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Google Blog Search


Google ha creato un motore che cerca solo nei blog ed e’ veramente simpatico.
Cercavo l’album di John 5 – the devils knows my name, tanto per farmi un’idea prima di un’eventuale acquisto, dato che sicuramente non e’ il genere che mi piace, e grazie a Blog Search l’ho trovato in 5 minuti.
Volete provare? cerca John 5 – the devils knows my name.

Voglio un Segway!!!


“Il Segway Personal Transporter (PT) i2 è il nostro modello più versatile. Progettato per operazioni facili su terreni differenti, l’i2 è caratterizzato dalla nostra nuova tecnologia LeanSteer(tm) così come dal nuovo InfoKey(tm) controller. Con la perfetta sintesi tra forma, funzione e divertimento, l’i2 ti permette di scorrere nei tuoi spostamenti quotidiani o sfrecciare tra una commissione e l’altra, negli interni e all’esterno, senza preoccuparti del parcheggio.” segway.it
Solo che costa un delirio!!!! prezzo: € 5795,00 + iva!!!

ReactOS


“ReactOS® è un avanzato sistema operativo libero e open source che fornisce un implementazione completa di un sistema operativo compatibile con Microsoft Windows® XP. Gli obiettivi di ReactOS sono la realizzazione di una completa compatibilità binaria con le applicazioni e i driver di periferiche per i sistemi operativi NT e XP, usando un’architettura simile e fornendo un’interfaccia pubblica completa e equivalente.
ReactOS è il modello più completo funzionante di un sistema operativo disponibile simile a Windows®. Di conseguenza, i programmatori potranno apprendere molto studiando il codice sorgente di ReactOS e perfino partecipando allo sviluppo di ReactOS.
ReactOS sta incorporando e continuerà ad incorporare nuove caratteristiche dalle recenti versioni e a volte definirà persino lo stato d’arte nelle tecnologie dei sistemi operativi.
In breve, ReactOS mira a far funzionare le vostre applicazioni e ad utilizzare il vostro hardware! Finalmente un sistema operativo per tutti!”
http://www.reactos.org/it/index.html

No IPRED2

“Con la direttiva IPRED2 al Parlamento Europeo si cerca di far passare l’ennesimo tentativo degli intermediari della cultura di preservare il loro status di privilegio e rendita di posizione. Due sostanzialmente sono le cose che fanno rabbrividire in questa iniziativa: la privatizzazione delle indagini, la Polizia verrebbe affiancata dai tecnici della major che piange il danno, e l’assoluta equiparazione del reato di chi viola il “diritto d’autore” senza scopo di lucro e chi lo viola con lo scopo di sfruttarlo commercialmente traendone un illecito guadagno.” http://www.no-ipred2.org/
Firma la petizione!

Un ministro italiano parla da YouTube

Per la prima volta nel nostro paese un ministro in carica decide di parlare al popolo di YouTube per spiegare le proprie scelte. Di Pietro osannato sul proprio blog
Roma – L’Italia può vantare ministri blogger e da poche ore anche un ministro intenzionato a sfruttare la popolarità dei sistemi di video sharing per comunicare con i cittadini e spiegare le proprie scelte. Un fatto inedito, che apre anche nel nostro paese nuovi scenari per la comunicazione politica e la trasparenza dell’azione di Governo.
Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastrutture, sul proprio blog, presenta il video senza commenti o comunicati stampa: pubblicato su YouTube, ha incontrato il favore dei lettori del blog, che si sono complimentati con Di Pietro per l’iniziativa, oltreché per la chiarezza del messaggio che ha voluto veicolare in questo modo inedito.
E si raggiungono vette di entusiasmo notevoli. “Credo che a breve Antonio entrerà ad essere studiato nelle università dove si analizzano i fenomeni mediatici – scrive un lettore del blog – È riuscito credo unico sino ad ora, a mettere assieme un mezzo di comunicazione di massa nuovissimo con un linguaggio semplice e chiaro esattamente come lui. Bravo Antonio, questo sì che c’azzecca!”. “Grande – scrive qualcun altro, questa volta su YouTube – finalmente un ministro che ha capito l’importanza della rete”, dove si legge anche: “Grandissimo Di Pietro, finalmente un Ministro che ha dimestichezza con le nuove tecnologie di informazione, fossero tutti così vivremmo in un paese migliore”.
Quel che è certo è che un ministro in carica che si rivolge al “popolo” di YouTube l’Italia ancora lo doveva vedere. Ecco quindi qui sotto il video, distribuito naturalmente senza restrizioni:

