Archivi autore: Andrea

Riciclare il proprio router modem adsl con Senza Fili Senza Confini

Sono da poco entrato nella rete Senza Fili Senza Confini (vedi il sito http://www.senzafilisenzaconfini.org/) e volevo riutilizzare il vecchio router modem ADSL Netgear DG834G v3, essendo già l’antenna fornita dall’associazione router e dhcp server, volevo utilizzare il come access point wifi e switch (replicatore di porte) aggiuntivo.

Retro Netgear DG834g

Retro Netgear DG834g

Etichetta sotto con istruzioni

Etichetta sotto con istruzioni

Per poter usare questo Router Access Point Switch si deve resettare l’apparato, disabilitare il DHCP e dare un indirizzo fisso, configurare la parte access point wireless.

Passo 1

Innanzitutto ho resettato il RouterAp, con l’apparato alimentato ho premuto con uno stuzzicadenti il pulsante per resettare i valori di fabbrica.

Passo 2

Ho collegato con un cavo di rete il mio computer al RouterAP e da un browser internet sono andato su http://192.168.0.1

Ed inserito le credenziali predefinite (come da etichetta sotto l’apparato) admin password.

passo 2E come per magia sono entrato nell’interfaccia di configurazione del RouterAp

passo 2 bQui ho selezionato la lingua e la nazione.

Passo 3

Configurare la sezione wireless per configurare l’access point, ho cambiato il canale dopo un’analisi della rete. Ricordatevi la password!

passo 3 altroPasso 4

Disabilitare DHCP, deselezionando l’opzione, allo stesso tempo ho messo come indirizzo IP dell’apparato 192.168.22.10 (l’ho deciso io arbitrariamente, non e’ 192.168.22.1, indirizzo dell’antenna SFSC, ed mi sembra abbastanza lontana dagli indirizzi che l’antenna distribuisce).

passo 3

Passo 5

Tutto finito, ora il RouterAP puo’ essere collegato all’antenna Senza Fili Senza Confini usando una delle quattro porte ethernet, ed i computer possono essere collegati con il cavo ethernet usando le 3 porte LAN rimanenti ed i dispositivi wireless possono collegarsi all’access point.

Per maggiori informazioni o consigli non esitate a contattarmi!

L’olanda e le trivelle, #VOTASI

Nel mentre, nella civile olanda…

Olanda verso divieto vendita auto benzina e gasolio dal 2025

ROMA – Il Governo olandese ha iniziato il cammino legislativo per arrivare a vietare, dal 2025, la vendita di automobili con alimentazione a benzina o a gasolio. Il provvedimento è sostenuto dal partito Laburista PvdA, che ha ottenuto – nonostante la forte opposizione della Destra VVD – una prima approvazione in Parlamento. A sostenere l’iniziativa del PvdA, si sono affiancati anche i deputati dei Liberal Democratic D66, dei verdi GroenLinks e del partito ChristenUnie. Già nel 2013 il Governo olandese aveva siglato un ‘accordo sull’energia’ con una quarantina di organizzazioni indipendenti, al fine di promuovere iniziative ‘verdi’ nell’ambito dell’energia, dell’isolamento termico degli edifici e della riduzione della CO2. Nello scorso dicembre l’Olanda, assieme ad altre quattro nazioni e otto Stati del Nordamerica avevano formato la Zero-Emission Vehicle Alliance per arrivare entro al 2050 alla esclusiva vendita di automobili eco-compatibili.
Fonte https://www.ansa.it/canale_motori/notizie/eco_mobilita/2016/04/07/olanda-verso-divieto-vendita-auto-benzina-e-gasolio-dal-2025_6bc9354e-41bf-40bd-9ee7-b48f7dd76497.html

E noi invece abbiamo un premier che dice di non andare a votare un referendum e dichiara la dipendenza conclamata dai combustibili fossili. Bell’idiota.

Cosa ottiene l’Olanda con questa decisione? Se ci riuscisse tanto, imparerebbe come implementare le stazioni di ricarica, fare una rete adeguata, gestirne l’infrastruttura, etc… Avrebbe in mano il famoso “Know-How”, che potrebbe rivendere a caro prezzo alle altre nazioni che vorranno intraprendere lo stesso percorso. Percorso che, attenzione, non e’ facoltativo.

A quel punto gli Stati come il nostro arrancherebbero, e dovrebbero comprare tecnologie e Know-How dagli olandesi.

Perchè, quindi, non siamo stati noi a prendere una decisione del genere? Siamo già all’avanguardia nel settore delle energie rinnovabili, perchè non ne diveniamo leader e le regole le facciamo noi? Invece il nostro Governo preferisce fare spallucce e svendersi ideologicamente ed economicamente ai petrolieri.

Ma non era stato proprio Renzi ad usare l’hashtag #svegliaitalia ? Qui invece dormiamo profondamente.

ZZZzzz…

Vota Marco Bruzzesi

L’articolo sulle future Elezioni Amministrative saluggesi del 2017 che e’ sulla La Nuova Periferia di oggi e’ decisamente sballato…

Dal canto invece del centro sinistra si fa invece sempre più insistente la voce che il candidato di questo schieramento possa essere Claudio Relino, ex amministratore nell’amministrazione guidata da Marco Pasteris.

Se non ricordo male il Claudio Relino non era con Franco Barbero?

A quanto pare Relino sta già lavorando per una sua lista dove potrebbero trovare collocazione anche Paola Olivero (ex consigliere di minoranza) che nella scorsa campagna elettorale si era candidata alla carica di sindaco e Franco Pozzi, ex primo cittadino di Saluggia.

Pare a chi? Mi sembrano affermazioni senza conoscere cosa stia succedendo, fatte solo per gettare zizzania e confusione.

Intanto anche nella frazione di Sant’Antonino si fa campagna elettorale e Marco Bruzzesi viene visto alla guida di una terza coalizione.

Cioe’, e Marco non me lo ha detto?! Che bell’amico!

Insomma, l’autore dell’articolo che si firma con CRK ha creato un articolo con voci di corridoio, non era meglio prima sentire le persone coinvolte? Ne vedremo comunque delle belle!

Un motivo in più per non fidarsi di quello che si scrive sui giornali locali!

Senza Fili Senza Confini a Saluggia

Finalmente qualcosa si muove dal punto di vista della connettività, finalmente a Saluggia arrivano le antenne di “Senza Fili Senza Confini” (SFSC).

SFSC nasce nel 2010, come sistema di sperimentazione per portare connettività internet a banda larga in zone non coperte dai normali provider. Dopo la sperimentazione la cosa si evolve e diventa un’associazione senza fine di lucro, cosa decisamente interessante per un progetto di questo tipo. Per maggiori informazioni http://www.senzafilisenzaconfini.it/

Il costo del servizio e’ interessante 80 euro l’anno (si aggiungono 100€ il primo anno per l’apparato di connessione), contro i poco meno di 500€ di Telecom, come dice il mio amico Walter, con la differenza ci pago l’assicurazione della macchina.

Ieri il servizio e’ stato presentato dalla mente dietro questo progetto, Daniele Trinchero, e le premesse sono ottime, un servizio superiore dal punto di vista tecnologico, una dimensione più “umana” del servizio, e la curiosità di entrare in un progetto che stà crescendo esponenzialmente.

Avrei aderito a questo progetto in ogni caso, ma sicuramente molti lo fanno per scappare dalle grinfie della Telecom (o le altre compagnie telefoniche). La Telecom ha portato a Saluggia il servizio ADSL dopo numerose richieste ed una petizione (vedi http://www.andreapancotti.com/dati/images/041119_sesia.jpg era il 2004!!!), e dopo di questo non ha più aggiornato la rete, aumentando solo i costi e peggiorando il servizio (tipo call center a Timbuctu). 10 anni sono un’era geologica nella tecnologia, e la telecom da noi ancora eroga un servizio di 10 anni fa… Sembra che stiano iniziando a cablare in fibra ottica, forse SFSC gli stia spaventando?

