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Presentazione Isana Chivasso Rugby Stagione 2011 2012

Isana Rugby Club ASD

La nostra società è stata fondata a Crescentino nel febbraio 2008 da un piccolo gruppo di giocatori di rugby che hanno deciso di smettere di fare chilometri per poter praticare il loro sport preferito, e creare quindi un club sul loro territorio. Per un anno abbiamo cercato un campo di gioco, fino a che non siamo approdati a Busignetto di Verolengo (To), a qualche chilometro da Chivasso (To).

Ci siamo allenati con costanza e abbiamo partecipato a diversi tornei amichevoli fino a che, nel settembre 2009, siamo riusciti ad iscrivere la squadra Seniores al Campionato regionale piemontese di Serie C.

La Prima squadra ha partecipato al Campionato regionale piemontese territoriale di Serie C per il secondo anno di fila, qualificandosi sesta su dieci squadre.
Nell’estate 2010 abbiamo preso parte a tre tornei internazionali con squadre francesi ed irlandesi, oltre ad un torneo di touch rugby con giocatori della Nazionale Italiana di Rugby, esperienze che verranno ripetute. Nel giugno 2011 siamo stati a giocare in Francia, gemellandoci con la squadra de La Vepillière, vicino a Lione.

Fino ad ora è stato fatto tanto: siamo riusciti ad avere due lotti di maglie per i Seniores, abbiamo partecipato a sagre, fiere, manifestazioni locali con banchetti informativi e dimostrazioni di gioco, abbiamo portato nelle scuole e nei centri estivi il nostro sport. Tutto questo ha portato alla nascita del settore giovanile come Chivasso Rugby Onlus.

Chivasso Rugby Onlus

Dall’incontro con le realtà sociali del territorio e dall’interesse di alcuni nostri giocatori e tesserati, nella primavera del 2010 è nata l’idea di creare qualcosa per portare il rugby davvero a tutti.
Seguendo l’esempio di alcune realtà gallesi con le quali siamo in contatto, abbiamo deciso di fondare la prima società italiana di “rugby integrato”, sarebbe a dire aperto anche a tutti coloro (bambini, ragazzi ed adulti) che vivano situazioni di disagio, difficoltà fisiche, di apprendimento, relazionali, fino all’handicap.
Abbiamo trovato il sostegno dell’AslTo4 e della NPI di Santhià e di Chivasso, di una realtà fortemente attenta al sociale come il CEMEA e dei Circoli didattici. La nostra idea è quella di favorire l’integrazione sociale e la comprensione delle differenze attraverso la pratica sportiva, iniziando proprio dalle giovanili, facendo leva non sulle disabilità che ci dividono, ma sulle abilità che ci uniscono.

Attualmente il Chivasso Rugby Onlus è il nome sotto il quale agiscono le giovanili dell’Isana. Alcuni dei nostri piccoli tesserati ci sono stati segnalati dal Servizio Sanitario e dagli esperti che li seguono. Possiamo dire, nella nostra breve sperimentazione ed esperienza, di avere ottenuto risultati sorprendenti che smentiscono la maggior parte dei luoghi comuni sul rugby.

Purtroppo, per motivi logistici legati alla minore età, ci farebbe comodo poter disporre di un campo d’allenamento su Chivasso, opportunità per la quale stiamo lavorando ma che – al momento – la politica non sta favorendo. Siamo certi che con questa facilità di accesso e la maggiore visibilità il movimento si incrementerebbe quasi in maniera automatica.

Nonostante questo, per la stagione sportiva 2011/12, i nostri tesserati si uniranno alle forze del Volpiano Rugby, per poter iscrivere tutte le categorie ai rispettivi campionati federali. La collaborazione con il Volpiano, pensata in un’ottica a lungo termine, significa poter creare sinergie e dinamiche positive per aumentare la copertura del territorio verso il Canavese e ampliare la nostra visibilità, le nostre competenze e l’offerta di rugby ai ragazzi.

Collaborazioni con altre società di rugby

Abbiamo ottimi rapporti con le società di rugby piemontesi e non, in particolar modo con: Ivrea, San Mauro, Settimo Torinese, Biella, Rivoli, Acqui Terme, Asti, Lecco, Piacenza, La Spezia. Quest’anno abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta degli Aironi (una delle due franchigie che rappresentano l’Italia nella Celic League) di far parte del loro progetto, contribuendo a lavorare per selezionare e far crescere i migliori talenti della nostra zona. Siamo inoltre gemellati con la società francese della cittadina di La Verpillère, a 20 chilometri da Lione.