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1818377&r=PI

Uhm… credo che alle prossime elezioni il partito l’ “Italia dei Valori” prendera’ almeno un voto in piu’.
Grande Tonino!

Passaporto elettronico a rischio clonazione, i dati scaricabili dal microchip


Lo sostiene un’inchiesta della Bbc che ha effettuato un test, in cinque minuti è possibile replicare il documento digitale.
Il lettore che cattura le informazioni si acquista su eBay a 200 euro.

IL PASSAPORTO elettronico è ad alto rischio clonazione. La denuncia viene dalla Bbc che, attraverso un test, è riuscita a catturare con una certa facilità le informazioni contenute nel microchip del documento di identificazione personale introdotto in Europa dopo l’11 settembre.
Il passaporto testato dal network televisivo è quello britannico, ma la Bbc allarga i rischi anche ai documenti di identificazione degli altri paesi Ue citando la denuncia di un gruppo di ricercatori che ha già sottoposto il problema alle istituzioni di Bruxelles.
Per clonare il passaporto Bbc ha impiegato cinque minuti. Come, è presto detto. Il chip contenuto nel documento digitale è una sorta di codice a barra che può essere letto attraverso frequenze radio a breve distanza. Una caratteristica che ha dei vantaggi, ma anche dei difetti. Gravi, per la Bbc.
In particolare perché il codice permette di scaricare i dati personali contenuti nel passaporto, grazie a un lettore che si acquista su eBay a 200 euro. Una volta trasferiti i dati su un chip vergine è facile avere a disposizione un passaporto digitale clonato.
Nonostante il ministero dell’Interno, interpellato dalla Bbc, neghi che clonare un passaporto digitale sia così semplice e alla portata di tutti (in quanto il microchip contiene solo una parte delle informazioni che rendono unico il singolo documento), la rete tv insiste nella sua denuncia. Spiegando che sono molti gli esperti che hanno sollevato il problema della sicurezza dei dati sostenendo che non è troppo tardi per correggere il difetto.

Se ti fregano una password, o un pin code, li puoi cambiare, ma se ti fregano le impronte digitali…

Ma perche’ diavolo… ?!?!


Cercando di installare Symantec Antivirus su un Windows 2000 professional con service pack 4 ho ricevuto questo errore.
Ma che cavolo c’entra l’antivus con il browser? Quindi vuole dire che uno e’ obbligato comunque ad avere Internet Explorer, ed aggiornarlo pure.

Google News nel mirino. Per le foto.


