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Saluggia, stretta fra bogianen e barbutun…

… piccolo sfogo sul Comune dove vivo.

Per le elezioni politiche del 2017 avevamo messo su una bella squadra, eterogenea, con persone di diverse estrazioni, ma che si adattavano alle esigenze del gruppo.

Tanti giovani (io mi escludo!) ma con tanta voglia di fare, tante idee, tante iniziative e tante energie.

Ma ai Saluggesi ed ad alcuni politicanti piace una certa stabilità, come potrebbe essere un deserto o una palude, immobile, con qualche sussulto sporadico, ma non vera vita.

Importante e’ solo avere la strada asfaltata davanti a casa e fare contenti gli amici degli amici ed i soliti noti a suon di edilizia ed urbanistica.

Il resto non è importante, lasciamo tutto fermo, immobile.

Peccato, ora Saluggia potrebbe avere tante piccole iniziative, un sussulto di vita (ve la ricordate venti anni fa come era bella Saluggia?) invece nulla, il buio totale, l’unica possibilità per avere un po’ di cose da fare è uscire dal paese.

Rileggetevi il nostro programma, e chiedetevi se avete votato bene.

PROGRAMMA ELETTORALE 2017 DEPOSITATO

Io sto con Lele

Oramai da parecchio tempo mi sono imbarcato in una nuova avventura, partecipare ad una lista civica per le elezioni comunali del 2017 del paesello dove sono cresciuto, Saluggia.

Volevo fare il punto della situazione, anche perchè rileggermi mi aiuta spesso a capirmi. E premetto, doverosamente, che questo post e’ personalissimo, rispecchia me stesso e non altre persone.

Io sto con Lele (Emanuele Pedrazzini, il candidato sindaco della nostra lista Un’Altra Saluggia è Possibile) perchè di lui mi fido. E’ dinamico, competente, ed ha davvero tanta voglia di far crescere il nostro Comune. E non solo, sto con Lele (e con Un’Altra Saluggia è Possibile) perchè il programma che stiamo creando e’ davvero bellissimo.

Il nostro motto e’: “Sostenibilità ambientale. Sostenibilità sociale.”. E’ un po come dire 42.

La “Sostenibilità Ambientale” ci serve per ridurre l’impatto ambientale, riducendo consumi e le spese: favorire gli spostamenti con mezzi alternativi (pista ciclabile), ridurre il consumo di suolo, riqualificare e ridare vita a quegli spazi ora abbandonati (far sparire l’ecomostro, sistemare Area Quaglino, finire Casa Miglietta, migliorare il consumo energetico degli edifici comunali), consolidare la situazione patrimoniale esistente (ad esempio le strutture sportive), potenziare la raccolta differenziata per ridurre la tassa rifiuti.

Con le risorse che vengono così liberate creeremo una “Sostenibilità sociale”: servizi comunali più vicini al cittadino, una migliore attenzione delle fasce a rischio, maggiore supporto ai giovani ed agli anziani, creare lavoro “sociale” sul territorio, rinforzare il tessuto sociale, creato dalle associazioni, con un supporto più snello e mirato, lavorare con le imprese per mantenere ed aumentare i posti di lavoro, creare momenti di aggregazione e condivisione per la popolazione, aumentare l’offerta per il tempo libero (sport e cultura), etc…

Quindi inizio già a fare campagna per “Un’Altra Saluggia è Possibile” e non dimenticate di scrivere “PANCOTTI”!!! 😀

 

Saluggia, un paese scomodo

Faccio subito una premessa, questo articolo e’ una serie di riflessioni, e potrebbe non coincidere con il mio pensiero (Santo Cielo!).

Tutto parte da una domanda che mi sono fatto mille volte, quale e’ il motivo per cui vivo a Saluggia e per il quale consiglierei a qualcuno di venire a viverci? Per me Saluggia e’ “comodo”.

