissioni di approfondimento. Il quotidiano “Il Corriere della Sera” sta cercando di colmare il vuoto lasciato dalla televisione assumendo un famoso giornalista per presentare un programma sul proprio sito web. Il team di Annozero sta progettando una puntata a Bologna che andrà in onda in rete. Internet resta però un povero sostituto. Il “black out” televisivo ha chiuso la bocca anche a Berlusconi. Almeno fino al 23 marzo, quando è intervenuto per telefono in un popolare programma RAI della mattina durante la diretta esprimendo le proprie opinioni senza contradditorio.
[Articolo originale “Blacked out” di The Economist Print Edition]
Articolo di Politica interna, pubblicato lunedì 22 marzo 2010 in Gran Bretagna.
[The Times]
Il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, ha intenzione di indire un referendum per cambiare la costituzione in modo da ottenere maggiori poteri come “presidente direttamente eletto”.
Rivolgendosi ai sostenitori del proprio partito, il Popolo delle Libertà (PdL), durante una manifestazione tenutasi a Roma, Berlusconi ha dichiarato di progettare una “grande, grande, grande riforma” nei restanti tre anni del mandato. Il premier vuole riformare il sistema giudiziario che, secondo quanto denuncia, è a lui ostile, diminuire il numero dei parlamentari e senatori e indire elezioni dirette per il capo dello stato, a cui attribuire maggiori poteri.
Il presidente è attualmente eletto dal Parlamento e ha poteri limitati. Berlusconi non si proclama futuro candidato, ma la stampa italiana lascia presagire chiari segnali della sua forte convinzione populista. Il Premier pensa che il “popolo” lo sosterebbe nonostante le “bugie” diffuse dai “magistrati e dalla stampa”.
Gli esponenti del PdL hanno dichiarato che oltre un milione di persone hanno partecipato alla manifestazione di Roma, uniti dal motto “L’amore vince sempre sull’invidia e l’odio” direttamente dalla colonna sonora di Star Wars. Ma, secondo le stime della polizia, i manifestanti erano 150.000 – pochi rispetto alla folla accorsa alla manifestazione anti-berlusconiana organizzata dal centro-sinistra la settimana precedente.
Secondo recenti sondaggi i consensi nei confronti di Berlusconi sono scesi al 44% dal 62% di un anno e mezzo fa, quando venne eletto per il suo terzo mandato. La scorsa settimana il Presidente del Consiglio si è rivolto a una sala mezza vuota durante una manifestazione elettorale a Napoli.
La posizione di Berlusconi potrebbe subire un ulteriore duro colpo se gli elettori del centro-destra si astenessero dal voto nelle 13 regioni il prossimo fine settimana, dopo il pasticcio creato dal PdL per la registrazione dei candidati nella regione Lazio, sede della capitale. Non hanno, infatti, consegnato in tempo le liste perché i responsabili della consegna hanno ritardato per mangiare un panino. A questo si è aggiunta la questione della validità delle firme della lista del PdL nella regione nativa di Berlusconi, la Lombardia.
Inizialmente il Presidente del Consiglio si è rivolto ai suoi definendoli “idioti”, ma poi ha accusato la sinistra di essere l’artefice di “sporchi trucchi”. Pier Luigi Bersani, a capo del Partito democratico dell’opposizione, ha dichiarato che Berlusconi è sempre più “nervoso” perché “sa che la corrente sta girando”.
Renato Mannheimer, il maggiore studioso di dati statistici dell’Italia, ha affermato: “Gli elettori del centro-destra sono disorientati e hanno perso fiducia nei loro leader che considerano disorganizzati”.
I magistrati stanno indagando su Berlusconi per abuso di ufficio, in seguito alle intercettazioni telefoniche da cui è emerso il tentativo di imbavagliare le critiche diffuse dalle trasmissioni televisive e dai telegiornali non solo nelle sue reti “Mediaset” ma anche nei programmi RAI, la rete pubblica.