Comunque, prepariamoci a questo salto tecnologico in avanti di 10 anni, che deve essere il primo di una serie. Non e’ possibile che in un Comune dove ci sono sedi Sorin, Sogin, Livanova ed ENEA non si sia all’avanguardia nei servizi tecnologici ai cittadini. Diamoci una mossa!

E prepariamoci ad un lungo ed estenuante braccio di ferro con la Telecom per staccare la loro linea…

Chissà se qualcuno si ricorda di questo… quanta fatica a lottare con la Telecom, ma quanta soddisfazione alla fine! Era il 19 Novembre 2004, articolo uscito sulla Sesia.

“Le Scienze” n°571, marzo 2016: “Scorie maledette”

Un deposito per i rifiuti radioattivi
di Giovanni Zagni e Davide Maria De Luca

Tutto è pronto per la scelta di un sito definitivo in cui immagazzinare le scorie radioattive prodotte in Italia. A quasi trent’anni dall’uscita dell’Italia dal nucleare, ci sono ancora migliaia di tonnellate di scorie radioattive nel nostro paese e altre rientreranno dall’estero dopo essere state opportunamente trattate. Ma l’Italia ancora non ha un deposito unico nazionale per questi rifiuti, che per ora sono stoccati in diversi depositi temporanei

Visita il sito http://www.lescienze.it/edicola/2016/03/02/news/le_scienze_n_571-2989142/

Leggi l’articolo “Le Scienze” n°571, marzo 2016: “Scorie maledette”

le scienze marzo 2016 Scorie Maledette deposito nazionale nucleare

 

Decrescita, Città di Transizione, Permacultura, Resilienza ed EMAS

Lungi da me dall’essere un hippie! Voglio pero’ indicarvi due correnti di pensiero che potrebbero essere interessanti da valutare, magari non di adattarle completamente, ma trarne ispirazione per decisioni future.

La decrescita (degrowth in inglese, décroissance in francese, decrecimiento in spagnolo) è una corrente di pensiero politico, economico e sociale favorevole alla riduzione controllata, selettiva e volontaria della produzione economica e dei consumi, con l’obiettivo di stabilire relazioni di equilibrio ecologico fra l’uomo e la natura, nonché di equità fra gli esseri umani stessi. https://it.wikipedia.org/wiki/Decrescita

Saluggia e’ un paesino, ma perchè non iniziare a pensare di ridurre gli sprechi, anche edilizi, infrastrutturali, sociali, e promuovere un’idea di equilibrio ecologico? Abbiamo le compensazioni nucleari, potrebbe essere una base economicamente importante per creare benessere in questa ottica.

Le città di transizione (Transition Towns in inglese) rappresentano un movimento fondato in Irlanda a Kinsale e in Inghilterra a Totnes dall’ambientalista Rob Hopkins negli anni 2005 e 2006. L’obiettivo del progetto è di preparare le comunità ad affrontare la doppia sfida costituita dal sommarsi del riscaldamento globale e del picco del petrolio. Il movimento è attualmente in rapida crescita e conta centinaia di comunità affiliate in diversi paesi. https://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_di_transizione

Ancora petrolio. Addirittura dobbiamo fare un referendum per impedire le trivellazioni (mi raccomando firmate si!) per cercare petrolio. Siamo nel 2016, ed ancora dipendiamo da combustibili fossili. Non vi pare ridicolo? Iniziamo a pensare al contrario, meno comodità, più salute, e basta con “tanto gli altri lo fanno”, se non si inizia a cambiare nessuno lo farà.

Aggiornamento 04/03/2016

Leggendo qualcosa di più, si scoprono tante informazioni e tante possibilità per creare nuove attività, anche lavorative.

La permacultura è un metodo per progettare e gestire paesaggi antropizzati in modo che siano in grado di soddisfare bisogni della popolazione quali cibo, fibre ed energia e al contempo presentino la resilienza, ricchezza e stabilità di ecosistemi naturali.
Il metodo della permacultura è stato sviluppato a partire dagli anni settanta da Bill Mollison e David Holmgren attingendo da varie aree quali architettura, biologia, selvicoltura, agricoltura e zootecnia. https://it.wikipedia.org/wiki/Permacultura

Anche questo argomento e’ molto interessante, ma cosa e’ la Resilienza in biologia?

La resilienza (dal latino resiliens -entis, part. pres. di resilire «rimbalzare») in ecologia e biologia è la capacità di un materiale di autoripararsi dopo un danno o di una comunità (o sistema ecologico) di ritornare al suo stato iniziale dopo essere stata sottoposta a una perturbazione che l’ha allontanata da quello stato. https://it.wikipedia.org/wiki/Resilienza_(biologia)

Sarà difficile mandare in pasto questo ad una grande fetta della popolazione, ma potrebbe essere il futuro, o per lo meno portare Saluggia un passo avanti in termini di sostenibilità.

Abbiamo nel nostro territorio l’ENEA, che tra l’altro e’ ente certificatore EMAS:

Eco-Management and Audit Scheme (EMAS) è uno strumento volontario creato dalla Comunità europea al quale possono aderire volontariamente le organizzazioni (aziende, enti pubblici, ecc.) per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e fornire al pubblico e ad altri soggetti interessati informazioni sulla propria gestione ambientale. Esso rientra tra gli strumenti volontari attivati nell’ambito del V Programma d’azione a favore dell’ambiente. Scopo prioritario dell’EMAS è contribuire alla realizzazione di uno sviluppo economico sostenibile, ponendo in rilievo il ruolo e le responsabilità delle imprese. https://it.wikipedia.org/wiki/EMAS

Sono contro gli estremismi di ogni genere, si deve sempre mediare (la verità e’ nel mezzo per lo Zen), ma strizzare l’occhio ad un nuovo modo di vivere potrebbe essere la salvezza del nostro Paese e paese. Vedo tante opportunità di lavoro, sostentamento, innovazione. Le vogliamo valutare assieme?

Se volete parlare di queste attività sul suolo Saluggese, contattatemi!

Brainstorming:

  • Sono anni che ho l’auto a metano, un bel distributore in paese? Prendere solo più mezzi per il comune a metano?
  • Incentivi per pannelli solari? Sostituizione caldaie? Infissi? Risparmio energetico?
  • Perche’ ora che differenziamo i rifiuti paghiamo più tasse? Serve una “tariffa puntuale” o dei premi a chi differenzia (sconti? riduzione tributi? buoni d’acquisto?).
  • Non far costruire più nuove abitazioni ma ristrutturare quello che già c’e’.

L’alternativa, Saluggia

Da qualche periodo sono finito in un interessante progetto per la creazione di una lista civica per le elezioni amministrative di mi sembra maggio 2017.

E’ un progetto particolare, si parte dal presupposto che in un paese di 4200 anime non abbia senso avere più di due liste alle elezioni. L’ideale sarebbe avere una lista unica, fa tanto Bulgaria, pero’ ci sarebbero tanti problemi con una lista sola, per esempio “chi controlla il controllore”?

Quindi si deve fare una lista trasversale dove gli stendardi dei partiti non abbiano posto, dove lo scopo sia lavorare insieme per un programma condiviso e discusso assieme, raccogliendo idee tra i saluggesi, elaborandole e facendole diventare parte di un programma partecipato.

La “democrazia partecipativa” consiste negli strumenti utili a raccogliere pareri e opinioni che forniscono informazioni stimolando la collaborazione tra cittadini e rappresentanti, ma di per sé questa forma di democrazia non contempla strumenti per attribuire potere legislativo ai cittadini. (vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_diretta)

Soprattutto ora, che Saluggia si trova nella possibilità di fare un balzo in avanti. Faccio alcuni esempi. Bene ripensare a Via Lusani, ma decidere “tout court” che non ci siano più parcheggi e’ un’idea bislacca e malsana. Bisogna prima parlare con i commercianti ed i cittadini, raccogliere le idee, e poi valutarle e metterle in pratica. Parlando con i “congiuranti” (mi piace chiamarci così!) si pensava banalmente ad un parcheggio a metà di Via Lusani (ci sono case abbandonate che possano essere acquistate?).

