Archivi autore: Andrea

Video Editors Open Source Free

Piccolo elenco non completo di Editor Video lineari (traccia singola video, una sola videocamera usata) e non lineari (più tracce e più videocamere), gratuiti, opensource, shareware, etc.

HitFilm Express https://hitfilm.com

Attualmente la mia prima scelta, semplice, veloce, potente, non lineare. E gratuito, senza watermark o cavolate simili. Il focuse del programma e su gli effetti speciali con tutorial davvero esagerati, con materiale da montare per impararne il funzionamento.

Davinci Resolve https://www.blackmagicdesign.com/

La mia seconda scelta, non l’ho ancora provato, ma dai video sul tubo sembra faccia quello che mi serve, il focus e’ sul coloring, sulla gestione dei colori in fase di montaggio. sembra davvero interessante.

Lightworks https://www.lwks.com/

Interfaccia chiara, il tutorial proposto e’ semplice e chiaro, davvero professionale, solo che la versione gratuita esporta al massimo a 720P a 6ofps, e la versione a pagamento costa decisamente troppo…

Shotcut https://www.shotcutapp.com/

Interfaccia “diversa” dagli altri, mi ci devo mettere un po’ di più per capire come funziona.

Openshot http://www.openshotvideo.com/

Questo sarebbe perfetto per la semplicità, ma quando faccio i video l’audio salta, si ferma, riparte, anche dopo il rendering…

Blender https://www.blender.org/

Questo fa tutto, crea animazione in 3D, ed ha anche un’interfaccia per montare i video. i risultati sembrano interessanti e senza limitazioni, ma la “learning curve” sembra decisamente ripida…

Ancora da vedere:

Natron http://natron.fr/

Kdenlive https://kdenlive.org/

Jahshaka http://www.jahshaka.com

Pubblicato il 07/02/2017

Aggiornato il 21/06/2017: Aggiunto commento per Hitfilm, aggiunti Davinci e Jahshaka

Algido

algido[àl-gi-do] agg.
1 lett. Freddo, gelido, anche in senso fig.
2 med. Di stato patologico caratterizzato da forte abbassamento della temperatura

Fonte http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/A/algido.shtml

#VOTAPANCOTTI

Si, lo ammetto, usare un hashtag come #VOTAPANCOTTI sembra un po’ uno sberleffo, però mi fa sorridere, e penso trasmetta bene l’energia e la voglia che ci metto in questa avventura.

Ebbene si, sono in lista come Consigliere Comunale per il comune dove vivo, Saluggia. Perchè lo faccio? Senza giri di parole, per motivazioni personali. Cerco di spiegare…

Oramai ho 44 anni, e purtroppo da circa 25 anni in poi i miei interessi mi hanno sempre portato fuori da Saluggia. Prima però no, a Saluggia si facevano un sacco di cose, di attività. Poi da circa il 1996, dopo la naja, ho iniziato a lavorare a Crescentino ed a giocare a rugby ad Ivrea. A Saluggia poco alla volta si faceva sempre meno e scoprivo che invece in giro c’era tanto da fare.

Poi con gli anni si matura, si cambia, si cresce. Si scoprono cose grandi e piccole della propria comunità e si vuole iniziare a farne parte attiva.

Per esempio, due dati che sembrano banali ma che ben rispecchiano il mio disappunto per come a Saluggia siano gestite in malo modo le cose. Quando il mio piccolo Sebastiano andava all’Asilo Nido Comunale la retta e’ passata da 150€ a 250€ in un anno. Ho ancora la lettera dell’Assessore che diceva che non sarebbe aumentata. Il secondo dato, che puo’ sembrare sciocco, e’ sempre legato al mio Sebastiano, il suo buono pasto costa 4,5€ (e’ vero che mangia tanto, ma non ha ancora 6 anni!), mentre nel comune di Cigliano e’ di 3,5€.

Beh, molti diranno, sono scelte delle Amministrazioni, sono costi rivolti solo a chi ha figli, etc… Pero’ queste persone non tengono mai conto del Nucleare (che paura!). Saluggia prende montagne di soldi perchè sul suo suolo c’e’ un deposito di scorie nucleari “temporaneo” (che deve assolutamente essere bloccato e mandato via!), e quei soldi servono per compensare i cittadini del disagio.