Alla manifestazione di Roma, fuori dalla Basilica di San Giovanni Laterano, Berlusconi ha dichiarato che “i giudici e i comunisti” hanno architettato “un’inchiesta sul nulla basandosi sulle intercettazioni di alcune mie telefonate”. “Volete delle intercettazioni su tutti e tutto? Volete essere spiati anche in casa vostra?” ha chiesto alla folla che ha risposto “No”. “Noi non andiamo spesso in strada ma è assolutamente necessario difenderci dagli attacchi della sinistra e dai suoi magistrati”, ha proclamato Berlusconi ai suoi sostenitori. “Siamo qui per difendere il nostro diritto al voto. Con voi, l’amore e la libertà vinceremo”.
I ministri e i candidati del PdL hanno partecipato alla manifestazione di Roma. Tuttavia, Gianfranco Fini, il Presidente della Camera e co-fondatore del partito – che ha preso le
Articolo di Politica interna, pubblicato lunedì 22 marzo 2010 in Gran Bretagna.
Il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, ha intenzione di indire un referendum per cambiare la costituzione in modo da ottenere maggiori poteri come “presidente direttamente eletto”.
Rivolgendosi ai sostenitori del proprio partito, il Popolo delle Libertà (PdL), durante una manifestazione tenutasi a Roma, Berlusconi ha dichiarato di progettare una “grande, grande, grande riforma” nei restanti tre anni del mandato. Il premier vuole riformare il sistema giudiziario che, secondo quanto denuncia, è a lui ostile, diminuire il numero dei parlamentari e senatori e indire elezioni dirette per il capo dello stato, a cui attribuire maggiori poteri.
Il presidente è attualmente eletto dal Parlamento e ha poteri limitati. Berlusconi non si proclama futuro candidato, ma la stampa italiana lascia presagire chiari segnali della sua forte convinzione populista. Il Premier pensa che il “popolo” lo sosterebbe nonostante le “bugie” diffuse dai “magistrati e dalla stampa”.
Gli esponenti del PdL hanno dichiarato che oltre un milione di persone hanno partecipato alla manifestazione di Roma, uniti dal motto “L’amore vince sempre sull’invidia e l’odio” direttamente dalla colonna sonora di Star Wars. Ma, secondo le stime della polizia, i manifestanti erano 150.000 – pochi rispetto alla folla accorsa alla manifestazione anti-berlusconiana organizzata dal centro-sinistra la settimana precedente.
Secondo recenti sondaggi i consensi nei confronti di Berlusconi sono scesi al 44% dal 62% di un anno e mezzo fa, quando venne eletto per il suo terzo mandato. La scorsa settimana il Presidente del Consiglio si è rivolto a una sala mezza vuota durante una manifestazione elettorale a Napoli.
La posizione di Berlusconi potrebbe subire un ulteriore duro colpo se gli elettori del centro-destra si astenessero dal voto nelle 13 regioni il prossimo fine settimana, dopo il pasticcio creato dal PdL per la registrazione dei candidati nella regione Lazio, sede della capitale. Non hanno, infatti, consegnato in tempo le liste perché i responsabili della consegna hanno ritardato per mangiare un panino. A questo si è aggiunta la questione della validità delle firme della lista del PdL nella regione nativa di Berlusconi, la Lombardia.
Inizialmente il Presidente del Consiglio si è rivolto ai suoi definendoli “idioti”, ma poi ha accusato la sinistra di essere l’artefice di “sporchi trucchi”. Pier Luigi Bersani, a capo del Partito democratico dell’opposizione, ha dichiarato che Berlusconi è sempre più “nervoso” perché “sa che la corrente sta girando”.
Renato Mannheimer, il maggiore studioso di dati statistici dell’Italia, ha affermato: “Gli elettori del centro-destra sono disorientati e hanno perso fiducia nei loro leader che considerano disorganizzati”.
I magistrati stanno indagando su Berlusconi per abuso di ufficio, in seguito alle intercettazioni telefoniche da cui è emerso il tentativo di imbavagliare le critiche diffuse dalle trasmissioni televisive e dai telegiornali non solo nelle sue reti “Mediaset” ma anche nei programmi RAI, la rete pubblica.