Io vivo a Saluggia perche’ mio padre e’ venuto a viverci, lavorava alla FIAT TTG (che poi ha cambiato mille nomi, il deposito nucleare) ed ha costruito la nostra casa qui, dove ho passato tutta la mia vita, e dove ho trovato il lavoro.

Poi pero’ ho conosciuto mia moglie e ci siamo spostati, e valutando la distanza dai nostri rispettivi posti di lavoro, necessità logistiche, etc… ci siamo spostati a Santhià. Poi mio padre mancò, la ditta dove lavorava mia moglie fallì e la soluzione più intelligente e comoda e’ stata quella di tornare a Saluggia.

Saluggia era “comoda”, con il lavoro a 10 km, la casa di proprietà, l’asilo e le scuole a due passi.

Ecco, penso che il motivo per il quale una persona decida di rimanere in una zona o spostarsi e scegliere un nuovo comune di residenza sia la comodità, la vicinanza al lavoro ed i servizi offerti, legati ai mezzi di trasporto che permettono di raggiungerli con “comodità”.

Lo scopo primario, quello di una amministrazione comunale, e’ quello quindi di rendere un paese “comodo”: opportunità di lavoro, facilità di insediamento di attività produttive e commerciali, facilità nello viabilità (e nel parcheggio!), facilità negli acquisti, facilità di accesso all’istruzione, facilità nell’utilizzo dei servizi comunali e servizi pensati a rendere “comoda” la residenza a Saluggia (occupare e gestire chi non e’ in età lavorativa), etc…

Pensando così e non solo alle grandi opere pubbliche, forse (il condizionale è d’obbligo!) a Saluggia si potrebbe iniziare a smettere di vedere cartelli di case in vendita, sempre meno gente in giro ed in qualche modo sperare in una rinascita del nostro Comune.

P.S.: cose che rendono Saluggia non comoda (e meno salubre)? Le scorie nucleari e lo smarino di Torrazza. Vero che prendiamo le compensazioni per il nucleare, ma rendono “comoda” la residenza?

Via Lusani, Animali Fantastici e Dove trovarli…

camion-in-via-lusani-dicembre-2016

Nella foto un camion in contromano messo sul marciapiede di Via Lusani.

Già ieri, giorno di mercato, si vedevano sul marciapiede di Via Lusani a Saluggia, i camion dei giardinieri parcheggiati, oggi questo.

Questa e’ la conferma che Via Lusani e’ l’ennesimo progetto progettato male dei progetti progettati e realizzati nel progetto che questa amministrazione aveva progettato di progettare.

Il rifacimento di Via Lusani era un’occasione unica ed importante, si doveva fare qualcosa, ma ci si doveva prendere un po’ di tempo per parlarne con i cittadini, decidere cosa fosse bene per la comunità ed il paese. Ora ci troviamo con un’opera bella a metà.

Ogni volta che qualcuno deve fare dei lavori, deve scaricare qualcosa, far scendere qualcuno il paese si ferma. Non biasimo gli operai che parcheggiano sul marciapiede, loro non hanno alternative. Mi spiace che nessuno abbia pensato a questi problemi, nessuno in fase di progettazione, nessuno in fase di studio, nessuno in fase di approvazione, nessuno in fase di realizzazione, etc…

Quindi il risultato e’: Via Lusani bellissima, gente che non si ferma più nei negozi, e casino disumano per trovare un parcheggio in piazza a Saluggia. Davvero un bel lavoro!

Parentesi giardinieri / vasi / arredo urbano: ma adesso ogni volta che ci si deve dare un lustro si pagherà una ditta per sostituire tutte le piantine? Mi sembra che abbiano messo delle decorazioni nei vasi, poi si deve ripagare qualcuno per rimuovere tutto e ripiantare altre cose? Ehm… il Comune non ha i soldi per la carta igienica nelle scuole e ri-mettiamo le violette (le hanno messe a settembre per San Grato e dopo tre mesi ci rimettono mano…)? Aiutatemi a capire…

Ora si aggiunge anche la fregola di fare su Area Quaglino, progettando di fare un progetto progettato male che vincolerà l’ Amministrazione successiva. Ma bravi.