Le categorie

Attualmente abbiamo una squadra Seniores regolarmente iscritta al campionato ed un folto gruppo di giocatori Juniores, con età che vanno dai 10 ai 17 anni.

La squadra di Serie C inizia a dare ottimi risultati, con prestazioni inaspettate e con un coinvolgimento ed una partecipazione di un discreto numero di tesserati (oltre 40), giocatori ed appassionati che seguono la squadra sia durante le partite in casa che in trasferta.
Il territorio sui cui si svolge il Campionato di Serie C è molto vasto: le città più lontane sono infatti Novara, Aosta, Saluzzo, Acqui Terme, ma a seconda degli anni si può arrivare fino alla Lombardia o alla Liguria.

La collaborazione con il Volpiano ci permetterà di iscrivere le squadre giovanili Under 14, Under 16 ed Under 18, e di far giocare tutti, bambine e bambini dagli 8 ai 12 anni.
Il Chivasso Rugby continuerà a percorrere in autonomia il suo cammino nelle scuole della Provincia di torino e di Vercelli, forte dei suoi successi e delle sue potenzialità.

Le spese

La totalità delle spese viene coperta dalle quote sociali degli iscritti e dalla vendita di materiale che produciamo per i nostri tesserati, come magliette, giubbotti, cappellini, tute, etc., acquistati sia con i soldi delle quote sociali sia grazie all’interessamento sporadico di qualche attività commerciale della zona.

Le nostre due società hanno in gestione il campo sportivo di Busignetto di Verolengo, convertito in modo definitivo alla pratica del rugby.

Le spese di gestione vanno dalle bollette per le varie utenze quali gas, luce ed acqua (circa 2500 € annui), al materiale per il corretto svolgimento degli incontri casalinghi (materiale per tracciare le linee, bottiglie d’acqua, materiale per la pulizia, servizio medico, taglio dell’erba, piccola manutenzione, circa 150 € ad incontro, per un totale di 3000 € annui circa).

Al momento il trasporto degli atleti è a carico degli stessi, salvo qualche rimborso per le trasferte più lunghe e per rimborsi di vario genere, e raggiungono circa 1500 € euro l’anno.

Lo scorso anno 2010 abbiamo svolto tutte le nostre attività di club e gestione della struttura sportiva con una spesa di 13.000 €. Quest’anno, anche a causa dei lavori di ampliamento degli spogliatoi e di recinzione del campo di gioco (completamente autofinanziati e autorealizzati), prevediamo di dover far fronte ad un impegno più elevato.

Il materiale

Per il corretto svolgimento delle nostre attività abbiamo bisogno di varie attrezzature: palloni e materiale medico su tutti, con una spesa annua di 500 €.

A questo vanno ad aggiungersi le divise di gioco. I giocatori Seniores hanno due lotti di maglie, quello attualmente in uso offerto dal Busi Pub che si trova davanti al nostro campo di gioco, e quello dello scorso anno offerto dalla società di consulenze informatiche Synthesis3 di Torino.

Alle nostre tre giovanili mancano ancora i lotti per poterli fare giocare, al momento ci siamo accontentati di un lotto composto da maglie numerate Decathlon, ma risultano scomode e non propriamente adatte, o – in alternativa – quelle non usate dai grandi per le categorie Under 18 ed Under 16.

Un lotto da gioco costa mediamente 40 € a giocatore ed i lotti si fanno da 25, per un totale di circa 1000 €.

In estate partiremo con una squadra di touch rugby, disciplina che deriva direttamente dal rugby ma elimina tutte le situazioni di contatto come il placcaggio (rimpiazzate da tocchi con la mano) e che prevede la possibilità di avere squadre miste di 7 giocatori, composte da uomini donne e bambini, attività per la quale dobbiamo comprare le divise (circa 15€ a giocatore).