Alla manifestazione di Roma, fuori dalla Basilica di San Giovanni Laterano, Berlusconi ha dichiarato che “i giudici e i comunisti” hanno architettato “un’inchiesta sul nulla basandosi sulle intercettazioni di alcune mie telefonate”. “Volete delle intercettazioni su tutti e tutto? Volete essere spiati anche in casa vostra?” ha chiesto alla folla che ha risposto “No”. “Noi non andiamo spesso in strada ma è assolutamente necessario difenderci dagli attacchi della sinistra e dai suoi magistrati”, ha proclamato Berlusconi ai suoi sostenitori. “Siamo qui per difendere il nostro diritto al voto. Con voi, l’amore e la libertà vinceremo”.
I ministri e i candidati del PdL hanno partecipato alla manifestazione di Roma. Tuttavia, Gianfranco Fini, il Presidente della Camera e co-fondatore del partito – che ha preso le distanze dal
Articolo di Politica interna, pubblicato martedì 30 marzo 2010 in Germania.
Quando Berlusconi è sotto pressione si cerca un capo espiatorio. Con questa strategia continua ad avere successo. G8 e UE dovrebbero interrompere il loro silenzio. Il caso Berlusconi dimostra cosa succede a un paese senza un centro.
No, il risultato positivo della destra italiana alle regionali non è una sorpresa. I risultati riflettono una realtà creata da 15 anni quasi ininterrotti di dominio di Silvio Berlusconi. Corruzione, collusioni con la mafia, manipolazione dei media e delle leggi, scandali sessuali e una cattiva amministrazione non hanno danneggiato la coalizione del cavaliere.
Al contrario: grazie al controllo quasi assoluto dei media è riuscito a persuadere la maggioranza della popolazione che la colpa dei problemi del Paese sia di altri. I colpevoli sono gli immigranti contro i quali è stata spiegata una campagna senza precedenti in tutta l’Europa occidentale. Un esempio: il settore a basso reddito, incentivato da Berlusconi, ha portato nel settore tessile veneto all’assunzione in massa di lavoratori stranieri invece che italiani. Ma nel nord l’agitazione xenofoba non ha portato ad un rafforzamento della coalizione elettorale di Berlusconi “Popolo della Libertà (PdL)”. Per la prima volta la Lega Nord, partito separatista e razzista, ha superato il PdL in Veneto.
Dalla fine della guerra fino ai primi anni ‘90 l‘Italia è rimasta fondamentalmente divisa in due blocchi più o meno omogenei, la sinistra da un lato, i democristiani dall’altro. Tuttavia, entrambi erano accomunati dal consenso anti-fascista dal 1946. Questo consenso è venuto meno con il crollo dei due blocchi e con la nascita di un’alleanza di destra grazie all’unione di neo- e postfascisti.
L’aspetto negativo di questa “berlusconizzazione” della società italiana è l’incapacità dell’opposizione di offrire un’alternativa credibile. Il breve interludio della coalizione di centrosinistra con Romano Prodi dal 2006 al 2008 sfociò in un caos senza precedenti. Il più forte partito comunista in Europa occidentale era diventato prima un partito socialdemocratico senza entusiasmo e poi, da un punto di vista ideologico, un partito democratico ideologicamente poco definibile. Persino alcuni irremovibili ex-socialisti hanno aderito allo schieramento di Berlusconi. I comunisti sono infetti dal “fungo della disgregazione” e non sono più rappresentati in Parlamento. Desta preoccupazione, come in Francia, la scarsa affluenza alle urne.
Il risultato delle elezioni rafforza la destra italiana. La rafforzata Lega Nord spingerà ad per incrementare il divario sociale ed economico tra un nord ricco e un mezzogiorno povero. La persecuzione degli stranieri aumenterà. Prima o poi, il G8 e l’UE dovranno rompere il loro silenzio sugli sviluppi in Italia. Sarebbe meglio prima che poi, perchè la democrazia sull’Appennino ha sempre più il tempo contato.