Che dire poi della famosa Area Quaglino? E’ un progetto che cambia l’assetto del paese per qualche decina di anni. Chi deve decidere se non la popolazione? Una raccolta di idee? Una valutazione pubblica? Un concorso con elementi di sostenibilità? O decide solo l’attuale giunta? Che paura…

Per ogni decisione importante dovrebbe esserci un incontro pubblico, con i cittadini, dove presentare le idee ed elaborarle assieme, non dico per tutte, ma per almeno quelle che hanno un budget rilevante, e che comunque interessino i cittadini, (cambiare le lampadine dell’illuminazione stradale e convertirle a LED non e’ da discuterne con tutti, ripensare l’arredo urbano si).

E’ poi e’ davvero necessario abbassare i toni, smettere di dire cose da bambini come “lui e’ cattivo, ha fatto questo questo e quest’altro”. Smettere di essere cattivi ed iniziare a collaborare, e chi e’ andato ad un Consiglio Comunale durante l’amministrazione Barberis / Farinelli sa benissimo di cosa io stia parlando. Si deve tornare ad essere positivi e propositivi, trovare le soluzioni ai problemi e non additare sempre chi sbaglia. Non e’ ora di crescere e stare uniti?

Ah, se la cosa vi interessa e volete partecipare al gruppo di lavoro, contattatemi e ne parliamo.

Non solo “per non dimenticare”, ma per scoprire nuove vergogne.

“Armadio della vergogna”: da domani sul sito dell’Archivio storico della Camera 13mila pagine di documenti desecretati della Commissione d’inchiesta sulle stragi nazifasciste. Boldrini: “Nuovo e importante capitolo di un percorso di trasparenza

Sul sito internet dell’Archivio storico della Camera dei deputati, all’indirizzo http://archivio.camera.it/, sarà possibile da domani consultare l’elenco e richiedere copia dei documenti declassificati della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti che nella XIV legislatura si è occupata della vicenda del cosiddetto “armadio della vergogna”. “Sono contenta che il percorso di trasparenza di Montecitorio si arricchisca di un nuovo e importante capitolo – ha commentato la Presidente Boldrini – perché un Paese veramente democratico non può avere paura del proprio passato.”

Istituita con la legge 15 maggio 2003, n. 107, la Commissione aveva il compito di indagare sulle anomale archiviazioni provvisorie e sull’occultamento dei 695 fascicoli ritrovati nel 1994 a Palazzo Cesi, sede della Procura generale militare, contenenti denunce di crimini nazifascisti, commessi nel corso della seconda guerra mondiale e riguardanti circa 15mila vittime.
A seguito di specifiche sollecitazioni della Presidenza della Camera alle varie autorità che le avevano redatte originariamente, sono state declassificate e rese ora consultabili circa 13mila pagine di documenti che la Commissione d’inchiesta ha acquisito dagli archivi del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero della Difesa, dell’allora Servizio Informazioni e Sicurezza Militare (Sismi), del Consiglio della Magistratura Militare e del Tribunale di Roma.
La disponibilità di questi documenti completa ed integra i testi dei resoconti delle sedute della Commissione che erano già stati pubblicati in rete in corso di svolgimento, fra l’8 ottobre 2003 ed il 16 febbraio 2006, e che sono tuttora consultabili nel testo integrale all’indirizzo http://legxiv.camera.it/_bicamerali/nochiosco.asp?pagina=/_bicamerali/leg14/crimini/home.htm

Fonte http://presidente.camera.it/20?shadow_comunicatostampa=9851


Stragi nazifasciste: online i documenti dell’Armadio della Vergogna

Tredicimila pagine e oltre novecento fascicoli, che raccontano la storia di quindicimila persone, coinvolte nei crimini di guerra commessi in Italia da SS e “repubblichini” contro partigiani e civili durante l’Occupazione nazifascista

OMA  – Tredicimila pagine e oltre novecento fascicoli, che raccontano la storia di quindicimila persone, coinvolte nei crimini di guerra commessi in Italia durante l’Occupazione nazifascista. È il cosiddetto “Armadio della Vergogna”. È consultabile online sull’archivio della Camera. Uno di quei fascicoli, portò alla riapertura delle indagini, e poi al processo e alla condanna di Theo Saevecke, il capo delle SS di Milano che, il 10 agosto del 1944, fece la strage di Piazzale Loreto a Milano, in risposta alla quale, durante la Liberazione, ci fu il Piazzale Loreto della Resistenza. Saevecke liberò segretamente in Svizzera Indro Montanelli che finì prigioniero nelle sue mani. Un altro fascicolo portò alla riapertura del processo e alla condanna del capo delle Ss di Genova, Friedrich Engel. Un altro ancora al processo contro Henrich Schubert, comandante della famigerata, ferocissima omonima “colonna” specializzata nella repressione antipartigiana. Un altro alle indagini sulla strage di Grimaldi, in Liguria.

L’indagine della magistratura militare. I faldoni furono ritrovati nel 1994 nella cancelleria della Corte Militare di Appello preswso la procura generale militare, nel Palazzo Cesi-Gaddi di Roma, in un armadio che aveva le ante rivolte verso il muro. Ed era chiuso con una catena. A cercarlo, era stato il procuratore militare Antonino Intelisano, il quale, indagando sull’ex SS Erich Priebke (estradato dall’Argentina) per l’eccidio delle Fosse Ardeatine, aveva voluto riesumare il processo fatto nel Dopoguerra al capo di Priebke (e capo delle SS a Roma), Kappler.
A parlare per la prima volta della sua esistenza, fu Repubblica il 28 marzo del 1999, quando sull’occultamento per 50 anni dei fascicoli sulle stragi naziste indagò il Consiglio di magistratura militare. Successivamente all’articolo di Repubblica, fu il giornalista dell’Espresso, Franco Giustolisi, a utilizzare per la prima volta il titolo: “Armadio della Vergogna.

L’indagine del Parlamento. Sul mistero dell’occultamento dei fascicoli, che riguardano anche le principali stragi nazifasciste in Italia (da San’Anna di Stazzema, alle Fosse Ardeatine, a Marzabotto), ha lavorato, poi, anche una commissione d’inchiesta parlamentare tra il 2003 e il 2006. La novità è che adesso non solo audizioni e relazioni della commissione, ma tutti gli atti dello stesso “Armadio della Vergogna”, sono pubblicati online: per ricevere copia digitale dei documenti declassificati, si deve fare richiesta sul sito della Camera.

L’annuncio della presidente Boldrini. L’annuncio della pubblicazione online è stato dato dalla presidente Laura Boldrini sulla sua pagina Facebook: “Via il segreto di Stato su tredicimila pagine che raccontano i crimini commessi dai nazifascisti durante la seconda guerra mondiale. È questo il nuovo e importante capitolo nel percorso di trasparenza avviato a Montecitorio di cui sono contenta perché un Paese veramente democratico non deve avere paura del proprio passato”. “Da oggi – prosegue Boldrini – sono online, sul sito dell’Archivio storico della Camera dei deputati, i documenti relativi ai 695 fascicoli del cosiddetto “Armadio della Vergogna”, contenente denunce archiviate provvisoriamente e poi occultate. Quelle pagine ingiallite, a volte con il timbro secret stampigliato in copertina, riguardano – osserva Boldrini – episodi importanti della nostra storia: ci parlano di 15mila persone, di stragi come Sant’Anna di Stazzema, Fosse Ardeatine, Marzabotto, Monchio e Cervarolo, Coriza, Lero, Scarpanto, degli eccidi dell’alto Reno. Sull’anomala scomparsa di questo materiale ha lavorato una specifica Commissione d’inchiesta. Adesso, oltre ai resoconti pubblici delle sue sedute, ogni cittadino interessato potrà accedere da http://archivio.camera.it/ anche ai documenti desecretati”.