Questa volta a prendersela col servizio di Google sono gli editori norvegesi secondo cui la pubblicazione di miniature di fotografie su Google News viola i propri diritti e le leggi del paese
Roma – Può sembrare incredibile che una testata online rifiuti l’inserimento di propri link nel servizio di news di Google, come avvenuto in Belgio, ma di certo stona con le opportunità della rete la protesta di alcuni editori norvegesi, secondo cui Google abusa del loro materiale senza autorizzazione, in particolare dei contenuti fotografici.
Pandia racconta come l’associazione delle media company norvegese, Mediebedriftenes Landsforening, abbia diffidato Google dall’inserire nel servizio localizzato di news, Google News Norway, immagini e foto protette da diritto d’autore.
Se in Belgio erano stati presi di mira i link associati ad un titolo e a una o due righe di testo, gli editori norvegesi spostano la contesa con Google News su un nuovo piano meno “esplorato” dalle normative sulla stampa. A pensarla come gli editori è anche Terje Bringedal, dell’associazione dei fotografi per la stampa norvegese, secondo cui Google sa che utilizzare una foto senza il permesso dell’autore equivale ad un furto. Poco importa se le foto riprodotte siano perlopiù miniature che linkano direttamente al sito da cui sono tratte.
Il blogger Dagens Noringsliv segnala come Google non condivida l’impostazione degli editori e un portavoce dell’azienda ha fatto notare come arrivino molte più segnalazioni da parte di quelle testate che non vengono incluse in Google News piuttosto che da chi non vorrebbe apparirvi.
Sebbene sia possibile che Google receda dalla pubblicazione ulteriore di foto, il colosso di Mountain View ha già sospeso la pubblicazione di Google News in Danimarca, dove l’associazione della stampa Danske Dagblades Forening ha avvertito che procederà per vie legali se Google non raggiungerà accordi dedicati con ciascun editore.
Situazione complessa, dunque, e Pandia sottolinea l’importanza, in questa situazione, di tenere separate le due questioni: il link e l’uso di fotografie. Come a dire che di quest’ultimo si può discutere ma che la libertà di link, invece, dev’essere garantita. D’altra parte la natura più intima del web è proprio quello: un oceano di link.” http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1774561&r=PI

Un controsenso, in un sistema, dove essere al primo posto nelle indicizzazioni dei motori di ricerca, viene pagato con milioni di euro, la richiesta di essere estromessi da Google News e’ alquanto stupida ed in controdendenza.
Se non fosse per Google News, che utilizzo moltissimo, non visiterei mai i siti de “il resto del carlino”, “il giornale”, “modena 2000”, “corriere canadese”, etc… ma solo quello de “La Repubblica“.

OH, ché blog piacevole avete sentire. Scrivere prego più!


La frase del titolo l’ho trovata come spam nei commenti di questo blog, rimandando ad un sito dove venivano venduti prodotti farmaceutici.
Anche sui blog, dunque, arriva lo spam, con programmi che li cercano sul web, e riempono i commenti di link a siti in cui si vendono stimolanti sessuali quali cialis, viagra e compagnia danzante… che tristezza, se lo spam e’ un’attivita’ cosi’ diffusa, significa che e’ anche remunerativa, quindi che funziona… e dato che tutto lo spam riguarda o problemi sessuali o problemi finanziari, il mondo e’ davvero triste…
Mi raccomando, i guestbook ed i commenti ai blog, devono essere sempre moderati, o sarete facile bersaglio di questi perdenti.
ecco la ricerca su google della frase “OH, ché blog piacevole avete sentire. Scrivere prego più!”, come vedete, un sacco di siti rovinati!
Io per proteggermi uso l’anti-spam Akismet e funziona benissimo!

La Libia acquista da Negroponte 1,2 milioni laptop per gli studenti

“NEW YORK – Il governo della Libia ha raggiunto un accordo con una società non-profit statunitense che prevede la fornitura di 1,2 milioni di computer portatili a basso prezzo destinati agli studenti libici. Ne dà notizia il New York Times. Si tratta degli ormai noti laptop a basso costo nati per iniziativa di una delle figure di rilievo del Massachusetts Institute of Technology, Nicholas Negroponte, fratello del direttore dei servizi d’Intelligence statunitensi John Negroponte. Il suo progetto – ‘One Laptop per Child‘ (un computer per bambino) – ha il sostegno del Programma per lo Sviluppo dell’Onu. L’obiettivo è quello di fornire computer ai bambini in età scolare in tutto il mondo al costo di 100 dollari l’uno o poco più (in realtà il prezzo dovrebbe aggirarsi sui 140 dollari).” repubblica.it

Energia eolica? Anche dal ferramenta!