[Articolo originale “Demokratie zieht den Kürzeren” di Manfred Bleskin]
“Le elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 hanno chiarito molte cose dell’Italia di oggi. La prima è che non è la Francia: contro ogni previsione, il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha evitato il tracollo alle urne, a differenza di quello subìto dal presidente francese Nicolas Sarkozy due settimane fa”, scrive l’Economist. Il Popolo della libertà (Pdl) di Berlusconi si è aggiudicato sei delle 13 regioni in gioco, strappandone quattro al centrosinistra. “È una buona prestazione per il premier. Il Partito democratico è riuscito solo a ridurre il divario dal Pdl”.
Il quotidiano svizzero Le Temps, invece, propone un ritratto di Luca Zaia, il nuovo presidente della regione Veneto e lo definisce “il volto rispettabile della Lega nord”. “Non fa prediche né dichiarazioni sferzanti. È sempre composto ed elegante nel suo completo scuro cucito su misura. Luca Zaia, il nuovo governatore del Veneto, si comporta in modo diverso da molti suoi colleghi leghisti che rivendicano uno stile più popolare. Zaia è talmente atipico che alcuni lo vedono più come un democristiano che come un rappresentante del partito secessionista e xenofobo”.
Umberto Bossi ha battuto Silvio Berlusconi. L’ulteriore spostamento a destra del quadro politico dopo le elezioni regionali non preannuncia niente di buono, scrive il quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung.
Con il rafforzamento dei chiassosi populisti della Lega nord, il clima politico del paese potrebbe avvelenarsi ulteriormente. Ma anche il centrosinistra è sempre più polarizzato.
L’affluenza alle urne ha toccato un minimo storico: evidentemente molti sono nauseati dalla politica. L’astensionismo ha colpito soprattutto il partito del premier Silvio Berlusconi: la repulsione nei confronti del suo modo di esercitare il potere sta crescendo visibilmente. Sono sempre di più i cittadini che ne hanno abbastanza delle innumerevoli gaffe, delle leggi ad personam e del disprezzo per le istituzioni con cui si è distinto Berlusconi in questi anni.
Nonostante la maggioranza schiacciante in parlamento e il notevole consenso popolare, Berlusconi non si è ancora azzardato a prendere in mano la patata bollente di riforme come quella del sistema pensionistico o del mercato del lavoro, ancora oggi soggetto a regolamentazioni eccessive.
Ora sia Berlusconi sia Bossi promettono nuove riforme. Ma i due leader hanno priorità diverse. Bossi venderà la vittoria del suo partito a caro prezzo, avanzando nuove pretese di cariche ufficiali e concessioni politiche. La coalizione di maggioranza sarà messa a dura prova.-Meret Baumann (traduzione di Floriana Pagano)
Stanno attuando passo dopo passo il programma della P2, ora siete contenti? No intercettazioni, no indagini su corruzione, tangenti, mafia, etc… Insomma, no intercettazioni a Silvio Belusconi! Complimentoni ancora!
Ed ora facciamo pulizia dei giornalisti comunisti, vero Silvio? Viva la censura, calpestiamo pure tutti quelli che non sono allineati con il dittatore!
in riferimento a:
“Tre giornalisti sollevati dall’incarico di conduttori al Tg1 “per dare un segnale di cambiamento”: Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso. Lo ha annunciato al comitato di redazione il direttore Augusto Minzolini. Attaccano Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, consiglieri di minoranza Rai: “E’ una vera e propria epurazione dei giornalisti che non hanno firmato la lettera in favore del direttore. La situazione in Rai non è più tollerabile”.” – Tg1, allontanati dal video tre conduttori Minzolini: “Non si tratta di epurazione” – Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)
Ancora complimenti ai Piemontesi per la scelta oculata del loro rappresentate! Vuole rovinare la festa a chi abortisce per divertimento! Ah, io non sono piemontese e neppure italiano, sono nato qui ma non volevo.
in riferimento a:
“La Ru486 va somministrata in ospedale e le confezioni già arrivate in Piemonte potrebbero restare al momento nei magazzini: è quanto ha detto il neopresidente leghista della Regione, Roberto Cota, ai microfoni di “Mattino Cinque” durante la rubrica “La telefonata” di Maurizio Belpietro. Sulla Ru486 Cota ha idee “completamente diverse” da quelle dell’ex presidente Mercedes Bresso: farà quanto in suo potere per fermarla.” – Cota contro la Ru486 in Piemonte “Per me può restare nei magazzini” – Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)
Complimenti ai Piemontesi, che hanno votato un rappresentate omofobo, razzista e che non sa neanche la geografia della regione che vuole governare. Ancora complimenti!