Forse prendo le cose un po’ troppo poco sul serio, ma voglio per il mio paese Un’Altra Saluggia. #iovotono

Saluggia e la Via Francigena

La Via Francigena, Franchigena, Francisca o Romea, è parte di un fascio di vie, dette anche vie Romee, che conducevano dall’Europa centrale, in particolare dalla Francia, a Roma. Nel meridione d’Italia, in particolare in Puglia, è attestata inoltre una via Francesca, legata alla pratica dei pellegrinaggi, che taluni accostano alla via Francigena sostenendo esserne la prosecuzione a sud, verso Gerusalemme, benché non esistano prove storiche di tale affermazione.

Fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Francigena

Uno dei tratti passa da Saluggia, esattamente tra le tappe VA07 (Chivasso) e VA08 (Leri), vedi su http://www.visit.viefrancigene.org/it/map/wrap/?layer=statictrack&close=operations

Un buona cosa sarebbe valorizzare questo percorso, magari ravvivando la segnaletica comunale con riferimenti ed informazioni, fornendo un posto per dormire ai pellegrini, convenzioni con attività locali, etc… Interessante sarebbe anche la formazione di un comitato, che gestisca le richieste dei pellegrini e che li aiuti nel transito sul territorio comunale, o anche solo per incontrarli e chiacchierare sulla loro esperienza.

 

L’Enel, l’IRPEF e le Compensazioni del Nucleare

Per capire il senso di questo post vi consiglio prima di leggere l’articolo su http://www.corriere.it/cronache/11_maggio_24/centrale-nucleare-jacopo-storni_2adb270c-860e-11e0-99e7-3448c5a7b9b0.shtml

Ne riporto alcuni passi.

“Quella che doveva essere una maledizione, è diventata la più ghiotta delle opportunità: in pochi anni, la centrale nucleare di Saint Vulbas ha catapultato il piccolo villaggio francese in una bolla di ricchezza.”

“Ma gli sgravi fiscali che l’amministrazione comunale offre ai suoi abitanti grazie alle royalties, sono un bell’incentivo a lasciar da parte timori e suggestioni. E allora, mormorano in paese, ben vengano le centrali nucleari. «Tutto sommato – dice Marguerite, proprietaria del principale bar del paese – dalla realizzazione dell’impianto abbiamo avuto più benefici che disagi: i nostri clienti sono aumentati e gli affari girano a mille».”

“Approfittando delle agevolazioni fiscali comunali, sono proliferate a ritmi vertiginosi industrie, attività commerciali e abitazioni. A pochi passi dal centro del villaggio, è sorto il grande parco industriale Plaine de l’ain, polo d’attrazione finanziario che ha calamitato 115 aziende per un totale di 4.500 lavoratori. E poi c’è il grande Centre International de Rencontres, parco sportivo e culturale ad accesso gratuito, un tripudio di margherite e campi da tennis, giardini e palestre.”

A Saint Vulbas c’e’ una centrale nucleare attiva, con annessi rischi e preoccupazioni, la situazione di Saluggia sarebbe diversa, ma e’ ora di affrontare la situazione, di prendere il toro per le corna e decidere noi.

E’ poi di dominio pubblico che in zone dove ci sia attività legata alla produzione di energia nucleare gli abitanti abbiano vantaggi come per esempio non pagare la bolletta elettrica.

A Saluggia ci devono essere dei vantaggi oggettivi per gli abitanti, vantaggi veri sulle bollette elettriche, sulla rimozione dell’ IRPEF, su sgravi fiscali reali per le imprese. Non e’ possibile dite voi? Se ci fosse una Amministrazione capace e decisa, forse lo potrebbe diventare.

Le cinture di sicurezza sullo scuolabus

“Sebastiano, ti metti la cintura sulla scuolabus quando andate in piscina con il centro estivo?”, “No, non ci sono le cinture, le maestre ci dicono di tenerci con due mani così”.