Progetti futuri

Oltre ad iscrivere 4 squadre ai vari campionati, le nostre socetà stanno lavorando su diversi progetti:

· Progetto Scuola: abbiamo già portato e porteremo il rugby nelle scuole medie e superiori del nostro territorio, intervenendo con dei piccoli corsi di avvicinamento al nostro sport (a Crescentino, Verolengo, Rondissone, Saluggia, Livorno Ferraris, Chivasso, etc.)
· Centri estivi: durante il periodo di luglio/agosto partecipiamo ai centri estivi per ragazzi facendogli giocare a rugby (lo scorso anno abbiamo lavorato a Chivasso, Rondissone, Verolengo e Saluggia e Saluzzo).
· Touch Rugby: variante del rugby a bassisimo contatto fisico per squadre miste donne, uomini e bambini, con la quale partecipare a campionati e tornei.
· Un Tocco di Azzurro: Lo scorso anno abbiamo partecipato ad un torneo di touch rugby in Valle d’Aosta dove era presente la Nazionale italiana. Ci siamo qualificati 4 su 16 squadre di tutta Italia.
· Rugby Integrato: il Chivasso Rugby, come partner del CEMEA (Centri di Esercitazione all’Educazione Attiva), sta già portando un “progetto-rugby educativo” nelle scuole medie della provincia di Torino. L’obbiettivo resta quello di creare una squadra di rugby integrato che possa favorire l’integrazione sociale e la pratica sportiva per ragazzi ed adulti con difficoltà fisiche e mentali.
· Sagre ed eventi vari: lo scorso anno abbiamo partecipato a varie manifestazioni, come la Stramangiando di Verolengo nella quale abbiamo gestito un punto di ristoro, e stiamo assiduamente partecipando a tutte le iniziative che si svolgono nei comuni vicini e che ci vedranno impegnati fino a settembre (feste dello sport, manifestazioni, giornate di festa…)

Dalla collaborazione con la casa editrice Abracabooks e l’agenzia fotografica Spin360, sta per vedere la luce un libro sul rugby di base, con prefazione di Vittorio Munari, che prevede la sua conclusione con un possibile finanziamento e conseguente diffusione da parte dei “main sponsor” della Nazionale Italiana; è allo studio la possibilità – per ora remota – di un incontro con la Nazionale stessa.

Visibilità

I mezzi di informazione locali sono molto interessati al nostro sport, possiamo garantire una discreta visibilità a chi decida di aiutarci, e siamo disponibili per valutare ogni richiesta (in allegato alcune idee):

· Siti web Isana e Chivasso: pubblicazione di articoli e banner pubblicitari sui nostri rispettivi siti.
· Volantinaggio: sui nostri volantini possiamo veicolare un messaggio o logo pubblicitario.
· Isana News: possiamo dare spazi e visibilità sul nostro giornalino informativo trimestrale.
· Loghi su divise: la Federazione di Rugby non pone limiti di loghi sulle nostre divise, possiamo metterli su calzettoni, pantaloncini e maglie.
· Loghi su gadget: produciamo vari gadget della nostra squadra, come cappellini, spallette, magliette, giacche a vento, tute, giubbotti, borse da gioco, etc.
· Striscioni pubblicitari: possibilità di mettere banner pubblicitari presso la nostra struttura.
· Denominazione delle squadre: la Federazione ci permette di associare il nome delle nostre squadre iscritte ai campionati con eventuali sponsor, come ad esempio “Sponsor Isana Rugby”, “BusiPub Isana Rugby”, etc.
· Televisione: durante una partita dell’Italia siamo stati ripresi più volte tra il pubblico e passiamo con regolarità sul programma sportivo del giovedì su Rete Canavese. Con modeste quote annuali è possibile entrare negli spazi autogestiti dalla stessa emittente, con cui siamo in contatto.

Contatti

Isana Rugby Club ASD
Via Rivetta 613040 Saluggia (Vc)
Sito Web: www.isanarugby.com
Telefono: 392.28.66.949
Fax: 0161486492

Chivasso Rugby Onlus
Via Mazzè 43/b
10034 Chivasso (To)
Sito Web: www.chivassorugby.com
Telefono: 392.28.66.949

Altre località piemontesi e comuni limitrofi: Cigliano, Livorno Ferraris, Moncrivello, Borgo D’Ale, villareggia, Mazze’, Caluso, Montanaro, Brandizzo, Castagneto Po, San Sebastiano Da Po, Lauriano, Brusasco, Cavagnolo, Crescentino, Lamporo, Saluggia, Rondissone, Torrazza Piemonte.

Kin-Ball o Tchouk-Ball?