Mi sorprende di vedere saluggesi che hanno votato il movimento patrovinato da Beppe Grillo. Giuro non l’avrei mai detto. Il MoVimento 5 Stelle Piemonte (http://www.piemonte5stelle.it/) ha preso ben 54 voti, guadagnando un simbolico 3,20%, avendo come capolista Davide Bono (saluggese?). Complimenti per il risultato, e per il loro programma elettorale, chiaro, semplice e davvero interessante.
A questo punto mi viene una malsana idea… Sei di Saluggia ed hai votato per loro? Contattami che facciamo due chiacchiere sul futuro del nostro paesello.
“Oltre 200 milioni di entrate pubblicitarie (dati Nielsen) andati in fumo nel 2009. Altri 52 milioni di ricavi l’anno cancellati con l’addio a Sky. Più, dulcis in fundo, i 4 milioncini in spot già persi in queste settimane – “ma recuperabili”, assicura il dg Mauro Masi – con la serrata forzata dei talk show. La Rai fatica sempre di più a far quadrare i suoi conti.”
C’e’ da stupirsi? E’ stato fatto tutto per togliere i soldi alla televisione pubblica per dirottarli su Mediaset di Berlusconi.
“In Campania e Sicilia, le partite di Napoli e Palermo (squadre in odore di Champions) registrano ascolti da primato sia su Sky che su Mediaset Premium. E i tifosi pagano per vedere le gare senza farsi problemi. Ma quando si tratta di versare il canone, 45 famiglie campane e 41 siciliane ogni 100 se ne dimenticano.”
Ci vuole poco, sui canali RAI c’e’ veramente poco da vedere, e tagliando sempre più risorse ce ne sarà sempre meno. Paradossale, lo Stato chiede i soldi per il canone, ed il suo massimo rappresentate fa in modo che arrivino sempre meno soldi. Dovrebbe essere proprio il Governo ad investire e rendere produttiva la televisione di Stato.
“Il budget pubblicitario prevede per il 2010 un +3,9% di spot. Qualcosa come 40 milioni di entrate aggiuntive. Che però non bastano a coprire nemmeno i 52 milioni di ricavi cancellati dal bilancio con l’uscita dei canali Rai da Sky. Pesa anche la rinuncia strategica alla pay-tv, una prateria che è terreno di conquista per Mediaset: i canali Premium del Biscione garantiscono già oggi 560 milioni di fatturato aggiuntivo (e utili dal 2010) a Cologno.”
Mi raccomando, se vuoi che l’ Italia vada allo sfascio, vota e fai votare il PDL.
Spero che il marito l’abbia presa ben ben a calci nel culo e l’abbia sbattuta fuori di casa. Che zoccola.
“Brutta sorpresa per un marito rientrato in anticipo dal lavoro. Prima lo spavento per aver trovato la moglie inerte, a letto con un’amica e due sconosciuti, tutti nudi. Poi l’allarme: ha pensato a un tentativo di rapina finito in violenza sessuale. Infine la beffa.
L’uomo ha chiamato la polizia e ha scoperto la triste verità. La consorte, approfittando della sua assenza, aveva organizzato un festino a casa sua a base di alcol, droga e sesso. Poi si è addormentata insieme ai suoi ospiti, tutti insieme sul letto matrimoniale, esausti. E così li ha trovati il marito a Tarquinia, in provincia di Viterbo, rientrato prima del previsto.