“Da qualche giorno” B&Q“, una delle catene per il “fai da te” più grandi del Regno Unito (simile all’italiana Bricofer) ha messo infatti in vendita micropale eoliche e pannelli per il solare termico come fossero un qualsiasi articolo di ferramenta. E anche il prezzo, seppure non esattamente alla portata di tutti, non è certo proibitivo. Sborsando poco meno di 1.500 sterline (circa 2.200 euro) negli oltre 300 negozi a marchio “B&Q” sparsi per il paese è possibile acquistare una microturbina Windsave in grado, promettono i venditori, di tagliare la bolletta media di una famiglia del 30 per cento.

Oggi in Gran Bretagna, secondo stime giornalistiche, le famiglie dotate di un impianto di microgenerazione elettrica da fonti rinnovabili (eolico, solare, geotermico o microidroelettrico) sono 80 mila, ma è già stata fata molta strada da quando nel novembre scorso la stampa inglese raccontava la storia di Donnachadh McCarthy’s, il primo londinese ad aver installato sul tetto della sua casa una turbina a vento. “In questo anno – racconta oggi il pioniere – con le mie pale ho prodotto il 20 per cento in più di energia rispetto a quella che ho acquistato dalla rete”.

Anche il leader dei Tory David Cameron, che ha fatto dell’impegno ambientalista il cavallo di battaglia per rinnovare l’appannata immagine dei conservatori, ha annunciato l’intenzione di piazzare un’elica e pannelli fotovoltaici per generare corrente sul tetto della sua villa londinese. Secondo alcuni giornali come il Daily Mail il governo di Tony Blair starebbe persino pensando di rendere le microturbine eoliche obbligatorie sui tetti di tutte le case.” repubblica.it

Ed in italia? beh, da noi si vogliono di nuovo costruire centrali ad energia nucleare… Come dicevano i Madness: One step beyond!

Microsoft lancia ultima versione di prova di Vista

“SEATTLE (Reuters) – Microsoft ha presentato nei giorni scorsi la versione finale di prova del nuovo sistema operativo Windows dicendo che il lancio definitivo avverrà secondo quanto programmato.
Incorporando elementi di precedenti versioni di prova, il primo produttore al mondo di software ha detto di aver distribuito la sua versione di Windows Vista Release Candidate 2, o RC2, solo per i test dei suoi collaudatori.
Microsoft ha detto che continua a pensare di rispettare i tempi preannunciati per Vista, aggiungendo però che il lancio definitivo dipenderà dalla qualità del prodotto.
Il lancio di Windows Vista, in fase di realizzazione già da cinque anni, è stato rinviato diverse volte da Microsoft ed alcuni analisti del settore ritengono che il colosso del software sarà costretto ancora una volta a posticiparne l’uscita.
Microsoft Windows gira in circa il 90% dei personal computer come sistema operativo e fornisce circa il 30% dei 44 miliardi di dollari di introiti della società.” reuters

Questo sistema operativo, a mio avviso, sara’ molto “figo”, pero’ rendera’ inutilizzabili almeno i 75% dei computer che utlizzano Windows adesso.
Per informazione, il nuovo font di sistema sata’ il Segoe UI.

Google compra YouTube nel giorno delle intese

“Ieri in serata la conferma: il colosso di Mountain View si è assicurato il portalone dell’audiovideo per una cifra miliardaria. Ma si era capito fin dalla mattina, quando sia Google che YouTube avevano firmato accordi con le major della musica.
A ridosso di una settimana di fuoco, ieri in serata i rumors si sono concretizzati: Google ha confermato l’acquisto di YouTube per 1,65 miliardi di dollari. Una notizia attesa dai media che in questi giorni, dal Wall Street Journal al Washington Post, hanno fatto a gara per raccontare la tremebonda attesa degli analisti e del mercato per una notizia che era nell’aria.
Google ha atteso ieri la chiusura della Borsa per annunciare l’acquisizione del celeberrimo portale dell’audiovisivo. Un’operazione, questo acquisto, che giunge tra gli applausi degli analisti che la vedono come una forte spinta propulsiva per Google.” punto-informatico.it