Kinball: si gioca in tre squadre, ognuna di colore diverso, di quattro persone con una palla di 1.2 metri di diametro. Chi attacca decide e chiama il colore della squadra che deve difendere. Chi difende deve impedire che la palla tocchi terra, e chi attacca deve colpire la palla per fare si che invece tocchi il pavimento.
http://en.wikipedia.org/wiki/Kin-Ball

Tchoukball: due squadre con una palla da pallamano. Chi attacca deve lanciare la palla contro una rete, e chi difende deve prendere la palla al volo che ha appena rimbalzato su di essa.
http://it.wikipedia.org/wiki/Tchoukball

Isana Rugby Club

Ancora non ne avevo parlato qui. Io ed alcuni amici/colleghi e Stefania, abbiamo fondato un rugby club. Abbiamo per ora fatto solo pochi allenamenti, sei per la precisione, siamo gia’ in piu’ di 25 a trovarci al campetto presso i Carabinieri a Crescentino.
Le cose vanno a gonfie vele! A fine luglio finiamo gli allenamenti ed andremo a vedere gli allenamenti della nazionale a Morgex il 31 Luglio 2008.
Il tre settembre, sempre un mercoledì, riprenderemo a fare allenamento ai Carabinieri, e quando la luce solare non lo permetterà più, chiederemo ospitalità al calcio a Crescentino, sperando che ce la accordino…
Nel mentre cerchiamo qualche sponsor che possa farci fare cappellini, t-shirt, polo o altro, per racimolare qualche soldo per le attività e per comprare il materiale per gli allenameti.
Comunque, per saperne di più visitate il sito dell’ Isana Rugby Club!

No ELVs

Dal 1° di Giugno entrano in vigore, per un’anno, alcune nuove regole del Rugby chiamate ELV (Experimental law variations). Questo periodo di prova serve per capire se effettivamente queste nuove regole favoriscano o meno la spettacolarità e la giocabilità di questo sport.
Non ci sono sostanziali cambiamenti, tranne che per permettere di far crollare una maul avversaria (il testo inglese dice “Players are able to defend a maul by pulling it down”, dal sito dell’ IRB).
Questa regola è a mio avviso (e non sono l’unico a pensarla così) è troppo pericolosa, e potrebbe fare solo aumentare gli infortuni durante il gioco. Può magari essere accettata dai professionisti, da chi gioca nelle varie nazionali, ma non per chi gioca a livello amatoriale, o per categorie come l’ Under 19 (mi sembra che la federazione di rugby inglese abbia vietato questa regola per l’ under 19 appunto). hanno inserito la mischia in quattro tempi per limitare gli incidenti, ed adesso fanno una legge che gli fara’ aumentare.
Vorrei quindi chiedere a tutti quelli che pensano che questa regola sia pericolosa e stupida di fare sentire il proprio parere.
Qui si trova una petizione contro queste leggi.
Scrivete anche alla Federazione Italiana Rugby a riguardo.

40 anni di Ivrea Rugby!

Per festeggiare i 40 anni di rugby ad Ivrea, l’ Ivrea Rugby ha preparato festeggiamenti in grande stile, con una festa della birra (rugby & beer sono un binomio inscindibile!) unendo molte interessanti attivita’ in 4 giorni, approfittando del ponte del 25 Aprile.
Di grande importanza saranno il torneo di minirugby Bianca & Roberto, di carattere nazionale ed il torneo juniores femminile.
Anche la partita degli Old (giocatori over 35) sara’ interessante… sempre che l’atrosi galoppante non rallenti troppo il gioco!!!
Ma procediamo con ordine…

Questo e’ il programma della manifestazione:

24 Aprile Giovedì
19.00 Apertura Festa
20.00 Serata degli OLD Ivrea Rugby (cena con prenotazione)

25 Aprile Venerdì
10.00 Torneo Nazionale Giovanile “Bianca e Roberto”
22.00 Concerto con i “Loto’s Friends” – rock cover band

26 Aprile Sabato
17.00 Partita Old Ivrea – Old Biella
22.30 Concerto con i “Ravana Club” – rock’n’roll band

27 Aprile Domenica
10.00 Torneo Juniores Femminile
12.30 Festa di chiusura

Molto interessante sara’ il torneo Bianca&Roberto, che vede questo anno ben 30 squadre di under 9, under 11 ed under 13. Ecco le societa’ che partecipano:
Alessandria Rugby, Biella Rugby, Fiorenzuola Rugby, Istituto Grugliasco, Moncalieri Rugby, Ivrea Rugby, Santorre Rugby, Settimo Rugby, Pianeta G. Rugby, Valle d’aosta, Verbania Rugby e Volpiano Rugby.
Sara’ molto interessante vedere come lavorare con i bambini, ed alcuni di noi parteciperanno attivamente nello staff della manifestazione.