La donna era tranquilla perché sapeva che il coniuge non sarebbe rientrato che nella tarda mattinata del giorno successivo. Così ha improvvisato una serata con un’amica e due uomini, conosciuti poco prima in un ristorante. Però, dopo alcune ore di baldoria, i quattro si sono addormentati. Quando il marito ha scoperto il letto matrimoniale decisamente affollato, ha chiamato la polizia.
Gli agenti intervenuti hanno trovato tracce di cocaina e marijuana consumate nella nottata e una certa quantità non ancora utilizzata. Hanno così interrogato i partecipanti al festino, scoprendo che la droga era stata procurata dalla padrona di casa e che lei stessa l’aveva offerta agli ospiti per “scaldare” l’atmosfera. La donna così è stata denunciata per detenzione e cessione di sostanze stupefacenti. “
Unendo i puntini il quadro diventa chiarissimo, cercare di sputtanare gli avversari, per poi comunque agire illegalmente.
“Dopo aver ascoltato con le sue orecchie la conversazione intercettata, Berlusconi sembra ridestarsi dall’iniziale torpore. “La famiglia ve ne sarà grata per l’eternità”, il commento del premier, secondo il racconto di uno dei soggetti coinvolti.”
“In mano al pm Meroni ci sono due verità, ma anche alcune conferme. Raffaelli avrebbe versato a Paolo Berlusconi circa 570mila euro in tranche mensili da 40mila a partire dal 2005. Petessi avrebbe emesso false fatture di consulenza per Rcs che, una volta incassate, venivano portate direttamente negli uffici di via Negri da Favata. “Berlusconi junior ci aveva detto che questo era il prezzo per sbloccare l’appalto in Romania attraverso la mediazione dell’onorevole Valentino Valentini (uomo ombra del Cavaliere, ndr)”.”
Silvio Berlusconi e’ decisamente indecente, una vergogna per tutti gli italiani. Ma gli italiani continuano a votarlo ed a rendersi ridicoli nel mondo. Per proprietà transitiva siamo indecenti, noi italiani. Che abbia delirio di onnipotenza?
Padre contro figlio fratello su fratello partoriti in un avello come carne da macello uomini con anime sottili come lamine taglienti come il crimine rabbiosi oltre ogni limite eroi senza una terra che combattono una guerra tra la mafia e la camorra Sodoma e Gomorra Napoli e Palermo succursali dell’inferno divorate dall’interno in eterno da un tessuto tumorale di natura criminale e mentre il mondo sta a guardare muto senza intervenire Basta alla guerra fra famiglie fomentata dalle voglie di una moglie colle doglie che oggi dà la vita ai figli e domani gliela toglie rami spogli dalle foglie che lei taglia come paglia e nessuno se la piglia: è la vigilia di una rivoluzione alla voce del Padrino ma don Vito Corleone oggi è molto più vicino: sta seduto in Parlamento E’il momento di sferrare un’offensiva terminale decisiva radicale distruttiva oggi uniti più di prima alle cosche fosche attitudini losche mantenute dalle tasse alimentate dalle tasche: basta una busta nella tasca giusta in quest’Italia così laida you gotta fight da faida!
you gotta fight da faida! you gotta fight da faida! you gotta fight da faida!
Sud non ti fare castrare dal potere criminale che ti vuole fermare: guastagli la festa abbassagli la cresta guarda la sua testa rotolare nella cesta Libera la mente da ogni assurdo pregiudizio: è l’inizio della fine del supplizio che da secoli ti domina ti ingoia e ti rivomita potere di quei demoni che noi chiamiamo “uomini” che uccidono altri uomini che sfruttano noi giovani che tagliano le ali agli angeli più deboli Potere che soggioga potere della droga potere di uno Stato che di tutto se ne frega: strage di Bologna Ustica Gladio cumuli di scheletri ammassati in un armadio Odio il tuo seme germoglia nella terra fecondato dal sangue della guerra e la camorra indomita ricca e strafottente continua ad uccidere la gente Tombe ecatombe esplosioni di bombe raffiche di mitra falcidia di bande Cosenza Potenza carne morta in partenza consacrata alla violenza senza opporre resistenza Alpi Salento un solo movimento: pugni sul sistema pretendiamo un cambiamento; ridateci la terra basta con la guerra Dalla strada l’intifada you gotta fight da faida!
you gotta fight da faida! you gotta fight da faida! you gotta fight da faida!