Ma allora, come cavolo e’ possibile che con tutti quei soldi, che servono a compensare noi cittadini del disagio, aumentino i servizi a domanda individuale e le tasse? Non dovremmo noi pagare nulla?

Vero che i soldi non possono darli direttamente e che devono essere usati solo per questioni “ambientali” (vincolo che comunque è cambiato e si può in qualche modo scavalcare), pero’ con una gestione che sia più vicino al sociale ed alla sostenibilità, quello che non si puo’ dare direttamente viene compensato da quello che si puo’ dare indirettamente.

Da questo semplice ed utilitaristico pensiero, già nel 2012, ho iniziato ad interessarmi della vita politica saluggese. Ed un po’ sono rimasto deluso, soprattutto perchè tutto sembra così “vecchio”, un modo di fare politica basata sui mattoni, un modo di fare politica basato su quanti mattoni sono stati usati.

Penso sia ora di voltare pagina, il nostro logo lo rappresenta bene, voltiamo pagina, andiamo oltre, un’altra Saluggia è possibile!

Usiamo le risorse per Sostenibilità Ambientale, che ci permette di liberare fondi e risorse da investire poi nella Sostenibilità Sociale, che non vuole dire aiutare solo chi e’ rimasto “indietro” (cosa comunque fondamentale nella società civile, nessuno escluso, nessuno abbandonato), ma anche e soprattutto creare nuovi servizi alla comunità e rafforzare quelli che già ci sono. E cono “servizi alla comunità” non intendo solo quelli erogati dai comuni, ma anche quelli forniti dalle Associazioni, vero fulcro e vita di una Comunità sana.

Da non dimenticare poi che il lavoro e’ una condizione “sine qua non” per qualunque tipo di sostenibilità. Si deve investire prima di tutto su questo fronte, incentivando le aziende a restare sul territorio, a quelle nuove di insediarsi, ed aiutare chi voglia fare impresa.

Leggete il nostro programma elettorale e capirete di più.

Ricorda che nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede, Pancotti no!

Allocare

ECON Assegnare fondi, risorse e sim. a un determinato scopo

Vedi allogare.

Allogare

1 Porre, collocare qualcosa in un luogo conveniente: ho allogato i miei libri in due scaffali
|| estens. Ospitare: li hanno allogati in un vecchio monastero

2 Impiegare, dare un posto: l’hanno allogata come dattilografa
|| Di denaro, impiegarlo: ho allogato male i miei soldi
|| fig. Riporre: avete allogato bene la vostra fiducia
|| ass. Maritare, accasare: l’ha allogata proprio bene sua figlia

3 raro Dare in affitto: a. un podere

4 ant. Commissionare un lavoro

Sprezzatura

Sprezzatura è un termine in voga durante il XVI secolo italiano nell’ambito della descrizione del far musica sia a livello compositivo che esecutivo. https://it.wikipedia.org/wiki/Sprezzatura

lett. Carattere di chi, di ciò che è sprezzante

Modo di fare, di esprimersi volutamente sprezzante, che nasce dalla sicura padronanza di sé e dalla consapevolezza della propria superiore originalità: con una s. signorile (Manzoni).

Atteggiamento di intenzionale e ostentata trascuratezza che nasce dalla coscienza della propria superiore abilità.

Ordàlia

ordàlia (o ordalìa) s. f. [dal lat. mediev. ordalium, che è dall’ingl. ant. ordal «giudizio di Dio»; cfr. ted. Urteil «giudizio»; la pron. ordalìa è influenzata dal fr. ordalie]. – Termine nato nel medioevo europeo per indicare il «giudizio di Dio», e cioè ogni prova rischiosa (per es., del duello, dell’acqua bollente o fredda, del ferro rovente) alla quale veniva sottoposto un accusato, e il cui esito, considerato come diretta manifestazione della volontà divina, era determinante per il riconoscimento dell’innocenza o della colpevolezza dell’accusato stesso.

Io sto con Lele

Oramai da parecchio tempo mi sono imbarcato in una nuova avventura, partecipare ad una lista civica per le elezioni comunali del 2017 del paesello dove sono cresciuto, Saluggia.