E subito mi si drizzano i capelli. Ma come, non ci sono le cinture di sicurezza sugli scuolabus? Per legge sui modelli vecchi non ci sono, ma un bel “chisenefrega”? La sicurezza dei bambini, e di chi dovesse usare lo scuolabus viene prima di tutto, prima di via Lusani, prima di via Don Carra. Ma quali sono le priorità della attuale Amministrazione Comunale? Solo quella di costruire, costruire, e se avanza qualcosa costruire?

L’uso delle compensazioni per il nucleare, che dovrebbero rendere Saluggia un posto meraviglioso, dovrebbero essere usate per il bene della comunità, non solo per farsi vedere!

Ma che bravi!

Vota Marco Bruzzesi

L’articolo sulle future Elezioni Amministrative saluggesi del 2017 che e’ sulla La Nuova Periferia di oggi e’ decisamente sballato…

Dal canto invece del centro sinistra si fa invece sempre più insistente la voce che il candidato di questo schieramento possa essere Claudio Relino, ex amministratore nell’amministrazione guidata da Marco Pasteris.

Se non ricordo male il Claudio Relino non era con Franco Barbero?

A quanto pare Relino sta già lavorando per una sua lista dove potrebbero trovare collocazione anche Paola Olivero (ex consigliere di minoranza) che nella scorsa campagna elettorale si era candidata alla carica di sindaco e Franco Pozzi, ex primo cittadino di Saluggia.

Pare a chi? Mi sembrano affermazioni senza conoscere cosa stia succedendo, fatte solo per gettare zizzania e confusione.

Intanto anche nella frazione di Sant’Antonino si fa campagna elettorale e Marco Bruzzesi viene visto alla guida di una terza coalizione.

Cioe’, e Marco non me lo ha detto?! Che bell’amico!

Insomma, l’autore dell’articolo che si firma con CRK ha creato un articolo con voci di corridoio, non era meglio prima sentire le persone coinvolte? Ne vedremo comunque delle belle!

Un motivo in più per non fidarsi di quello che si scrive sui giornali locali!

Senza Fili Senza Confini a Saluggia

Finalmente qualcosa si muove dal punto di vista della connettività, finalmente a Saluggia arrivano le antenne di “Senza Fili Senza Confini” (SFSC).

SFSC nasce nel 2010, come sistema di sperimentazione per portare connettività internet a banda larga in zone non coperte dai normali provider. Dopo la sperimentazione la cosa si evolve e diventa un’associazione senza fine di lucro, cosa decisamente interessante per un progetto di questo tipo. Per maggiori informazioni http://www.senzafilisenzaconfini.it/

Il costo del servizio e’ interessante 80 euro l’anno (si aggiungono 100€ il primo anno per l’apparato di connessione), contro i poco meno di 500€ di Telecom, come dice il mio amico Walter, con la differenza ci pago l’assicurazione della macchina.

Ieri il servizio e’ stato presentato dalla mente dietro questo progetto, Daniele Trinchero, e le premesse sono ottime, un servizio superiore dal punto di vista tecnologico, una dimensione più “umana” del servizio, e la curiosità di entrare in un progetto che stà crescendo esponenzialmente.

Avrei aderito a questo progetto in ogni caso, ma sicuramente molti lo fanno per scappare dalle grinfie della Telecom (o le altre compagnie telefoniche). La Telecom ha portato a Saluggia il servizio ADSL dopo numerose richieste ed una petizione (vedi http://www.andreapancotti.com/dati/images/041119_sesia.jpg era il 2004!!!), e dopo di questo non ha più aggiornato la rete, aumentando solo i costi e peggiorando il servizio (tipo call center a Timbuctu). 10 anni sono un’era geologica nella tecnologia, e la telecom da noi ancora eroga un servizio di 10 anni fa… Sembra che stiano iniziando a cablare in fibra ottica, forse SFSC gli stia spaventando?