Tri tri tri setti fimmini e un tarì u’ tarì ch’è pocu pocu setti fimmini e u’baccocu u’ baccocu è duci duci setti fimmini e la nuci e la nuci è dura dura setti fimmini e la mula e la mula avi li denti setti fimmini e u’ serpenti e u’ serpenti è avvilinatu setti fimmini e u’ granato e u’ granato è a coccia a coccia setti fimmini e la boccia e la boccia è sciddicusa setti fimmini e la busa e la busa è fina fina setti fimmini e l’antrina e l’antrina ecca acqua setti fimmini e la vacca e la vacca avi li corna setti fimmini e la donna e la donna scinni i’ scali setti fimmini e u’ rrinali e u’ rrinali è tunnu tunnu setti fimmini e lu munnu e lu munnu è tri tri tri setti fimmini e un tarì
you gotta fight da faida! you gotta fight da faida! you gotta fight da faida! you gotta fight…fight…fight…
Rit.: Stop! Stop! Stop! Stop al panico Stop! Stop! Stop! Stop al panico… Stop! Stop! Stop! Stop al panico… Stop! Stop! Stop! Stop al panico…
Papa Ricky: Apri la mente, scuotila per capire non c’è ragione, non aspettare di morire, scopri l’inganno, il piano per impaurire, una città segnata dal dolore… Scegli! il modo giusto per cancellare questo panico che vogliono far crescere cerca di capire bene cosa voglio di-di-di DIRE! C’è qualcuno che ci vuol far morire prima che nel corpo, nell’anima, nel cuore e qualcun’altro che sa cosa fare perché è il momento buono per approfittare de-della paura costruita col fucile pronti come avvoltoi per colpire radere al suolo, chiudere sgomberare centri sociali e case occupate… CHIARU!
Speaker Dee Mo: Bologna anche questa volta Bologna rossa di vergogna e sangue non sogna più anni e anni di cazzate tipo “isola felice” non han fatto che danni… Bologna è solo il buco del culo del mondo, c’è chi ha avuto, ha avuto e chi ha dato e va fondo c’è chi “vive” nove in una stanza, chi incassa, chi vive da schiavo, chi intasca tangenti, chi spaccia: questa è l’altra faccia della medaglia e qui di nuovo i mandanti nascosti e la tensione, la diffidenza, la divisione cade l’illusione, cade, cade in un agguato: pioggia di piombo, sangue sul selciato, ma come per piazza Fontana, sono io la bestia e non qui figli di puttana…
Rit.: Stop! Stop! Stop! Stop al panico… Stop! Stop! Stop! Stop al panico… Stop! Stop! Stop! Stop al panico… Stop! Stop! Stop! Stop al panico…
Deda MC: Stop al panico, la mia posizione: è una mossa pura e semplice di controinformazione non si parli, non si scriva di un Bronx rinato… Un episodio isolato? Lì fuori non c’è una belva furiosa uscita nella notte da una tana misteriosa: il mistero è risolto, l’incomodo è tolto, abbiamo foto e nomi dei mandanti senza volto. Pagine e pagine di allarmismi letali, di scuse, cordogli, ipotesi tutte uguali a cui sfugge di nuovo la connessione sicura la connessione c’è… è la paura! Dura da tempo come il granito, il momento di scalfirla non è ancora finito non sciupare parole e falsi rimpianti tre in una volta non son poi così tanti!