Leggi tutto su http://www.repubblica.it/politica/2016/02/16/news/stragi_nazifasciste_online_archivio_vergogna_-133585481/

The Signal (film 2014)

The Signal è un film statunitense del 2014 diretto da William Eubank e co-scritto con Carlyle Eubank e David Frigerio. Il film è interpretato da Brenton Thwaites e Laurence Fishburne. Il film è stato presentato al Sundance Film Festival del 2014 ed è stato distribuito nelle sale negli Stati Uniti il 13 giugno 2014. Il film è stato inserito tra il sempre più crescente numero di film indipendenti di fantascienza a basso costo[1] presente al Sundance Film Festival.[2][3]

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Signal_(film_2014)

Ma che film brutto è?

Seriamente, capisco che non ci sia bisogno di giustificare tutto, pero’, Santo Cielo! Due domande su tutto:

1) perche’ gli alieni dovrebbero equipaggiare degli umani con protesi cibernetiche così potenti?

Hanno dato ad un umano dei pugni che neanche Hulk ha così potenti! L’umano sbatte i pugni per terra e tutti nel raggio di un centinaio di metri saltano per aria!

2) perche’ anche tra di loro gli alieni scrivono in inglese ed usano i numeri arabi?

Sui computer (usano i computer con tastiera!), sulle porte, anche sul tatuaggio del protagonista, che senso ha?

Consiglio, non guardatelo, begli gli effetti, bella la fotografia, anche decenti gli attori, pero’ e’ una perdita di tempo.

Il disegno di legge Cirinnà, il Family Day e tanta ignoranza….

Cosa dice questo terribile DDL Cirinnà?

Le convivenze tra persone dello stesso sesso disciplinate nel codice civile con diritti assai simili a quelli derivanti dal matrimonio. Ecco in sintesi cosa prevede il disegno di legge Cirinnà all’esame del Senato. Il testo Cirinnà disciplina le unioni civili per le coppie omosessuali e la convivenza in genere. In sostanza crea un nuovo istituto per coppie dello stesso sesso, «avvicina» le unioni gay al matrimonio introducendole direttamente nel codice civile.

– ADOZIONI: Il testo Cirinnà estende alle unioni civili la cosiddetta stepchild adoption, ossia l’adozione del bambino che vive in una coppia dello stesso sesso, ma che è figlio biologico di uno solo dei due, prevista dall’articolo 44 della legge sulle adozioni. Nessuna modifica al testo sulla fecondazione assistita

– COSTITUZIONE UNIONE CIVILE: Nel testo Cirinnà si sottoscrive di fronte a un ufficiale di stato civile, alla presenza di due testimoni e viene iscritta in un registro comunale. È certificata da un documento che attesti la costituzione dell’unione e che deve contenere: dati anagrafici; regime patrimoniale; residenza. Si può scegliere uno dei due cognomi o decidere di adottare entrambi i cognomi.

– CAUSE IMPEDITIVE: L’unione civile non potrà essere realizzata se una delle parti: è ancora sposato; è un minore, salvo apposita autorizzazione; ha un’interdizione per infermità mentale; ha un legame di parentela; è stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altra.

– REGIME GIURIDICO:Per quanto riguarda il regime giuridico ovvero diritti e doveri reciproci, figli, residenza, concorso negli oneri, abusi familiari, interdizione, scioglimento dell’unione nel testo Cirinnà si applicano gli articoli del codice civile.

– RECIPROCA ASSISTENZA: Il testo Cirinnà riconosce alla coppia diritti di assistenza sanitaria, carceraria, unione o separazione dei beni, subentro nel contratto d’affitto, reversibilità della pensione e i doveri previsti per le coppie sposate.

Fonte http://www.leggo.it/NEWS/POLITICA/unioni_civili_gay_cirinn_amp_agrave/notizie/1421622.shtml

Dato per scontato che l’articolo di Leggo.it sia corretto… Cosa c’e’ di abominevole? Tenete a mente che “Il testo Cirinnà disciplina le unioni civili per le coppie omosessuali e la convivenza in genere“, facciamo un esempio…

Due amiche, senza legami “sessuali”, oramai anziane e vedove, convivono da qualche anno, si aiutano a vicenda e con le due pensioni assieme riescono a vivere dignitosamente. Una delle due si ammala ed ha bisogno di cure/supporto, o al peggio una delle due manca. Non sarebbe giusto tutelare questa “convivenza”?

Un tizio ha due figli, perde la moglie e si scopre omosessuale. Inizia a convivere con un altro uomo. Cosa bisognerebbe fare? Togliere i figli al padre? E continuo, se dopo anni il padre naturale venisse a mancare… i figli li mettiamo in un orfanotrofio? O sarebbe meglio lasciarlo al nuovo padre? Magari permettendo la reversibilità della pensione del padre naturale?

Qui non si parla di quelle persone che mancano di buon gusto al Gay Pride, qui si parla di famiglia, coppie, conviventi “in genere”. E non volere queste famiglie non canoniche durante una cosa che viene chiamata “Family Day” che fa appello alla “coscienza cattolica” e’ da ipocriti, soprattutto se si e’ 200mila persone e si mente dicendo 2 milioni.

Sempre giocando sui numeri… quanta gente a Roma fa parte del Vaticano o sono sacerdoti / prete / frate / suora / seminarista / prelato / etc…? La butto lì, 200mila? (vedi foto sotto)

Non dimentichiamo che i preti cattolici che non possono sposarsi ed avere figli sono quelli che vi vogliono spiegare come gestire la vostra famiglia, gli stessi che si fregano 250mila euro degli ospedali pediatrici per ristrutturarsi l’attico o nascondono i preti pedofili. Un po’ di coerenza, Grazie.

Non si deve mai lasciare indietro chi e’ in difficoltà.

Tanto per:

Papa Francesco sa bene che tra le bandiere inalberate al Circo Massimo ce n’erano un po’ troppe sventolate da quegli stessi che non vedrebbero con dispiacere la nostra marina militare colare a picco i barconi dei migranti.

La Chiesa cattolica non auspica un mondo nel quale solo chi si sposa in chiesa abbia diritto al pieno appoggio statale: auspica un mondo nel quale ciascuno di noi scopra in ciascun altro un fratello, un mondo dal quale siano banditi egoismo e indifferenza. Un mondo nel quale più nessuno sia discriminato per il colore della pelle, o per la religione che professa, o per le abitudini sessuali, o per la condizione dei suoi genitori. Quel che forse sfugge a molti cattolici è che ancora molti nella Chiesa desiderano il trionfo della confessione cattolica. Il papa no. Il papa è più esigente e radicale. Desidera il trionfo della parola e dell’insegnamento del Cristo. Ma di tutto ciò poco si è visto nello sventolar di bandiere e nello scandire slogan del Family Day.

Ma da quale sito bolscevico arrivano queste considerazioni rivoluzionarie e comuniste? potete leggere l’articolo completo sul sito de Il Secolo XIX http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2016/01/31/ASCojYOB-francesco_interessa_mobilitare.shtml

Priests shout slogans during a rally against same-sex unions and gay adoption in Rome, Italy January 30, 2016. Tens of thousands of Italians staged a mass rally in Rome's Circus Maximus on Saturday to urge the government to drop legislation that offers homosexual couples legal recognition and limited adoption rights. REUTERS/Remo Casilli - RTX24OGO

Priests shout slogans during a rally against same-sex unions and gay adoption in Rome, Italy January 30, 2016. Tens of thousands of Italians staged a mass rally in Rome’s Circus Maximus on Saturday to urge the government to drop legislation that offers homosexual couples legal recognition and limited adoption rights. REUTERS/Remo Casilli – RTX24OGO

 

Chivassesi con i Parigini, almeno alcuni

parigi 2015 a chivasso

Mi piace questa foto, alcune persone in momenti che non riescono a capire fanno gesti irrazionali ma di una profonda umanità ed empatia, quella che manca alle persone che su facebook, hanno commentato in malo modo.