Comunque, prepariamoci a questo salto tecnologico in avanti di 10 anni, che deve essere il primo di una serie. Non e’ possibile che in un Comune dove ci sono sedi Sorin, Sogin, Livanova ed ENEA non si sia all’avanguardia nei servizi tecnologici ai cittadini. Diamoci una mossa!

E prepariamoci ad un lungo ed estenuante braccio di ferro con la Telecom per staccare la loro linea…

Chissà se qualcuno si ricorda di questo… quanta fatica a lottare con la Telecom, ma quanta soddisfazione alla fine! Era il 19 Novembre 2004, articolo uscito sulla Sesia.

“Le Scienze” n°571, marzo 2016: “Scorie maledette”

Un deposito per i rifiuti radioattivi
di Giovanni Zagni e Davide Maria De Luca

Tutto è pronto per la scelta di un sito definitivo in cui immagazzinare le scorie radioattive prodotte in Italia. A quasi trent’anni dall’uscita dell’Italia dal nucleare, ci sono ancora migliaia di tonnellate di scorie radioattive nel nostro paese e altre rientreranno dall’estero dopo essere state opportunamente trattate. Ma l’Italia ancora non ha un deposito unico nazionale per questi rifiuti, che per ora sono stoccati in diversi depositi temporanei

Visita il sito http://www.lescienze.it/edicola/2016/03/02/news/le_scienze_n_571-2989142/

Leggi l’articolo “Le Scienze” n°571, marzo 2016: “Scorie maledette”

le scienze marzo 2016 Scorie Maledette deposito nazionale nucleare

 

Decrescita, Città di Transizione, Permacultura, Resilienza ed EMAS

Lungi da me dall’essere un hippie! Voglio pero’ indicarvi due correnti di pensiero che potrebbero essere interessanti da valutare, magari non di adattarle completamente, ma trarne ispirazione per decisioni future.

La decrescita (degrowth in inglese, décroissance in francese, decrecimiento in spagnolo) è una corrente di pensiero politico, economico e sociale favorevole alla riduzione controllata, selettiva e volontaria della produzione economica e dei consumi, con l’obiettivo di stabilire relazioni di equilibrio ecologico fra l’uomo e la natura, nonché di equità fra gli esseri umani stessi. https://it.wikipedia.org/wiki/Decrescita

Saluggia e’ un paesino, ma perchè non iniziare a pensare di ridurre gli sprechi, anche edilizi, infrastrutturali, sociali, e promuovere un’idea di equilibrio ecologico? Abbiamo le compensazioni nucleari, potrebbe essere una base economicamente importante per creare benessere in questa ottica.

Le città di transizione (Transition Towns in inglese) rappresentano un movimento fondato in Irlanda a Kinsale e in Inghilterra a Totnes dall’ambientalista Rob Hopkins negli anni 2005 e 2006. L’obiettivo del progetto è di preparare le comunità ad affrontare la doppia sfida costituita dal sommarsi del riscaldamento globale e del picco del petrolio. Il movimento è attualmente in rapida crescita e conta centinaia di comunità affiliate in diversi paesi. https://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_di_transizione

Ancora petrolio. Addirittura dobbiamo fare un referendum per impedire le trivellazioni (mi raccomando firmate si!) per cercare petrolio. Siamo nel 2016, ed ancora dipendiamo da combustibili fossili. Non vi pare ridicolo? Iniziamo a pensare al contrario, meno comodità, più salute, e basta con “tanto gli altri lo fanno”, se non si inizia a cambiare nessuno lo farà.

Aggiornamento 04/03/2016

Leggendo qualcosa di più, si scoprono tante informazioni e tante possibilità per creare nuove attività, anche lavorative.

