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La Mia Grecia, Parte 2, ovvero, la Grecia ha aiutato la Germania e la Germania invece non aiuta la Grecia.

Oggi tra le varie notizie che quel simpatico giochetto di facebook, strumento che da voce a tutti (vero Umberto?), ho visto questa immagine di un ritaglio di giornale:

In questo articolo di giornale (sembrerebbe La Stampa) si dice:
“La conferenza del 1953. Quella firma (greca) in soccorso tedesco. Alla Conferenza di Londra del 1953 il ministro greco delle Finanze firma per lo stralcio del 50% del debito di guerra tedesco della Prima Guerra Mondiale ed il congelamento di quello della Seconda, poi azzerato. Una scelta presa per consentire alla Germania di riprendere a Crescere.”
Da qui e’ scattata una caccia alla Bufala, risultata invece una notizia assolutamente vera.

Accordo sui debiti esteri germanici
L’accordo sui debiti esteri germanici, noto anche come accordo sul debito di Londra (in tedesco rispettivamente Abkommen über deutsche Auslandsschulden e Londoner Schuldenabkommen, in inglese Agreement on German External Debts e London Debt Agreement), è stato un trattato di parziale cancellazione del debito firmato a Londra il 27 febbraio 1953 tra la Repubblica Federale di Germania da una parte e Belgio, Canada, Ceylon, Danimarca, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Pakistan, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica francese, Spagna, Stati Uniti d’America, Svezia, Svizzera, Unione Sudafricana e Jugoslavia dall’altra.
[…]
Sotto la negoziazione di Hermann Josef Abs, la delegazione tedesca raggiunse un elevato livello di riduzione del debito: con l’accordo di Londra infatti l’importo da rimborsare fu ridotto del 50% a circa 15 miliardi di marchi e dilazionato in più di 30 anni, il che, rispetto alla rapida crescita dell’economia tedesca, ha avuto un minore impatto.
[…]
L’accordo contribuì in modo significativo alla crescita del secondo dopoguerra dell’economia tedesca e al riemergere della Germania come potenza mondiale economica e permise alla Germania di entrare in istituzioni economiche internazionali come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e l’Organizzazione Mondiale del Commercio.
[…]
Fu stabilito che i debiti sarebbero stati congelati fino alla riunificazione della Germania. Quando nel 1990 questo evento si verificò i suddetti debiti furono quasi del tutto cancellati, questo per permettere al nuovo stato di gestire una costosa e difficile riunificazione.
Leggi tutto su https://it.wikipedia.org/wiki/Accordo_sui_debiti_esteri_germanici

« Diceva Bernardo di Chartres che noi siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l’acume della vista o l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti. »
Citazione presa su https://it.wikipedia.org/wiki/Bernardo_di_Chartres

Ma mi sa che purtroppo Angela non e’ riuscita ad arrivare a neanche un ginocchio, e forse, dico forse, dovrebbe studiarsi un po’ di Storia, capire cosa sia una “comunità” e farsi un bell’esame di coscienza.

Se l’ Europa, quella grande, e’ riuscita a cancellare il debito della Germania nonostante tutte le porcate commesse durante le guerre, non capisco perchè sia così difficile aiutare la Grecia di cui tutti siamo un po’ figli, solo per onorare i debiti verso le banche.

Ma se non ce la fanno i tedeschi…

…come possiamo pensare di farcela noi, con tutta la corruzione, la mafia ed i furbetti che lucrano a discapito delle opere pubbliche?

“Fin dagli anni Settanta, quando fu scattata questa foto, nelle profondità di una miniera di sale abbandonata in Germania giace un mucchio di barili di rifiuti.

È dagli ani Sessanta che l’Asse II in Bassa Sassonia fa da sito di stoccaggio ospitando oltre 100 mila barili di rifiuti nucleari di livello medio e basso. I rifiuti di basso livello non sono considerati pericolosi da maneggiare, mentre quelli di medio livello richiedono misure di protezione per il loro smaltimento: ad esempio, secondo la World Nuclear Association, che promuove l’uso dell’energia nucleare, i componenti del reattore vanno racchiusi nel cemento.

Nel 2008 è stato scoperto che l’acqua che fuoriusciva da Asse II fin dagli anni Ottanta è radioattiva. A peggiorare le cose, la miniera stessa è in condizioni così precarie da poter crollare da un momento all’altro.

Oggi, l’ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni sta compiendo un tentativo senza precedenti di ricollocare centinaia di tonnellate di rifiuti nucleri da questo sito, al centro di accese polemiche.

“Quel che dobbiamo fare adesso è capire se è possibile rimuovere questi rifiuti”, dice il portavoce dell’agenzia Werner Nording. “Si tratta di un’operazione mai effettuata in nessun’altra parte del mondo”.

Se tutto dovesse andare per il verso giusto, e una volta effettuati i test per le radiazioni, la tossicità, e i gas esplosivi, l’agenzia ha in programma di rimuovere i pericolosissimi rifiuti con veicoli telecomandati entro il 2020.”
in riferimento a: Foto Una montagna di scorie nucleari a rischio – 1 di 1 – National Geographic (visualizza su Google Sidewiki)

A metano in Germania.

La mia automobile Punto natural Power ha la valvola NGV1, detta anche “universale” per fare rifornimento di metano, e quindi dovrebbe essere possibile fare il pieno di metano in tutta Europa.

Purtroppo sono solo andato in Francia, dove di distributori di metano per autotrazione non ne ho trovati…

Presto andro’ a passare qualche giorno in Germania in auto e verifichero’ se sia possibile o meno fare il pieno di metano.

Nel frattempo ho scaricato per il mio navigatore satellitare gps Mio C710 i POI dei distributori di metano in Germania, che pare ce ne siano tantissimi (770 circa), piu’ che in Italia (solo 594!).

I POI dei distributori di metano in Germania sono qui e ci si arriva dal sito della Gibgas la societa’ tedesca che gestisce il metano (in tedesco si dice Erdgas!).

Aggiornamento 04/01/2008

No, la mia Punto Natural Power non ha l’adattatore NGV1, e per questo non ho potuto fare metano in Germania ed in Austria…
Devo capirne di piu’, riprovo a chiedere informazioni su questo forum metanoauto.com

Aggiornamento 05/01/2008

Gli amministratori di metanoauto.com continuano ad accorpare i thread, facendo risultare cosi’ inutile il forum… mah!

L’hanno ora spostato qui.

Le risposte finali sono tre, come dice “Spina”:

1)trovare un’adattatore, impresa difficile, e poco tollerato all’estero.

2)Sostituzione della valvola di carico con una NGV1 (come quella nella foto che hai postato tu): spesa folle oltre 200 € con ricambio originale FIAT (il numero del pezzo dovrebbe essere 51757257), con mantenimento della garanzia della vettura.

3)Introduzione nel cofano di una seconda valvola di carico (universale cioè P30 + NGV1, oppure solo NGV1) per rifornire all’estero: spesa di 50 € circa ma compromissione della garanzia FIAT.


La prima foto e’ quella con l’attacco originale della Fiat Punto Natural Power, la seconda e’ di quella standard NGV1
valvola di carico bocchettone fiat punto natural power metano valvola di carico metano fiat punto natural power ngv1 metano erdgas