Il post originario e’ all’indirizzo https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1158000217561515&set=gm.10153853823041614&type=3

Antonio: Qualcuno mi spiega a cosa serve sporcare così una statua….

Andrea Clemente Pancotti. Indovina?

Antonio: A niente tanto i francesi manco lo sanno e poi qualcuno dovrà pulire a spese del contribuente.

e poi via con:

Martina: Si , ma veramente sporcheranno tutto!i lumini potevano metterli vicino al monumento dei caduti! Mi sembrava più indicato !

Marco: e solo ipocrisia , mi spiace per le vittime ,ma e’ solo un modo per i finti altruisti……….

Meno male che poi qualcuno ha risposto chiaramente con un

MariaGrazia: Non rimpiango di aver lasciato Chivasso e soprattutto certi Chivassesi..c’è modo e modo per esprimere le proprie opinioni..

Che possa essere utile o non utile il gesto di commemorare delle vittime di un orribile attentato terrorista… no, non ha senso neanche quello che scrivo!. Ha senza ombra di dubbio senso ed e’ utile commemorare le vittime, è come portare un fiore alla loro tomba, esprimere solidarietà alle famiglie, anche se quelle povere famiglie non possono vederci. Ma scherziamo?

E ci preoccupiamo che la gente “sporca” un monumento? Secondo me non lo sporca, anzi, lo rende vivo, un momento di aggregazione, un simbolo, rende immortale l’opera e l’artista. Non e’ questo lo scopo dell’arte? Senza contare che il soggetto e’/sembra un angelo, quale mezzo migliore per portare le nostre suppliche in cielo?

E poi, potrà non servire niente come gesto, ma non tutti possono andare direttamente a Parigi, o andare a combattere l’ ISIS. L’Italia stà diventando sempre più un brutto posto dove vivere.

Nino Ventura, l’artista che ha fatto la statua in questione, ha poi risposto: “Ieri mi hanno chiesto: ma non ti disturba che il tuo angelo venga sporcato di cera… io ho risposto: questo angelo non è mio è dei chivassesi e la cera non lo sporca. Quello che lo sporca è la viltà di alcuni uomini.”

L’ADSL a Saluggia, funziona o no? Alternative?

No, l’ADSL non funziona, zero, velocità ridicole. Non si riesce a vedere un video in streaming da YouTube, figuriamoci da Netflix o Infinity.

Alternative? Via telefonino qualcosa, poco, e l’offerta più interessante, quella di Tre, non funziona, Saluggia e Sant’Antonino non sono coperte da Wind e Tre.

Wimax / Wadsl, non ne parliamo, ho fatto fare un sopralluogo con Micso.it e nulla di nulla, ora spetto Eolo della NGI, ma saranno altri 50 euro buttati.

Ho visto su un giornale locale che non sono solo io a pensare che la connettività a Saluggia sia penosa, c’e’ stato un articolo dove il titolare della locale Farmacia si lamentava del fatto. Quindi per portarmi avanti inizio a creare questa pagina, ed aggiungendo un tag in modo da poter avere tutto a portata di mano.

Le prossime notizie le potete trovare su http://www.andreapancotti.com/wordpress/tag/adslasaluggianonva/

RWC2015, qualche riflessione…

E’ da poco finita la Coppa del Mondo di Rugby svoltasi in Inghilterra, un evento davvero magnifico, 44 giorni di rugby ad altissimo livello. Questa volta sono stato fortunato, sono riuscito ad andare una settimana con la famiglia ed amici ed ho assistito alla partita Francia – Italia a Twickenham, il tempio del Rugby, dove l’Italia e’ stata non proprio all’altezza.

Come da pronostico, la Nuova Zelanda ha portato a casa il trofeo per la terza volta, davvero strepitosi, ecco qui sotto il video ufficiale di “riassunto” dell’evento (il terzo al mondo per ordine di importanza).

In questo video, il meglio della Coppa del Mondo di Rugby 2015, si vede solo una maglia azzurra, impotente, che non riesce a fermare un irlandese che segna meta.

Si vede tanto, tantissimo Giappone, reduci da un exploit incredibile, battere il Sud Africa, e da un primato, forse invidiabile, essere la prima squadra a vincere tre partite in un girone e comunque non passare il turno.

Ma come mai il Giappone stà progredendo a vista d’occhio (sono al 10° posto del ranking e noi al 12°), si sono aggiudicati il mondiale del 2019 (e noi abbiamo fallito) e la loro squadra si e’ qualificata al torneo di rugby 7s delle olimpiadi di Rio del 2016 (l’Italia e’ stata eliminata e non sarà presente)?

La risposta e’ semplice, siamo in Italia.

John Kirwan, ex allenatore dell’Italia (dal 2002 al 2005), ha preso in mano la federazione giapponese dal 2007 al 2012. In Giappone gli hanno permesso di organizzare il “sistema rugby” con buoni risultati. Il Giappone ha continuato poi con Eddie Jones, a cui e’ stata data carta bianca, ed il risultato si’ e’ visto.

In Italia e’ diverso. Abbiamo anche nel rugby i “senatori” professionisti, che non lascerebbero mai per nulla al mondo il proprio posto. Voci di corridoio dicevano che Eddie Jones sarebbe anche venuto in Italia, a patto di poter venire con tutto il suo staff e rimpiazzare quello già presente, ma questo, ovvio, non e’ possibile.

E tutti gli allenatori venuti in Italia a prendere in mano la situazione e’ stato promessa carta bianca, ma poi nulla di fatto. Ed adesso cosa succederà? Arriverà un altro allenatore che non potrà fare nulla? Forse e’ ora di cambiare rotta?

Vedremo…

Mago Gentile, Scatole Magiche ed un Libro!

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Ex-Otago ed il Fundraising, come ti frego i fan

05/11/2015: Ammetto che ho esagerato un po’ con i toni, pero’ e’ stato il momento. Ho comunque le email inviate, le non risposte, etc. Mi fa sorridere il fatto che questo mio sfogo susciti scalpore e le reazioni di chi invece e’ stato soddisfatto dalla raccolta fondi. E mi fa anche sorridere il fatto che dopo 4 anni mi abbiano risposto solo perchè fanno una nuova raccolta fondi. Forse per evitare il polverone avrebbero potuto rispondere alle mie richieste. Ah, tra l’altro, non avevo scritto l’email solo a loro, ma anche a tutti i contatti che si trovavano sul loro sito.

Magari sono l’unica voce fuori dal coro, magari l’unico a cui non e’ stato dato quello promesso, magari etc… Magari ho esagerato con i toni, magari potevo provare per la settima volta a contattarli, magari potevo andare ad un concerto e parlargli, magari, … magari potevano contattarmi prima, magari le mie richieste sono finite sotto montagne di altre richieste, magari.

Non metto in dubbio il loro talento musicale, la loro integrità, etc. Pero’ come ci sono voci di Fan contenti e soddisfatti, ce n’è uno, solo uno, scontento ed insoddisfatto, potrò o no dimostrare il mio scontento e mostrare le mie ragioni?

——-

ex-otagoNel 2011 avevo partecipato alla raccolta fondi degli Ex-Otago per il nuovo CD “Mezze Stagioni”, avevo mandato la mia offerta in cambio della promessa che mi avrebbero mandato CD, una volta realizzato, ed una maglietta.

Gli ho scritto email (di cui ho cronologia) mandandogli gli estremi del pagamento (ho la ricevuta di paypal), messaggi su facebook, etc… ma nulla di nulla, un vero scam, a livello del principe nigeriano.

Ora vedo che stanno facendo una nuova campagna di fundraising. Bravi. Da parte mia vista la precedente esperienza li boicotterò nel mio piccolo, nella speranza che non raggirino altri imbecilli come me.

Ed ora un po’ di testo preso da Wikipedia per essere più appetitoso per i motori di ricerca.