La permacultura è un metodo per progettare e gestire paesaggi antropizzati in modo che siano in grado di soddisfare bisogni della popolazione quali cibo, fibre ed energia e al contempo presentino la resilienza, ricchezza e stabilità di ecosistemi naturali.
Il metodo della permacultura è stato sviluppato a partire dagli anni settanta da Bill Mollison e David Holmgren attingendo da varie aree quali architettura, biologia, selvicoltura, agricoltura e zootecnia. https://it.wikipedia.org/wiki/Permacultura

Anche questo argomento e’ molto interessante, ma cosa e’ la Resilienza in biologia?

La resilienza (dal latino resiliens -entis, part. pres. di resilire «rimbalzare») in ecologia e biologia è la capacità di un materiale di autoripararsi dopo un danno o di una comunità (o sistema ecologico) di ritornare al suo stato iniziale dopo essere stata sottoposta a una perturbazione che l’ha allontanata da quello stato. https://it.wikipedia.org/wiki/Resilienza_(biologia)

Sarà difficile mandare in pasto questo ad una grande fetta della popolazione, ma potrebbe essere il futuro, o per lo meno portare Saluggia un passo avanti in termini di sostenibilità.

Abbiamo nel nostro territorio l’ENEA, che tra l’altro e’ ente certificatore EMAS:

Eco-Management and Audit Scheme (EMAS) è uno strumento volontario creato dalla Comunità europea al quale possono aderire volontariamente le organizzazioni (aziende, enti pubblici, ecc.) per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e fornire al pubblico e ad altri soggetti interessati informazioni sulla propria gestione ambientale. Esso rientra tra gli strumenti volontari attivati nell’ambito del V Programma d’azione a favore dell’ambiente. Scopo prioritario dell’EMAS è contribuire alla realizzazione di uno sviluppo economico sostenibile, ponendo in rilievo il ruolo e le responsabilità delle imprese. https://it.wikipedia.org/wiki/EMAS

Sono contro gli estremismi di ogni genere, si deve sempre mediare (la verità e’ nel mezzo per lo Zen), ma strizzare l’occhio ad un nuovo modo di vivere potrebbe essere la salvezza del nostro Paese e paese. Vedo tante opportunità di lavoro, sostentamento, innovazione. Le vogliamo valutare assieme?

Se volete parlare di queste attività sul suolo Saluggese, contattatemi!

Brainstorming:

  • Sono anni che ho l’auto a metano, un bel distributore in paese? Prendere solo più mezzi per il comune a metano?
  • Incentivi per pannelli solari? Sostituizione caldaie? Infissi? Risparmio energetico?
  • Perche’ ora che differenziamo i rifiuti paghiamo più tasse? Serve una “tariffa puntuale” o dei premi a chi differenzia (sconti? riduzione tributi? buoni d’acquisto?).
  • Non far costruire più nuove abitazioni ma ristrutturare quello che già c’e’.

L’alternativa, Saluggia

Da qualche periodo sono finito in un interessante progetto per la creazione di una lista civica per le elezioni amministrative di mi sembra maggio 2017.

E’ un progetto particolare, si parte dal presupposto che in un paese di 4200 anime non abbia senso avere più di due liste alle elezioni. L’ideale sarebbe avere una lista unica, fa tanto Bulgaria, pero’ ci sarebbero tanti problemi con una lista sola, per esempio “chi controlla il controllore”?

Quindi si deve fare una lista trasversale dove gli stendardi dei partiti non abbiano posto, dove lo scopo sia lavorare insieme per un programma condiviso e discusso assieme, raccogliendo idee tra i saluggesi, elaborandole e facendole diventare parte di un programma partecipato.

La “democrazia partecipativa” consiste negli strumenti utili a raccogliere pareri e opinioni che forniscono informazioni stimolando la collaborazione tra cittadini e rappresentanti, ma di per sé questa forma di democrazia non contempla strumenti per attribuire potere legislativo ai cittadini. (vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_diretta)

Soprattutto ora, che Saluggia si trova nella possibilità di fare un balzo in avanti. Faccio alcuni esempi. Bene ripensare a Via Lusani, ma decidere “tout court” che non ci siano più parcheggi e’ un’idea bislacca e malsana. Bisogna prima parlare con i commercianti ed i cittadini, raccogliere le idee, e poi valutarle e metterle in pratica. Parlando con i “congiuranti” (mi piace chiamarci così!) si pensava banalmente ad un parcheggio a metà di Via Lusani (ci sono case abbandonate che possano essere acquistate?).