Il programma non e’ ancora ben definito, pero’, in linea di massima, dovrebbe essere il seguente:
09.00 – 09.30 : Accoglienza squadre
10.00 – 12.30 : Fasi eliminatorie del Torneo
14.30 – 15.30 : Finali per categoria

Consiglio a tutti di fare un giro ad Ivrea, per capire come il rugby possa essere praticato anche dai giovanissimi e dai vecchietti! eheheheh!
Noi sicuramente saremo la’ anche come Isana Rugby Club!

Marco Paolini spiega il Rugby

“Mischia, per tutti un tafferuglio caotico, nel rugby il momento di gioco più ordinato, coerente e coordinato. Così Marco Paolini racconta una delle situazioni classiche della palla ovale, quella in cui gli avanti, quelli grandi e grossi, si uniscono in un corpo unico, per conquistare il pallone.”

Durante questo 6 nazioni, marco Paolini spiega ai telespettatori di La7 le regole del nostro sport. Davvero molto bello!
Per farvi un’idea, guardatevi qualche video su Youtube!
http://it.youtube.com/watch?v=Wcw6ZskMJvc

Ed ecco qui il link alla ricerca “Marco Paolini Rugby” sempre su Youtube:
http://it.youtube.com/results?search_query=marco+paolini+rugby

Ho trovato anche questa pagina qui!

Sud Africa campione del Mondo!


Complimenti al Sud Africa, che per la seconda volta si aggiudica la Coppa del Mondo di Rugby!
Un po’ meno complimenti ai vari giornalisti che ne parlano sui giornali italiani, che rimangono colpiti dal fatto che la base della coppa si sia staccata:

Gli africani si impongono per 15-6 in una partita dominata dal duello sui calci di punzione, eroe della serata Montgomery. E il capitano bianco Smith abbraccia Mbeki.
Rugby, inglesi sconfitti nella finale,il Sudafrica sul tetto del mondo.
PARIGI – L’eroe della serata è un ex surfista, Percy Montgomery, mentre il ‘Beckham del rugby’ – Jonny Wilkinson – stavolta ha sbagliato due drop. La finale di uno sport come il rugby non può essere circoscritta in due nomi, ma questo scontro diretto ha fatto la differenza a Parigi.
E così a vincere il Mondiale è stato il Sudafrica, la squadra dell’uomo-ghepardo Brian Habana e dell’ex surfista Percy Montgomery, re dei marcatori di Francia 2007 e autore in finale di 12 dei quindici punti della sua squadra.
L’Inghilterra perde 15-6 ma accetta la sconfitta con fair-play, come dimostrano le mancate proteste in occasione della non assegnazione di una meta di Cueto in apertura di ripresa, ennesima testimonianza di come questa sport sia lontano anni luce dal calcio, dove comunque la moviola, anche se non ufficialmente, l’anno scorso è servita, e sempre in una finale mondiale, a far chiudere la carriera a Zidane con un’espulsione. L’Inghilterra sfila via delusa a ricevere la medaglia d’argento mentre il Principe Harry, inquadrato dalle telecamere, ride durante la premiazione della sua squadra del cuore che quattro anni fa aveva seguito fino in Australia, per vederla incoronata regina del pianeta ovale.
Al capitano dei sudafricani John Smit la Coppa viene consegnata a metà, nel senso che la base del trofeo rimane sul piedistallo perché non era stata fissata bene. Ma il senso di questa grande vittoria non cambia: il trofeo va nel paese dell’arcobaleno ed il successo di questa nottata parigina può dare un contributo decisivo, insieme ai prossimi Mondiali di calcio, per renderlo definitivamente unito. Smit, che è bianco e ha il sopracciglio sanguinante, abbraccia il presidente Mbeki che è di colore, ed è vestito con il giaccone della nazionale.
Sembra di rivedere la scena di dodici anni fa, quella che Oos du Randt di nuovo campione del mondo aveva già vissuto dal vivo, con Nelson Mandela a premiare capitan Pienaar vestito con la maglia di quella squadra che negli anni ’70 aveva odiato (lo rivelò lui stesso), perché simbolo della segregazione razziale, ma diventata quel giorno il segno della riconciliazione.
Il Sudafrica ha vinto meritatamente questa finale che in pochi si aspettavano, grazie soprattutto ad una grandissima difesa. E’ stata una finale molto tattica e risolta dai calci piazzati, in cui il muro degli Springboks non è mai crollato.
Il merito del reparto della squadra di coach White e del suo assistente Eddie Jones (ct australiano nel 2003, per lui è arrivato il momento della rivincita) è stato quello di non aver mai concesso la piazzola all’Inghilterra, e quindi alla mira di Jonny Wilkinson che solo una volta, nel primo tempo e da posizione molto angolata, ha potuto esibirsi nel suo colpo preferito.” repubblica.it