Gli Ex-Otago si formano a Genova nel 2002 come trio acustico inizialmente composto da Maurizio Carucci, Alberto Argentesi e Simone Bertuccini. Con questa formazione pubblicano l’album The Chestnuts Time per l’etichetta indipendente romana Vurt. Il disco è pubblicato in 500 copie, per poi essere ristampato sull’onda del successo[2].

Nel 2004 si unisce al gruppo anche un batterista, Simone Fallani. Il gruppo firma un nuovo contratto con l’etichetta friulana Riotmaker Records con la quale pubblica prima il singolo Giorni vacanzieri (all’interno della compilation A Medium Party) e poi, nel maggio del 2007, il secondo album Tanti Saluti, prodotto da Fresco, che ottiene un buon riscontro di critica e pubblico.

Nel 2008 partecipano all’album Post remixes Vol. 1, una raccolta dei più famosi brani dance anni novanta remixati dai più importanti gruppi indie italiani: gli Ex-Otago risuonano The Rhythm of the Night di Corona.

Nell’agosto del 2009 gli Ex-Otago si recano a Bergen in Norvegia per registrare il nuovo album, con il supporto di Davide Bertolini (produttore dei Kings of Convenience)[3]. Da settembre dello stesso anno, Alberto Argentesi è ospite fisso del programma Chiambretti Night, dove interpreta il Coniglio Rapper.

Nel gennaio del 2010 esce la canzone Marco corre dedicata all’atleta Marco Olmo: è l’anticipazione del nuovo album chiamato Mezze Stagioni, pubblicato successivamente il 21 marzo 2011.

Il 2 novembre 2012 la band annuncia l’uscita dal gruppo di Alberto “Pernazza” Argentesi, che però suonerà con loro fino a fine anno.[4]

Il 25 febbraio 2014 viene rilasciato Foglie al vento il primo singolo del nuovo album, in uscita l’11 marzo seguente, intitolato In capo al mondo, nel quale la band abbandona quasi del tutto i suoni più elettronici a favore di strumenti di legno come il charango, la chitarra classica e l’Harmonium indiano[5]. Il gruppo comunica anche l’uscita di un libro di parole ed immagini dal titolo Burrasca (edito da Habanero Edizioni) nel quale si raccontano le vicende ed i pensieri sorti in questi ultimi tempi dalla band ligure.

Fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Ex-Otago

Folkalendario, per gli amanti delle danze popolari

Sul sito CeltiCal si parla del Folkalendario, sito a cui collabora ormai da qualche anno.

Continua su http://www.celtical.it/2014/11/folkalendario-per-gli-amanti-delle.html

Cos’è il folkalendario ( aggiornato 20 luglio 2015 )
Il folkalendario è una raccolta di tutti gli eventi legati alle danze folk e popolari nel nord-ovest italiano. E’ curato da Marco di Torino che raccoglie con perizia tutte le informazioni relative a feste, corsi, seminari, stage e tutta un’altra serie di appuntamenti legati alle danze folk e danze popolari di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta; vengono inoltre riportate notizie sui principali festival francesi.

Dal 2000, anno di nascita di questa iniziativa, sono stati raccolti, catalogati e pubblicati con
precisione moltissimi eventi folk (o forse tutti) del nord-ovest, ed oggi è un punto di riferimento importante per chi condivide questa passione.

Il calendario viene aggiornato con regolarità e sopratutto senza nulla chiedere in cambio dai suoi autori, l’unica cosa che possiamo fare per aiutarli e segnalare prontamente tutte le iniziative (e le eventuali variazioni) in modo da semplificare la catalogazione.

L’unico difetto è che il calendario ha una sua connotazione geografica precisa, sarebbe davvero bello se ci fosse un progetto equivalente in altre parti d’italia e si potesse creare un “super calendario” nazionale.

Vistate il sito http://folkalendario.altervista.org/wp/

Vedere la Coppa del Mondo di Rugby

Davvero gratis, no Sky, no servizi a pagamento, niente accrocchi, anonymizers, proxy urzbeki.
il segreto? Filmon TV. Già, troppo facile. Andate sul sito https://www.filmon.com/ , poi su LIVE TV, andate su UK LIVE TV, e scegliete il canale ITV (se la partita non e’ importantisstima guardate anche su ITV2, ITV3 o ITV4).

Potete anche vedere le partite sul vostro telefonino o tablet android, cercate l’app “filmon tv”.

Il computer se ha un’uscita HDMI puo’ essere collegato al televisore, o meglio, se avete chromecast e’ ancora più semplice.

Considerazioni: è legale? non e’ legale? mah… senza ombra di dubbio in Italia solo Sky ha preso i diritti, quindi potrebbe infastidirsi. Pero’ l’applicazione e’ su Google Play, facile da scaricare ed usare, così come pure il sito web.

rugby world cup 2015 england

La saggezza dei bambini: ”Fermate la guerra e noi non veniamo”

In un dialogo tra un bimbo siriano e un poliziotto ungherese intercettato dallla tv Al Jazeera, spiccano con forza queste parole: “Stop the war”, ‘fermate la guerra’. Questo commento accompagnato da uno sguardo sicuro ma rassegnato, sta facendo il giro dei social. Il bimbo, Kinan Masalmeh, è bloccato come molti altri alla stazione di Budapest, Ungheria. Dal caos delle proteste si alza la sua voce: “La polizia non ama i siriani in Serbia, in Macedonia, in Ungheria o in Grecia. Fermate la guerra e non verremo in Europa”. La Siria ha bisogno di aiuto”. Così si rivolge ad un poliziotto ungherese davanti ai microfoni di AL Jazeera. Vi proponiamo il video integrale.

Fonte http://video.repubblica.it/dossier/immigrati-2015/ungheria-bimbo-siriano-a-microfoni-al-jazeera–fermate-la-guerra-e-noi-non-veniamo/210698/209847

Questa affermazione e’ disarmante, mentre invece l’Italia e’ uno dei paesi che arma i paesi in guerra, e come non dimenticare che la CIA e’ dietro ogni dittatore o processo anti-democratico in Medio Oriente ed Africa?

Ah, non sapete quali siano gli interessi dell’Italia in Africa?

Armi, fucili e interessi. L’industria italiana che finanzia le guerre d’Africa

Nel 2012 l’industria armiera italiana ha rilasciato autorizzazioni al Ciad per un valore di 87.937.870 euro. Simile discorso per il Gabon, caratterizzato da un regime autoritario, verso il quale nel 2011 sono state rilasciate autorizzazioni per armamenti italiani del valore complessivo di oltre 30 milioni di euro. Nel 2011 come anche nel 2012 il primo acquirente africano di sistemi militari italiani è stato l’Algeria (oltre 477 milioni di euro di autorizzazioni nel 2011 mentre 262.857.947 di euro nel 2012). Il governo Berlusconi ha autorizzato l’esportazione di un completo arsenale militare basato innanzitutto su sistemi antisommossa, ovvero 75 mila cartucce lacrimogene.

Leggi il resto su http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/16/armi-fucili-e-interessi-lindustria-italiana-che-finanzia-le-guerre-dafrica/883136/

E quelli invece in Medio Oriente?

Gli interessi italiani sono forti e variegati. Le esportazioni sono una linfa importante per l’economia del Paese.
La posizione geostrategica dell’Italia, penisola nell’Arco Mediterraneo e ideale ponte di transito per Europa e Balcani, costituisce un valore aggiunto per lo sviluppo dei rapporti internazionali nel M.O. divenuto nel tempo la quarta area del mondo negli Investimenti Diretti Esteri in termini di imprese e lavoratori italiani .
Le priorità per gli operatori economico-finanziari italiani sono le risorse energetiche e le relative reti di distribuzione, infrastrutture, edilizia, telecomunicazione, abbigliamento, privilegiando i Paesi della sponda sud del Mediterraneo – Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Israele, Libano, Siria – senza trascurare Paesi del Golfo, Iraq e Iran.