Combined Community Codec Pack

Raggruppa in una sola installazione tutti i codec necessari per vedere qualsiasi tipo di video o audio dei seguenti formati:

* Containers:
o AVI (multiple audio streams and softsubs work too)
o MKV (Matroska)
o OGM
o MP4
o TS (MPEG Transport Stream)

* Video codecs:
o MPEG1 is supported by Windows
o MPEG2
o MPEG4-ASP
+ XviD
+ DivX (all versions)
+ Generic/other MPEG4 ASP (3ivx, lavc etc.)
o MPEG4-AVC/H.264
o Theora
o WMV9

* Audio codecs:
o MP3 and relatives
o AC3
o DTS
o AAC
o Vorbis
o IMA ADPCM (International Multimedia Association Adaptive Differential Pulse Code Modulation – old and never used though)
o LPCM (Linear Pulse Code Modulation – on some DVDs)
o FLAC (Free Lossless Audio Codec)
o TTA (TrueType Audio)
o WavPack

Effettivamente funziona, e funziona pure bene, senza doversi andare a cercare i vari codec con gspot!

http://www.cccp-project.net/

Gadget for your webpage!

“Google regala gadget a tutti i webmaster.
Mountain View (USA) – Google ha deciso di offrire una corposa collezione di miniapplicazioni in JavaScript, denominate Google Gadget, a tutti i webmaster che desiderino aggiungere funzioni interattive al proprio sito: dall’oroscopo fino ai lettori RSS integrati.” Punto Informatico

il link e’: http://www.google.com/ig/directory?synd=open

Un esempio? eccolo!

HTTrack Website Copier

E’ un programmino geniale che permette di copiare in locale sul proprio pc siti interi presi da internet, fantastico!

“It allows you to download a World Wide Web site from the Internet to a local directory, building recursively all directories, getting HTML, images, and other files from the server to your computer. HTTrack arranges the original site’s relative link-structure. Simply open a page of the “mirrored” website in your browser, and you can browse the site from link to link, as if you were viewing it online. HTTrack can also update an existing mirrored site, and resume interrupted downloads. HTTrack is fully configurable, and has an integrated help system.”

http://www.httrack.com/

McAfee: Vista ci tarpa le ali.

L’azienda si unisce al girotondo delle lamentele guidato da Symantec e corroborato dalle voci di altre società di sicurezza. A suo dire il big di Redmond boicotta l’accesso al cuore di Windows Vista. Bruxelles interverrà?
Roma – “Microsoft sta ostacolando le aziende di software che stanno tentando di superare le debolezze intrinseche di Windows Vista”. È con dichiarazioni di questo tenore che McAfee, in un’intervista rilasciata al Financial Times dai propri dirigenti, ha accusato Microsoft di mettere i bastoni tra le ruote alle società di sicurezza.” Punto Informatico

Due softwarini carini carini.

DriverMax
” Reinstallare il sistema operativo spesso si traduce in ore passate a cercare nei cassetti vecchi CdRom allegati a stampanti, schede video ed audio ed altre periferiche. Con questa utility è invece possibile creare in pochi minuti esportare una copia di tutti i driver aggiornati ed installati nel sistema (o solo di quelli selezionati).

L’opzione “Import Drivers” effettua l’operazione inversa, reinstallando ( importando ) in un colpo solo tutti i driver precedentemente messi da parte. Anche l’importazione può avvenire selezionando manualmente o tramite “filtri” solo una parte dei driver.” punto-informatico.it

Visual Subst
” … Ma a che, e a chi serve? A tutti quelli che fanno un uso frequente di certe cartelle, per esempio, e che possono trasformare la cartellina “C:\Documents and setting\ZioPino\Documenti\conti\bancarotta\2006\” in un indiscutibilmente più comodo “disco B:”, accessibile come se fosse… un disco fisso da qualsiasi applicazione, in qualsiasi finestra di dialogo.
Visual Subst offre nella sua piccola e colorata interfaccina tutti gli strumenti per creare, attivare o cancellare dischi virtuali. Non ha bisogno di installazione e quindi può andarsene in giro su chiavette USB insieme ad altri imperdibili software e file. Tuttavia viene distribuito anche in versione pronta da installare (90k anzichè 54k) che crea anche i necessari collegamenti all’applicazione, utile per gli utenti inamovibili. ” punto-informatico.it

610 podcast!