Volevo fare il punto della situazione, anche perchè rileggermi mi aiuta spesso a capirmi. E premetto, doverosamente, che questo post e’ personalissimo, rispecchia me stesso e non altre persone.

Io sto con Lele (Emanuele Pedrazzini, il candidato sindaco della nostra lista Un’Altra Saluggia è Possibile) perchè di lui mi fido. E’ dinamico, competente, ed ha davvero tanta voglia di far crescere il nostro Comune. E non solo, sto con Lele (e con Un’Altra Saluggia è Possibile) perchè il programma che stiamo creando e’ davvero bellissimo.

Il nostro motto e’: “Sostenibilità ambientale. Sostenibilità sociale.”. E’ un po come dire 42.

La “Sostenibilità Ambientale” ci serve per ridurre l’impatto ambientale, riducendo consumi e le spese: favorire gli spostamenti con mezzi alternativi (pista ciclabile), ridurre il consumo di suolo, riqualificare e ridare vita a quegli spazi ora abbandonati (far sparire l’ecomostro, sistemare Area Quaglino, finire Casa Miglietta, migliorare il consumo energetico degli edifici comunali), consolidare la situazione patrimoniale esistente (ad esempio le strutture sportive), potenziare la raccolta differenziata per ridurre la tassa rifiuti.

Con le risorse che vengono così liberate creeremo una “Sostenibilità sociale”: servizi comunali più vicini al cittadino, una migliore attenzione delle fasce a rischio, maggiore supporto ai giovani ed agli anziani, creare lavoro “sociale” sul territorio, rinforzare il tessuto sociale, creato dalle associazioni, con un supporto più snello e mirato, lavorare con le imprese per mantenere ed aumentare i posti di lavoro, creare momenti di aggregazione e condivisione per la popolazione, aumentare l’offerta per il tempo libero (sport e cultura), etc…

Quindi inizio già a fare campagna per “Un’Altra Saluggia è Possibile” e non dimenticate di scrivere “PANCOTTI”!!! 😀

 

L’assistenza di Senza Fili Senza Confini…

Qualche giorno fa all’assemblea dei soci di Senza Fili Senza Confini, volevo fare un intervento, poi pero’ la timidezza e la soggezione mi ha fatto desistere…

Senza Fili Senza Confini e’ un’associazione difficile da spiegare, si occupa di promuovere il territorio e ridurre il divario digitale nelle zone rurali, in pratica porta internet ad alta velocità a basso costo nelle zone del Monferrato (ed oltre!)

Il mio intervento voleva cominciare ricordando la presentazione dell’associazione nel mio comune, Saluggia, dove specificava che il servizio di assistenza non poteva competere con quello dei grandi provider come Telecom o Vodafone. In quel momento tutti hanno riso in sala.

Anche io mi sono messo a ridere, erano oramai sei mesi che litigavo con la Telecom per un servizio ADSL costoso e penoso, sicuramente peggio non poteva essere.

Infatti, dopo un anno, ho capito che l’assistenza tecnica di Senza Fili Senza Confini non era all’altezza degli altri provider, ma era tanto, ma tanto migliore e tempestiva. Ed il tutto a 80 euro l’anno per 10Mbps (in realtà quasi 12!) effettivi, illimitati.

“Chapeau” a Senza Fili Senza Confini e “chapeau” a Daniele Trinchero.

Saluggia, un paese scomodo

Faccio subito una premessa, questo articolo e’ una serie di riflessioni, e potrebbe non coincidere con il mio pensiero (Santo Cielo!).

Tutto parte da una domanda che mi sono fatto mille volte, quale e’ il motivo per cui vivo a Saluggia e per il quale consiglierei a qualcuno di venire a viverci? Per me Saluggia e’ “comodo”.

Io vivo a Saluggia perche’ mio padre e’ venuto a viverci, lavorava alla FIAT TTG (che poi ha cambiato mille nomi, il deposito nucleare) ed ha costruito la nostra casa qui, dove ho passato tutta la mia vita, e dove ho trovato il lavoro.