Leggi il resto su http://www.osservatorioanalitico.com/?p=3825

Allora il bambino siriano non ha detto proprio una scemenza. Forse se smettessimo di destabilizzare e fomentare guerre quelle nazioni sarebbero prospere e pacifiche (anche se sono nel mediterraneo).

Da wordpress 2.10 a 4.3 in un balzo e varie amenità

Questo blog era fermo dalla versione di wordpress 2.10 e forse non ci scrivevo dal 2009, anno in cui per mia personale comodità ero passato a Blogger.

Qualche giorno fa avevo deciso di aggiornarlo, facendo pulizia dei file sul server (hosting Aruba), e consolidare tutti i post del blog Blogger in questo.

Sulle prime ero un po’ disperato, non c’erano guide, nulla, zero informazioni su come fare un upgrade così pesante.

Ho quindi manualmente aggiornato la versione 2.10 alla 3.0 (scaricando da https://wordpress.org/download/release-archive/), tutto filato liscio, anzi, di più. WordPress mi ha proposto poi un altro aggiornamento direttamente alla 4.3, che pero’ non poteva fare perche’ le versioni di PHP e Mysql in uso non erano adeguate. Ero convinto che gli aggiormanenti automatici fossero stati messi in funzione dalla versione 3.7, ma meglio così.

Ho dunque aggiornato la versione di PHP (tramite il pannello di controllo di aruba) alla versione richiesta, ed ho spostato il database su uno più recente. Dopo ho cliccato sul tasto di aggiormaneto ed ho portato la versione di WordPress alla 4.3.

Durante la scelta del tema ricevevo un errore 500, avevo già avuto questo problema su un altro sito, e l’ho risolto anche questa volta andando sempre sul pannello di controllo di Aruba e ripristinando i permessi Linux delle cartelle.

Per importare i vecchi post dal sito di Blogger ho usato il Blogger Importer di wordpress. Qui ho scoperto un problema, sia i vecchi post che quelli importati, usavano le categorie al posto dei tag/etichette. Sempre grazie ad un plugin di WordPress ho convertito le categorie in tags.

Ultima cosa che volevo, mantenere aggiornato anche il vecchio sito blogger, una specie di cross posting, dopo alcuni tentativi ho trovato la soluzione ideale, ho abilitato la funzione di pubblicazione tramite email di blogger e installato su wordpress il plugin Email Subscriber, che permette di mandare email di notifica ai subscriber, permettendo di cancellare il link di cancellazione dalle notifiche (cosa che semplicemente non si poteva fare su wordpress).

Tutto questo “giro” e’ stato fatto senza andare a modificare il codice dietro il sito ed utilizando plugin standard.

Con le reti 5G dal 2020 il mondo di Skynet e Terminator potrebbe essere realtà

Si comincia a parlare di reti 5G, una generazione di wireless totalmente nuova, a bassa latenza ed elevate velocità che potrebbe finalmente dare il via al mondo delle cose interconnesse e “smart”, rendendo possibile il mondo inquietante di Skynet e Terminator

Skynet potrebbe nascere intorno al 2020, quando arriveranno le prime reti cellulari 5G. Lo scenario di un mondo di macchine intelligenti, interconnesse, quasi autonome, anche se sperabilmente meno perfide di quelle che abbiamo visto nella serie Terminator, è stato disegnato nel corso del recente Intel Developer Forum, in una tavola rotonda dove il 5G è stato messo in connessione con la nuova generazione del networking mobile.

Le reti cellulari 5G non solo saranno in grado di aumentare di 100 volte le velocità di rete attuali, ma avranno la capacità di girare con latenze impossibili alle reti attuali, abilitando categorie di applicazioni ed esperienze utente completamente nuove, integrando tecniche wireless innovative con tecnologie di rete intelligenti e ad alte prestazioni.

Intel spiega che il 5G renderà possibile nuove capacità, come le automobili che si guidano da sole con instradamento intelligente del traffico, città intelligenti, innovazioni nel campo della sanità connessa, apparecchi domestici “smart” e molto altro ancora. L’adozione del 5G non implicherà semplicemente un aumento di velocità e di capacità, ma conferirà intelligenza su tutta la rete, per consentire a dispositivi e rete di comunicare in modo più efficiente, trasportare più velocemente dati e contenuti e condividere risorse di computing. I dispositivi e la rete dovranno funzionare congiuntamente per definire “la consapevolezza intelligente dei servizi”. Dovranno essere in grado di dare priorità alle varie azioni in base al livello di importanza ed essere abbastanza flessibili da gestire molti dispositivi con un’ampia gamma di requisiti in tema di connettività, elaborazione, potenza e latenza.

Leggi il resto su http://www.macitynet.it/intel-parlato-soluzioni-wireless-5g-allidf/

La Mia Grecia, Parte 2, ovvero, la Grecia ha aiutato la Germania e la Germania invece non aiuta la Grecia.

Oggi tra le varie notizie che quel simpatico giochetto di facebook, strumento che da voce a tutti (vero Umberto?), ho visto questa immagine di un ritaglio di giornale:

In questo articolo di giornale (sembrerebbe La Stampa) si dice:
“La conferenza del 1953. Quella firma (greca) in soccorso tedesco. Alla Conferenza di Londra del 1953 il ministro greco delle Finanze firma per lo stralcio del 50% del debito di guerra tedesco della Prima Guerra Mondiale ed il congelamento di quello della Seconda, poi azzerato. Una scelta presa per consentire alla Germania di riprendere a Crescere.”
Da qui e’ scattata una caccia alla Bufala, risultata invece una notizia assolutamente vera.

Accordo sui debiti esteri germanici
L’accordo sui debiti esteri germanici, noto anche come accordo sul debito di Londra (in tedesco rispettivamente Abkommen über deutsche Auslandsschulden e Londoner Schuldenabkommen, in inglese Agreement on German External Debts e London Debt Agreement), è stato un trattato di parziale cancellazione del debito firmato a Londra il 27 febbraio 1953 tra la Repubblica Federale di Germania da una parte e Belgio, Canada, Ceylon, Danimarca, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Pakistan, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica francese, Spagna, Stati Uniti d’America, Svezia, Svizzera, Unione Sudafricana e Jugoslavia dall’altra.
[…]
Sotto la negoziazione di Hermann Josef Abs, la delegazione tedesca raggiunse un elevato livello di riduzione del debito: con l’accordo di Londra infatti l’importo da rimborsare fu ridotto del 50% a circa 15 miliardi di marchi e dilazionato in più di 30 anni, il che, rispetto alla rapida crescita dell’economia tedesca, ha avuto un minore impatto.
[…]
L’accordo contribuì in modo significativo alla crescita del secondo dopoguerra dell’economia tedesca e al riemergere della Germania come potenza mondiale economica e permise alla Germania di entrare in istituzioni economiche internazionali come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e l’Organizzazione Mondiale del Commercio.
[…]
Fu stabilito che i debiti sarebbero stati congelati fino alla riunificazione della Germania. Quando nel 1990 questo evento si verificò i suddetti debiti furono quasi del tutto cancellati, questo per permettere al nuovo stato di gestire una costosa e difficile riunificazione.
Leggi tutto su https://it.wikipedia.org/wiki/Accordo_sui_debiti_esteri_germanici

« Diceva Bernardo di Chartres che noi siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l’acume della vista o l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti. »
Citazione presa su https://it.wikipedia.org/wiki/Bernardo_di_Chartres

Ma mi sa che purtroppo Angela non e’ riuscita ad arrivare a neanche un ginocchio, e forse, dico forse, dovrebbe studiarsi un po’ di Storia, capire cosa sia una “comunità” e farsi un bell’esame di coscienza.

Se l’ Europa, quella grande, e’ riuscita a cancellare il debito della Germania nonostante tutte le porcate commesse durante le guerre, non capisco perchè sia così difficile aiutare la Grecia di cui tutti siamo un po’ figli, solo per onorare i debiti verso le banche.

Gianna Nannini “In Italia” evade le tasse e patteggia, notizia + video + testo

Per la serie “Alla Faccia Della Coerenza”, leggete la notizia mentre vi gustate il video musicale del brano “In Italia”.