Bastava una veloccissima ricerca con google, per scoprire che la coppa e’ proprio fatta cosi’, per esempio ecco l’inghilterra che alza la coppa nel 2003:

Oppure l’Australia nel 1999:

Eh! i giornalisti…

Allenamento della Nazionale di Rugby a Morgex (11 Luglio 2007).

Buongiorno,

Sapevo che la nazionale si allenava in valle d’aosta, sia dal sito del Comune di Morgex, sia dal sito della Federazione Italiana di Rugby, cosi’ ho deciso il giorno 11 Luglio di partire da Crescentino, dove lavoro, per assistere all’allenamento della nazionale delle 17.00 a Morgex, 30 km dopo Aosta.
Detto fatto, prendo mezza giornata di ferie, e parto, con la macchina, alla volta di Morgex, armato di macchina fotografica e materiale da autografare; il viaggio scorre tranquillo, poco meno di 150Km, 11 di pedaggio autostradale e 15 di benzina, in quasi due ore arrivo al campo, poco prima delle 17, e mi siedo sugli spalti cercandomi un postro tranquillo, lontano da sciami di bambini schiamazzanti e dalla confusione per rilassarmi un po.
Passano i minuti, ed arrivano le 17! Finalmente! ma ancora non si vede nessuno, poi arrivano le 17.15. Ancora il campo e’ deserto. Non ho sbagliato giorno o luogo, oramai ci sara’ una cinquantina di persone, non possiamo avere tutti sbagliato. 17.30 tuttotace. 17.45, un signore vicino a me ha il numero credo dell’albergo di La Salle, dove e’ il ritiro della nazionale, e scopre che i giocatori non hanno lasciato l’albergo per rimanere in palestra. Bene, la Federazione poteva avvisare il centinaio (abbondante!) di persone (tra cui anche qualche disabile), anche solo con un cartello, che non ci sarebbe stato allenamento.
Veramente amareggiato risalgo in macchina e mi avvio verso la mia casa a Santhia’, 130Km, 12 di autostrada, 15 di carburante, cira un’ora e trenta minuti.
Bene, per aspettare in vano 45 minuti ho percorso 280Km, speso 53 (caffe’ esclusi), preso mezza giornata di ferie e tre ore e mezza di macchina.
Se decidessi di provare di nuovo a vedere un’allenamento, c’e’ il modo di sapere in anticipo se lo faranno o no?

Saluti,

Andrea Pancotti
http://www.andreapancotti.com
http://www.ivrearugby.it

Inviato alla Federazione Italiana di Rugby ed in copia a La Repubblica, La Stampa, Comune di Morgex, Rugby(at)skytv.it, rugby.it ed andreapancotti.com

Allenamenti nazionale di rugby a Morgex(Ao)

*Lunedì 9 luglio
in serata inizio seconda fase raduno

*Martedì 10 luglio
ore 17.30 Allenamento c/o Campo sportivo di Morgex (aperto al pubblico e operatori tv)

*Mercoledì 11 luglio
ore 17.00 Allenamento c/o Campo sportivo di Morgex (aperto al pubblico e operatori tv)

*Giovedì 12 luglio
ore 14.00 Allenamento c/o Campo sportivo di Morgex (aperto al pubblico e operatori tv)

*Venerdì 13 luglio
ore 17.30 Allenamento c/o Campo sportivo di Morgex (aperto al pubblico e operatori tv)

*Sabato 14 luglio
ore 12.00 Allenamento c/o Campo sportivo di Morgex (aperto al pubblico e operatori tv)
ore 13.00 circa Giocatori a disposizione per dichiarazioni alla stampa e firma autografi

*Domenica 15 luglio
Riposo

Sicuramente andro’ a vederli!

