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Saluggia, un paese scomodo

Faccio subito una premessa, questo articolo e’ una serie di riflessioni, e potrebbe non coincidere con il mio pensiero (Santo Cielo!).

Tutto parte da una domanda che mi sono fatto mille volte, quale e’ il motivo per cui vivo a Saluggia e per il quale consiglierei a qualcuno di venire a viverci? Per me Saluggia e’ “comodo”.

Io vivo a Saluggia perche’ mio padre e’ venuto a viverci, lavorava alla FIAT TTG (che poi ha cambiato mille nomi, il deposito nucleare) ed ha costruito la nostra casa qui, dove ho passato tutta la mia vita, e dove ho trovato il lavoro.

Poi pero’ ho conosciuto mia moglie e ci siamo spostati, e valutando la distanza dai nostri rispettivi posti di lavoro, necessità logistiche, etc… ci siamo spostati a Santhià. Poi mio padre mancò, la ditta dove lavorava mia moglie fallì e la soluzione più intelligente e comoda e’ stata quella di tornare a Saluggia.

Saluggia era “comoda”, con il lavoro a 10 km, la casa di proprietà, l’asilo e le scuole a due passi.

Ecco, penso che il motivo per il quale una persona decida di rimanere in una zona o spostarsi e scegliere un nuovo comune di residenza sia la comodità, la vicinanza al lavoro ed i servizi offerti, legati ai mezzi di trasporto che permettono di raggiungerli con “comodità”.

Lo scopo primario, quello di una amministrazione comunale, e’ quello quindi di rendere un paese “comodo”: opportunità di lavoro, facilità di insediamento di attività produttive e commerciali, facilità nello viabilità (e nel parcheggio!), facilità negli acquisti, facilità di accesso all’istruzione, facilità nell’utilizzo dei servizi comunali e servizi pensati a rendere “comoda” la residenza a Saluggia (occupare e gestire chi non e’ in età lavorativa), etc…

Pensando così e non solo alle grandi opere pubbliche, forse (il condizionale è d’obbligo!) a Saluggia si potrebbe iniziare a smettere di vedere cartelli di case in vendita, sempre meno gente in giro ed in qualche modo sperare in una rinascita del nostro Comune.

P.S.: cose che rendono Saluggia non comoda (e meno salubre)? Le scorie nucleari e lo smarino di Torrazza. Vero che prendiamo le compensazioni per il nucleare, ma rendono “comoda” la residenza?

Ma serve sapere adesso chi sarà candidato Sindaco?

Per me la risposta e’ semplice, no.

Da parecchi anni sono nell’embrione che ha generato negli ultimi mesi il Gruppo Un’Altra Saluggia e Possibile, e forse non e’ ancora ben chiaro quale sia lo scopo di questo sodalizio.

Io parlo solo dal mio punto di vista personale, ma sono idee che credo condivise e condivisibili, anche se a volte scado nel paradosso per cercare di rendere più espliciti e meno fumosi i concetti.

Parlo da informatico, prima devo capire quale sia il nocciolo del problema, poi risolverlo velocemente, e dopo si possono mettere tutti i controlli del caso.

La mia voglia di far parte di questo gruppo nasce da un semplice ragionamento: Saluggia ha le scorie nucleari e per questo percepisce ingenti compensazioni economiche. Ma a me, come saluggese, cosa ne viene in tasca? Ci abbiamo fatto il callo, vero, ma non vi spaventa avere sempre più scorie nucleari e pagare sempre più tasse, vedere i servizi tagliati ed il paese essere meno florido di realtà come Cigliano?

Partendo da questo utilitaristico pensiero mi sono guardato intorno. Bella via Don Carra, ma aumentano l’IRPEF. Bella via Lusani, ma i negozi chiudono ed aumentano la tassa sui rifiuti e la retta dell’ asilo nido.

Sento quindi la necessità di far uscire dalla stanza dei bottoni gli alfieri del Re Mattone, e far entrare qualcuno che voglia dedicarsi di più alla qualità di vita (sociale, culturale, sportiva, comunitaria, etc..).

Come tutti, nel gruppo Un’Altra Saluggia, ci mettiamo a disposizione per questo progetto, stiamo gettando le basi, vogliamo prima “informare” la cittadinanza, vedere se le nostre idee siano condivise dai saluggesi, lo scopo non e’ una lista elettorale, come molti affermano, ma e’ un risveglio del senso di “Comunità”.

Per tornare alla domanda del titolo, tra di noi abbiamo qualche volta discussodi chi, in un eventuale lista, potrebbe/vorrebbe fare il candidato Sindaco, ma non è una cosa rilevante al momento.

Mi viene in mente il proverbio cinese “Quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito”. Ora stiamo indicando la direzione in cui vorremmo camminare in un futuro, insieme a tutti i Saluggesi. Stiamo discutendo di quali traguardi vogliamo, assieme, raggiungere.

Non stiamo parlando di un “leader”, di un capo… il Gruppo e’ il leader, la Comunità e’ il capo, se si deciderà che siamo maturi e pronti per fare una lista civica per le prossime elezioni amministrative, nella mia/nostra visione un membro del Gruppo Un’Altra Saluggia vale quanto un altro.

Quindi votate Andrea Pancotti come Sindaco.