Gopher D: Panico sei tu, che giudichi e scegli, le tue vittime i tuoi facili bersagli NO! È un prezzo che non posso pagare, mettilo nel culo quel dito inquisitore. Sono sempre in piedi, reagisco ai tuoi colpi, l’ipocrisia colpisce quando ti volti con sgomberi infami che non soffocano l’azione: è il panico che crea giustificazione. Panico, nelle strade tra la gente, guardami in faccia, usa la tua mente, per sciogliere le reti gettate su chi muore, sull’ennesima casa che sarà da demolire. Ascolta! Il vero assassino è chi manovra i tuoi pensieri, le tue lacrime non basta celebrare il dolore… Guardati intorno è inutile sognare!!!
Rit.: Stop! Stop! Stop! Stop al panico… Stop! Stop! Stop! Stop al panico… Stop! Stop! Stop! Stop al panico… Stop! Stop! Stop! Stop al panico…
Hai ascoltato i fatti, senza omissis Attenzione! Il panico fa comodo a chi vuole tensione pensaci cento, mille volte, pensaci bene bene, mai ti senti sicuro, mai e questo che ti si chiede hai l’indice puntato su chi? O sei indicato? Segno che ci sei cascato! Questo è lo scopo del gioco nascosto non ci è dato sapere chi l’ha inventato ma chi vince o chi perde è una questione di pelle o di razza, cultura: è una fregatura! Perché un vecchio gioco e nostalgia, è il manganello della polizia… (speciale) È una strategia, chi ha capito ha capito. Usa la testa, mostragli il dito! Violenza, violenza genera violenza stop al panico-panico: uniti è una potenza!!!
Rit.: Stop! Stop! Stop! Stop al panico… Stop! Stop! Stop! Stop al panico… Stop! Stop! Stop! Stop al panico… Stop! Stop! Stop! Stop al panico…
Sui giornali online e sulla carta stampata, ogni occasione e’ buona per accendere una miccia e fare scoppiare una polemica. Anche se non ce ne e’ il bisogno.
Ho sempre letto con interesse Wired, rivista americana di tecnologia, futuro, ambiente, cultura, etc…, e sono stato molto contento della nascita di Wired Italia. Ci ho trovato dentro un po’ di presunzione come “io leggo wired e sono figo” sugli scritti di alcuni editorialisti e di alcuni lettori. Ma non era importante, gli articoli sono interessanti, le rubriche anche, mi sono anche fatto l’abbonamento per due anni al secondo numero. Poi e’ uscita fuori questa storia di “Internet for Peace“, iniziativa promossa da Wired Italia che vuole che il Nobel per la pace venga assegnato ad Internet. Da quel momento almeno metà di ogni numero e’ dedicato a questa iniziativa, raggiungendo il mio livello massimo di pazienza testicolare, e portandola a potenza LHC. Buona iniziativa, o pessima inziativa (propendo per la seconda come Evgeny Morozov), il discorso e’ semplice a mio avviso, porta avanti le tue idee, ma non dare per scontato che siano giuste, e non dare per scontato che possano interessare a tutti i lettori. E sembra che la cosa non piaccia a molti. Non farò il rinnovo dell’abbonamento.
E’ nato oggi in una clinica di Nizza il figlio di Elisabetta Gregoraci e Flavio Briatore. Secondo le prime agenzie, il nome del bimbo sarebbe stato Falco Nathan, come desiderava il papà Flavio. Il bambino, nato alle otto del mattino, è in ottime condizioni e pesa 4,1 kg. Anche la mamma sta benissimo. Al parto era presente Flavio Briatore. Sembrava dunque che Elisabetta Gregoraci, nonostante le dichiarazioni battagliere di qualche settimana fa, avesse deciso di accontentare il papà Flavio. Ma Tv Sorrisi e Canzoni fa sapere attraverso il suo sito che la showgirl calabrese, che il 13 giugno 2009 ha sposato Briatore, ha avuto la meglio anche sulla scelta del nome del bimbo. Infatti il primo nome sarebbe Nathan “Vuol dire dono di Dio. Per questo l’ho scelto”, questo il commento di Elisabetta a Sorrisi e canzoni prima di entrare in sala parto. La soubrette aveva infatti dichiarato in una intervista a Chi: “Non lo chiamerò Falco. Non so chi abbia messo questo nome in testa a Flavio. Piuttosto lo chiamo Paperino!”