Che dire poi della famosa Area Quaglino? E’ un progetto che cambia l’assetto del paese per qualche decina di anni. Chi deve decidere se non la popolazione? Una raccolta di idee? Una valutazione pubblica? Un concorso con elementi di sostenibilità? O decide solo l’attuale giunta? Che paura…

Per ogni decisione importante dovrebbe esserci un incontro pubblico, con i cittadini, dove presentare le idee ed elaborarle assieme, non dico per tutte, ma per almeno quelle che hanno un budget rilevante, e che comunque interessino i cittadini, (cambiare le lampadine dell’illuminazione stradale e convertirle a LED non e’ da discuterne con tutti, ripensare l’arredo urbano si).

E’ poi e’ davvero necessario abbassare i toni, smettere di dire cose da bambini come “lui e’ cattivo, ha fatto questo questo e quest’altro”. Smettere di essere cattivi ed iniziare a collaborare, e chi e’ andato ad un Consiglio Comunale durante l’amministrazione Barberis / Farinelli sa benissimo di cosa io stia parlando. Si deve tornare ad essere positivi e propositivi, trovare le soluzioni ai problemi e non additare sempre chi sbaglia. Non e’ ora di crescere e stare uniti?

Ah, se la cosa vi interessa e volete partecipare al gruppo di lavoro, contattatemi e ne parliamo.

L’ADSL a Saluggia, funziona o no? Alternative?

No, l’ADSL non funziona, zero, velocità ridicole. Non si riesce a vedere un video in streaming da YouTube, figuriamoci da Netflix o Infinity.

Alternative? Via telefonino qualcosa, poco, e l’offerta più interessante, quella di Tre, non funziona, Saluggia e Sant’Antonino non sono coperte da Wind e Tre.

Wimax / Wadsl, non ne parliamo, ho fatto fare un sopralluogo con Micso.it e nulla di nulla, ora spetto Eolo della NGI, ma saranno altri 50 euro buttati.

Ho visto su un giornale locale che non sono solo io a pensare che la connettività a Saluggia sia penosa, c’e’ stato un articolo dove il titolare della locale Farmacia si lamentava del fatto. Quindi per portarmi avanti inizio a creare questa pagina, ed aggiungendo un tag in modo da poter avere tutto a portata di mano.

Le prossime notizie le potete trovare su http://www.andreapancotti.com/wordpress/tag/adslasaluggianonva/

Mafie e Gioco d’Azzardo 18/01/2012

L’associazione LIBERA organizza a Saluggia, mercoledì 18 gennaio 2012 alle ore 21 presso l’oratorio, un’incontro sul gioco d’azzardo, e su come le mafie si siano inserite nella sua gestione in Italia, in Piemonte e nella Provincia di Vercelli. Interverranno Federica Di Lascio e Paola Tacconi di LIBERA Piemonte.

La videosorveglianza a Saluggia, funziona?

Recentemente e’ stato installato a Saluggia un sistema di videosorveglianza in un progetto denominato “Sonni Tranquilli“:

Sono 3 le nuove telecamere collocate nei pressi dell’edificio sportivo che si aggiungono alle 13 già operative sul territorio comunale e collegate alla Centrale Video a disposizione dei Vigili Urbani.
http://www.vercellicentro.it/dett_news.asp?id=5206

La marca delle telecamere e’ Mobotix, ditta tedesca all’avanguardia nel settore. Una della caratteristica di queste telecamere e’ che segnalano visivamente, facendo lampeggiare i led che hanno frontalmente, se sono in uno stato di errore e malfunzionamento.