Nannini patteggia un anno e due mesi per l’evasione fiscale

Gianna Nannini era accusata di aver sottratto al fisco, tra il 2007 e il 2012, 3 milioni e 750 mila euro interponendo tra la società milanese Gng Musica srl, della quale risulta essere proprietaria e amministratore unico, e le case discografiche Sony e Universal (estranee alle accuse) una società di diritto irlandese (Bad&Worth Limited) e un’altra di diritto olandese (Z-Music Enterprise B.V), prive di una vera e propria struttura. Tutto ciò, secondo l’ipotesi degli inquirenti, in modo da non pagare al fisco italiano le royalties dei dischi e dei concerti in quanto delocalizzati in Stati in cui la tassazione risulta più favorevole.

Leggi il resto su http://www.lastampa.it/2015/06/30/italia/cronache/nannini-patteggia-un-anno-e-due-mesi-per-levasione-fiscale-EQQz542PCxjkeawOfFaMWP/pagina.html

Testo del brano “Fabri Fibra – In Italia ft. Gianna Nannini”

Ci sono cose che nessuno ti dirà
ci sono cose che nessuno ti darà
sei nato e morto qua
nato e morto qua
nato nel paese delle mezze verità

Dove fuggi – in Italia
Le pistole in macchine – in Italia
Macchiavelli e Foscolo – in Italia
i campioni del mondo sono – in Italia

Benvenuto – in Italia
fatti una vacanza al mare – in Italia
meglio non farsi operare – in Italia
e non andare all’ospedale – in Italia
La bella vita – in Italia
le grandi serata, i gala – in Italia
fai affari con la mala – in Italia
il vicino che ti spara – in Italia

Ci sono cose che nessuno ti dirà
ci sono cose che nessuno ti darà
sei nato e morto qua
sei nato e morto qua
nato nel paese delle mezze verità

Ci sono cose che nessuno ti dirà
ci sono cose che nessuno ti darà
sei nato e morto qua
sei nato e morto qua
nato nel paese delle mezze verità

Dove fuggi – in Italia
I veri mafiosi sono – in Italia
i più pericolosi sono – in Italia
le ragazze nella strada – in Italia
Mangi pasta fatta in casa – in Italia
poi ti entran i ladri in casa – in Italia
non trovi un lavoro fisso – in Italia
ma baci il crocifisso – in Italia
I monumenti – in Italia
le chiese con i dipinti – in Italia
gente con dei sentimenti – in Italia
la campagna ai rapimenti – in Italia

Ci sono cose che nessuno ti dirà
ci sono cose che nessuno ti darà
sei nato e morto qua
sei nato e morto qua
nato nel paese delle mezze verità

Ci sono cose che nessuno ti dirà
ci sono cose che nessuno ti darà
sei nato e morto qua
sei nato e morto qua
nato nel paese delle mezze verità

Dove fuggi – in Italia
le ragazze corteggiate – in Italia
le donne fotografate – in Italia
le modelle ricattate – in Italia
Impara l’arte – in Italia
gente che legge le carte – in Italia
assassini mai scoperti – in Italia
voti persi e voti certi – in Italia

Ci sono cose che nessuno ti dirà
ci sono cose che nessuno ti darà
sei nato e morto qua
sei nato e morto qua
nato nel paese delle mezze verità

Ci sono cose che nessuno ti dirà
ci sono cose che nessuno ti darà
sei nato e morto qua
sei nato e morto qua
nato nel paese delle mezze verità

Dove fuggi
Dove fuggi

La Mia Grecia, Parte 1

E’ davvero una situazione ingarbugliata, provo a scrivere un post per capire cosa succede, cercando di ridurre ai minimi termini i concetti.

La Grecia e’ in crisi, ha chiesto aiuto alla UE, la UE ora rivuole i soldi indietro, ma il governo greco presieduto da Tsipras non vuole restituire i soldi (adesso, ma in futuro si) a scapito dei Greci. Per rendere i soldi dovrebbe tagliare ancor di più le pensioni, la sanità, tutto il wellfare, ed essendo Syriza, il suo partito, veramente di sinistra (caro il mio Renzie), si rifiuta di farlo secondo i dettami della UE / Troika.

A questo punto cosa dire? Tsipras e’ coerente con il programma per il quale e’ stato eletto, e la sia voglia di fare un referendum per capire cosa vogliano i Greci e’ sacrosanto. La Grecia e’ un paese democratico, e la sovranità e’ del suo popolo.

Nel mio modo di pensare la Comunità Europea, l’Unione Europea o come cavolo la vogliamo chiamare, e’ una unione di stati sovrani che in una comunione di intenti cercano intese per migliorare la vita dei propri cittadini… dico una fesseria? In una situazione di necessità la UE, e la BCE come suo strumento finanziario, deve aiutare gli stati che sono in difficoltà, non vessarli e conportarsi come una banda di usurai.

“Cara Grecia”, dovrebbe dire UE, “mi spiace tanto che tu sia in difficoltà, guarda, per i soldi per il momento lasciamo stare, ma vogliamo aiutarti con il nostro know-how per venirne fuori.”.

Ed invece non e’ per nulla così.

Io sono sempre stato a favore dell’Europa, molto convinto di questo, penso che l’Euro ci abbia, per il momento, parato il deretano. Ma ora stiamo un pochetto esagerando.

Solo per fare qualche esempio banale e sciocco di come ultimamente gira la UE, considerando che sia partita dal 1994, senza contare il pregresso.

La segnaletica stradale: possibile? ogni nazione ha cartelli di design e colore diverso per autostrada, strada normale, segnali turistici, colore delle linee per terra, forma delle segnalazioni nei cantieri stradali, etc….

Le prese elettriche: ma ci sono ancora prese elettriche diverse, voltaggi, interruttori, etc…

Costo della vita: come e’ possibile che gli stipendi non siano ancora uniformati come pure il potere d’acquisto? E la sanità? L’istruzione diversa? Ovvio che se da 12 stati passi a 28 (con quali criteri poi di entrata nella UE!) quelli che stanno peggio si trasferiscono!

Profughismo: senza scendere nei dettagli, ma quanti barconi arrivano in Norvegia e quanti in Italia? Se siamo una “unione” non dovremmo difendere tutti allo stesso modo i confini e concentrarci dove ce ne sia realmente bisogno? Ma se poi i profughi e/o immigrati vogliono spostarsi in un altro paese, con che diritto li si blocca nel primo paese dove arrivano?

Notizia del giorno “Il diritto di fotografare la grande bellezza che divide l’Europa”. Cioè “La Ue vuol vietare gli scatti alle opere senza il permesso degli architetti.”. Leggete l’articolo qui.

E che dire della Cookie Law? Si rasenta la follia pura!

Sapete cosa penso sempre di più? Che Tsipras abbia dannatemente ragione, Forza Grecia!

Proviamo a ragionare sull’uscita della Grecia dall’UE. Due (+ un terzo) scenari. La Grecia ce la fa, La Grecia non ce la fa. Subentra la Russia.

La Grecia ce la fa, diventa un esempio, da seguire, ma sarà difficile, il FMI e la BCE non lo permetteranno mai.

La Grecia non ce la fa, inizieranno tutti, a partire dalla Troika, a fare cose tipo “gnè gnè gnè siete falliti, ve l’avevo detto!”, e la forza delle banche aumenterà.

La Russia potrebbe intervenire ed aiutare la Grecia, a loro farebbe comodo una zona franca sul mediterraneo dove insediarsi, questo sconvolgerebbe lo scacchiere mondiale, e non sarebbe male. La Russia e’ sempre stata dipinta come un nemico, ma chi ha visto “Oliver Stone – USA, la storia mai raccontata” sa benissimo che e’ una conseguenza della stronzaggine degli americani.

Mi sono chiarito le idee? no… ve le ho chiarite? allora ditemi come ho fatto. Grazie e Forza Grecia.