Rugby world cup 2007 France countdown!


http://www.andreapancotti.it/rwcdown/rwcdown.php


http://www.andreapancotti.it/rwcdown/rwcdown2.php


http://www.andreapancotti.it/rwcdown/rwcdown3.php

Questa immagine mostra quanti giorni mancano alla rugby world cup 2007 che si terra’ in francia a settembre del 2007,  si puo’ usare per siti, blog, forum, et… Si aggiorna automaticamente! Se la utilizzi o se vuoi darmi un consiglio lascia un commento!

This image shows you how many days are left to the rugby world cup 2007. You can use this image for your website, blog, forum signature, etc… Always updated! If you use it or anything else, please, leave a comment!

Rugby a Santhià

Da pochissimo mi sono trasferito da Saluggia a Santhia’, e cercavo appassionati di rugby in zona per seguire le partite in televisione, tri-nations, 6 nazioni, super 10, Guinness premiership, insomma, quella roba li’, organizzarsi per andare a vedere qualche partita, magari qualche partita del sei nazioni a Roma, o anche appena oltralpe, in Francia, tipo Lyon o Grenoble, eventuali test match, etc…
Anche trovarsi per fare un po’ di allenamento assieme, tanto basta un po’ di prato ed una palla, e soprattutto per fare il terzo tempo anche senza il primo ed il secondo, bevendo guinness al pub! Poi chissa’, in un futuro speriamo non prossimo, fondare un piccolo club e magari iniziare a fare qualche campionato tanto per divertirci.
Quest’anno giochero’, a meno che di non fare panchina fissa, ad Ivrea, per qualunque cosa contattatemi via email, o scrivete un commento qui sotto!
Bene accetti anche di tutti i paesi come tronzano, bianze’, cigliano, cavaglia, viverone, livorno ferraris, borgo d’ale, alice castello, etc….

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Abbiamo fondato un club di rugby per Santhià, Tronzano, Bianzè, Livorno Ferraris, Cigliano, Saluggia, Torrazza, Verolengo, Chivasso, Crescentino (forse la sede qui), Trino, Casale Monferrato, Casalborgone, Cavagnolo, Verrua Savoia, Gabiano, Casalborgone, Brozolo Cerrina, Murisengo, Cerrina, Mombello, Montiglio, Cocconato, etc…

Isana Rugby Club per la zona vercellese, alessandrino, torinese, astigiano.

XX Winter Olympics Torino 2006

Come qualcuno sa, ho fatto il volontario per le Olimpiadi Invernali di Torino 2006, ma questo c’entra poco con quello che voglio scrivere.
Adoro un programma che si chiama Google Earth, un programma che permette di vedere tutto il globo terrestre dal satellite, con qualita’ a volte impressionante (qui c’e’ anche la versione web-based), e seguo con interesse un sito chiamato Google Sight Seeing, dove fanno vedere le immagini piu’ interessanti prese dal programma.
A questo sito ho dato un piccolo contributo anche io, mandandogli i links delle venues delle Olimpiadi Invernali, qui c’e’ il relativo post.

Zidane vs Materazzi


Ho un grande rispetto per Zidane, e per quello che rappresenta per gli immigrati francesi, molto di piu’ di quello che ho per Materazzi, senza dubbio.
Pero’ il gesto di Zidane e’ stato veramente brutto, bruttissimo, e non me lo sarei mai aspettato da un campione del suo calibro, durante la finale dei campionati del mondo di calcio, a prescindere da quello che Materazzi possa avere detto.
Un professionista come Zidane, non avrebbe dovuto cadere nel tranello piu’ vecchio del mondo (vecchio almeno quanto la professione della sorella di Zidane, a parere di Materazzi!), insultare l’avversario per fargli perdere la concentrazione, cosa che, tra l’altro, succede da sempre, ed in qualunque disciplina sportiva.
Male Zidane che si e’ fatto fregare, bene Materazzi che ha fatto giocare in 10 la Francia ed ha fatto uscire un giocatore come Zidane.