La telecamera può segnalare una condizione d’errore facendo lampeggiare i LED nella parte anteriore della telecamera. Selezionare il tipo di lampeggio dei LED: Un LED lampeggiante o Tutti i LED lampeggianti.
http://pfefferstuebchen.dyndns.tv:8080/help/lang/it/help?camerachecks

Quelle di Saluggia lampeggiano alla grande, controllate voi stessi, avvisando del loro malfunzionamento chiunque se ne intenda un po’.

Facebook ed i piccoli saluggesi…

Girando su facebook, dopo il caso del ragazzino sopreso con 19 grammi di droga alle medie (è sicuro che spacciasse anche), ho visto i profili dei suoi compagni di classe e devo dire che sono rimasto basito. Nei loro profili inneggiano alla droga, alla vioneza, al fascismo, al razzismo.

Cito testualmente il testo trovato in uno dei gruppi: “SPARIAMO AGLI IMMIGRATI – X TUTTI QUELLI KE VORREBBERO PRENDERE UN CANNONE E RIEMPIRE DI BUKI I BARCONI PIENI DI BEDUINI KE ARRIVANO IN ITALIA A PROTESTARE XKE VOGLIONO IL KEBAB – NE HO VISTO E GLI HO URLATO : WEI BELZEBU TORNA NEL TUO PAESE DI MERDA SE VUOI IL KEBAB”
http://www.facebook.com/group.php?gid=217115727755

Sembra proprio che ci siano dei genitori che non sanno cosa facciano i loro figli.

Droga alla Medie

Nel comune in cui vivo, Saluggia, negli ultimi mesi il sempre attivo e attento Sindaco Pasteris si è occupato di risolvere questioni di vitale importanza:

– Vietare il lancio del riso ai matrimoni
– Multa di 500 euro per chi non raccoglie i bisognini lasciati dai propri cani
– Emesso Ordinanza a difesa del Crocifisso

Ma con sommo dispiacere non leggo da NESSUNA parte, neanche sul sito del comune di Saluggia, che proprio alcuni giorni fà un ragazzino di soli 14 anni è stato portato via dalla scuola dalle forze dell’ordine perchè trovato in possesso di ben 19 grammi di droga, permetto che tale ragazzo ha anche precedenti per violenza. E le autorità dove sono? Le scuole MEDIE e ELEMENTARI sono piene di droga e il comune si preoccupa della “cacca” dei cani? I cittadini rimangono tutti zitti e i pochi che parlano vengono definiti “infami”?? Genitori che tacciono, bambini che non vengono aiutati…. ma dove vogliamo arrivare?

Io direi che forse è arrivata l’ora di iniziare a lavorare davvero per il nostro comune e non far più finta di preoccuparsi dei cittadini, credo che la vita e la salute dei nostri ragazzi sia la cosa più importante.

fonte http://www.crescentino.com/2010/01/droga-alla-medie-saluggia.html

Lui blaga, ed io pago…

A Saluggia e’ scoppiata una polemica politica su dove siano finiti dei soldi arrivati dallo stato per indennità, essendo Saluggia un comune con un deposito di scorie nucleari.
La sinistra e la destra, attualmente la maggioranza, combattono a suon di manifestoni per per rimpallarsi la colpa di avere sia il sito nucleare, sia la colpa di chi si e’ mangiato i soldi.
Il punto, comunque, non e’ questo. Il punto e’ che mentre la sinistra, i comunisti bolscevici, stampano manifesti con pochi colori con i propri soldi, la destra stampa manifesti e volantini a tutto colore a spese del Comune di Saluggia, con in primo piano il nostro Sindaco.
Ma dico io, se si deve litigare come scolaretti, non e’ meglio farlo a spese proprie che con i soldi nostri!?!??! Ogni volta che piove mi entra l’acqua in casa dalla fogna, che comunque pago, e quando vado in comune dicono “non ci sono soldi”, certo, se li sono spesi in manifesti e volantini e viaggi a Dallas! Ecchecacchio!