Poi pero’ ho conosciuto mia moglie e ci siamo spostati, e valutando la distanza dai nostri rispettivi posti di lavoro, necessità logistiche, etc… ci siamo spostati a Santhià. Poi mio padre mancò, la ditta dove lavorava mia moglie fallì e la soluzione più intelligente e comoda e’ stata quella di tornare a Saluggia.

Saluggia era “comoda”, con il lavoro a 10 km, la casa di proprietà, l’asilo e le scuole a due passi.

Ecco, penso che il motivo per il quale una persona decida di rimanere in una zona o spostarsi e scegliere un nuovo comune di residenza sia la comodità, la vicinanza al lavoro ed i servizi offerti, legati ai mezzi di trasporto che permettono di raggiungerli con “comodità”.

Lo scopo primario, quello di una amministrazione comunale, e’ quello quindi di rendere un paese “comodo”: opportunità di lavoro, facilità di insediamento di attività produttive e commerciali, facilità nello viabilità (e nel parcheggio!), facilità negli acquisti, facilità di accesso all’istruzione, facilità nell’utilizzo dei servizi comunali e servizi pensati a rendere “comoda” la residenza a Saluggia (occupare e gestire chi non e’ in età lavorativa), etc…

Pensando così e non solo alle grandi opere pubbliche, forse (il condizionale è d’obbligo!) a Saluggia si potrebbe iniziare a smettere di vedere cartelli di case in vendita, sempre meno gente in giro ed in qualche modo sperare in una rinascita del nostro Comune.

P.S.: cose che rendono Saluggia non comoda (e meno salubre)? Le scorie nucleari e lo smarino di Torrazza. Vero che prendiamo le compensazioni per il nucleare, ma rendono “comoda” la residenza?

L’evasione fiscale, Valentino Rossi e la dignità umana

Vi ricordate nel 2007:

PESARO – Il fisco ne chiedeva 112, Valentino Rossi ne verserà solo 35. Dopo quattro mesi di trattative, firmata stamane la pace tra il Fisco e Valentino. A rate trimestrali da un milione e mezzo l’una, il campione dovrà versare 19 milioni di euro per tacitare i conteziosi che riguardano il triennio 2001-2004, e 16 milioni per gli anni 2005-2006. “The doctor” si è pure impegnato a riportare in Italia la sua residenza fissata a Londra, e già da quest’anno presenterà la dichiarazione dei redditi a Pesaro. http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/sport/valentino-evasione/accordo-tasse/accordo-tasse.html

E ora via di calcolatrice!

Dunque, 35 milioni di euro e’ il 31% di 112 milioni di euro.

Lo stipendio medio italiano mensile e’ di circa 1600 euro (vedi qui), con uno stipendio annuale netto di circa 20 mila euro.

In breve, 112 milioni equivale allo stipendio annuale di 5600 italiani. Il Fisco italiano si e’ invece accontentato di ricevere indietro solo 35 milioni, cioe’ lo stipendio annuale di 1750 italiani, perdendo lo stipendio annuale netto di 3850 italiani.

Non vi fa incazzare oltre ogni modo?

Provate a seguire questo ragionamento, molto semplice e semplicistico, ma solo per dare un’idea generale della situazione.

Io lavoro in una azienda che produce parti meccaniche di circa 300 persone, che lotta tra amministrazione americana e stato italiano per mantenere e gestire la Cassa Integrazione.

Ipotizzando stabilimenti industriali / commerciali / agricoli / etc. di circa 300 persone, come quello dove lavoro io, contando una cassa integrazione a zero ore lavorative per un anno, senza riduzione di stipendio, 112 milioni equivalgono allo stipendio di circa 19 stabilimenti di 300 persone, lo stato si e’ accontentato di prendere soldi per 6 stabilimenti, lasciandone 13 senza stipendio.

Attenzione, se invece si parlasse di cassa integrazione contando un giorno a settimana gli stabilimenti passerebbero da 19 a quasi 100, sempre integrando tutto lo stipendio e senza riduzioni.

Io non biasimo Valentino Rossi, lui ci ha provato ed alla fine gli e’ andata pure bene, mi fa imbufalire il Fisco Italiano, il Governo e tutti i vari tirapiedi.