Riprende la nuova serie di 610, l’esilarante, a parer mio, trasmissione radiofonica di radio2 condotta da Lillo & Greg!
Purtroppo non l’ho ancora ascoltata, ma per fortuna mandano anche la trasmissione in podcast sulla apposita pagina del sito di Radio2.

Per chi non lo sapesse “ll podcasting è un sistema che permette di scaricare in modo automatico risorse audio o video, chiamate podcast, utilizzando un programma (un “client”) gratuito chiamato aggregatore o feeder. Un podcast è una registrazione digitale audio o video, scaricabile automaticamente da un apposito programma, messa a disposizione su Internet per chiunque si abboni ad una trasmissione periodica.”

Molte radio, televisioni ed anche giornali, utilizzano questo sistema per permettere agli utenti di usufruire dei contenuti, musica, notizie e video, dal proprio computer o lettore mp3 portatile, i miei preferiti sono Radio2, RadioDeejay, LaRepubblica, Indie-Eye, AcidPlanet, SolidSteel, NinjaTune, e molti altri…

Per ascoltare i podcast, il programma che preferisco e’ Juice, multipiattaforma ed opensource (cioe’ gratuito!).

Servizio Antibufala di Attivissimo.net

Paolo Attivissimo e’ un bravissimo scrittore di informatica tecnologia, che ospita sul suo sito oltre ad un’interessantissimo blog ed un’infinita’ di cose interessanti, l’utilissimo servizio Antibufala, dove con indaga e fornisce utili informazioni “sugli appelli, gli allarmi e le dicerie che girano in Rete”…
Quindi, prima di inoltrare un’email con qualche appello o allarme, dateci prima un’occhio…

Pubblicita’ su Manteblog


” 1) Hai messo la pubblicita’ su Manteblog? Ma sei scemo?
Si’, dopo molti anni ho deciso che anche questo blog come tutti gli altri doveva contenere una sezione pubblicita’.
2) Come funziona la pubblicita’ su questo blog?
Funziona cosi’: niente banner, flash ne altre cavolate; una sola pagina in pop-up (come questa che stai leggendo) nella quale viene pubblicizzato un unico prodotto per un periodo piuttosto lungo.
3) Fantastico, posso pubblicizzare i miei prodotti sul tuo blog?
No, non puoi, i prodotti pubblicizzati li decido io.
4) E se tu decidessi per puro caso che i miei prodotti possono essere pubblicizzati quanto mi costerebbe?
Non ti costerebbe nulla, su questo blog la pubblicita’ e’ gratuita.
5) Ma se gli inserzionisti non possono “inserzionare”, se il tenutario non incassa un soldo, a che serve uno spazio del genere?
Serve a far conoscere ad altre persone prodotti che mi sono piaciuti. Pensa cosa accadrebbe se ogni blogger avesse una sezione pubblicitaria del genere. Le aziende farebbero a gara per produrre prodotti migliori e meno costosi invece che spendere miliardi in spot televisivi deficienti.
6) Ah ho capito, una specie di passaparola quindi.
Qualcosa del genere.
7) Tu sei proprio fuori dal mondo, sai?
Infatti.mantellini.it

Questo intervento e’ stato tratto dal Manteblog, il blog di Massimo Mantellini, un’argutissima persona, che di professione “Fra le altre scrive di tecnologia in rete e altrove da molti anni, ripetendo sempre piu’ o meno le medesime quattro sciocchezze. Incredibilmente continuano a pubblicarlo.”. Lo metto nel blogroll.