Mar 28 2008

Innotek VirtualBox

Tag: Svago, TechAndrea @ 22:21Commenti (0)

A casa, come sistema operativo primario, ho una versione di linux che si chiama Ubuntu. Ho avuto la necessita di utilizzare alcuni programmi che girano solo sotto windows, cosi’ ho provato su un software di virtualizzazione, come Virtual Pc (gratuito per windows di microsoft), viene cioe’ emulato a livello software l’hardware di un computer, e la mia scelta e’ stata VirtualBox, c’e’ anche la versione per windows,  divenuto recentemente di proprieta’ della Sun.

Dopo aver installato il software, ho deciso di creare un pc virtuale con dentro Windows Xp, sfortunatamente i 3 GB che avevo definito come dimensione massima del disco virtuale non mi bastavano piu’.

Allora ho deciso di creare un secondo disco piu’ grande, e provare qualcosa per clonare il disco piccolo sul disco grande. ho trovato un software gratuito HDclone. Nella cartella di installazione ho trovato l’immagine del dischetto di avvio, l’ho collegata alla macchina virtuale e… tutto ha funzionato alla grande!

Lo so, forse in molti non avranno capito una virgola di quello che ho detto, ma chi invece lo ha capito si stara’ facendo due risate, ho fatto tutto questo casotto senza toccare un floppy, un cd, un hard disk, un cavo ide, etc…



Mar 27 2008

RUGBYBEER 2008

Tag: VarieAndrea @ 14:36Commenti (2)

Festa della birra organizzata dall’ Ivrea Rugby Club, presso il campo spostivo “Diego Santi”, nel quartiere San Giovanni di Ivrea, tutti i giorni e’ presente un padiglione con servizio bar e ristorazione, ecco il programma:

24 Aprile Giovedì
19.00 Apertura Festa
20.00 Serata degli OLD Ivrea Rugby (cena con prenotazione)

25 Aprile Venerdì
10.00 Torneo Nazionale Giovanile “Bianca e Roberto”
22.00 Concerto con i “Loto’s Friends” - rock cover band

26 Aprile Sabato
17.00 Partita Old Ivrea - Old Biella
22.30 Concerto con i “Ravana Club” - rock’n'roll band

27 Aprile Domenica
10.00 Torneo Juniores Femminile
12.30 Festa di chiusura



Mar 25 2008

Cina, boicottare o no?

Tag: VarieAndrea @ 17:54Commento (1)

Credo non sia giusto chiedere agli atleti di boicottare le olimpiadi, dopotutto e’ il loro lavoro, per alcuni saranno le ultime o le uniche olimpiadi che mai faranno nella propria vita, forse l’unico momento per vedere che tutto il lavoro di allenamento porta i suoi frutti.

Da regolamento del CIO non possono neanche portare bandiere o altro che possa avere significato politico, pena il non riconoscimento della medaglia o del risultato.

Pero’ in conferenza stampa, potrebbero dire anche solo che non sono d’accordo con la linea politica della cina, chi potrebbe esserlo?

Quello che invece possiamo fare noi tutti, e’ spargere il messaggio, magaro anche andando a mettere commenti come “free tibet!!!”  sui siti cinesi.

Per esempio, io, ogni giorno, faccio un giro su http://youtube.com/user/dragonsportstv, dove i cinesi all’estero vedono programmi sportivi nella loro lingua, e scrivo come commento “free tibet!!!”, purtroppo me li cancellano sempre, ma se lo facciamo in piu’ persone… provate a lasciare un commento anche voi!



Mar 15 2008

Free Tibet!!!

Tag: Attualita'Andrea @ 9:51Commento (1)


Tibet, guerra di cifre sulle vittime secondo Pechino sono solo dieci.
La tv cinese mostra le immagini degli scontri e dà la colpa all’opposizione. Il governo tibetano in esilio parla di 100 morti e chiede l’intervento dell’Onu. L’appello del Dalai Lama: “La Cina smetta di usare la forza”.

PECHINO - Adesso Pechino ammette che negli scontri di Lhasa ci sono stati dei morti. Almeno dieci dice l’agenzia Nuova Cina che attribuisce la responsabilità delle vittime ai manifestanti tibetani: “Le vittime sono tutte civili innocenti, bruciati a morte”. Tra loro vi sarebbero due dipendenti di un albergo e due negozianti. Ancora le stesse fonti parlano di un centinaio di negozi saccheggiati.

Ma il bilancio, secondo il governo tibetano in esilio a Dharamsala, nel nord dell’India, sarebbe molto più drammatico. I morti, soprattutto manifestanti, sarebbero cento. Nel darne comunicato, il governo in esilio ha chiesto l’apertura di una inchiesta da parte dell’Onu con l’invio immediato di rappresentanti a Lhasa che intervengano a porre fine alle numerose violenze cinesi che rappresentano violazioni continue dei diritti umani.

Il Primo Ministro del governo tibetano in esilio, Samdhong Rinpochè, ha poi affermato di “sperare che la Cina, che ha messo fine nel passato al movimento democratico di piazza Tienanmen, agisca in questa situazione con compassione e saggezza”.

La tv cinese intanto ha mandato in onda delle immagini da Lhasa tutte tese a sostenere la tesi della violenze perpetrate dalla protesta: nei video si vedono solo manifestanti che attaccano negozi e alberghi. La rivolta dei monaci e dei tibetani contrari al regime cinese, dunque, continua. Testimoni hanno riferito che le strade di Lhasa sono presidiate da carri armati e blindati e che le vittime sarebberop molte di più. Si parla di almeno ottanta cadaveri contati sulle strade di Lhasa.

Da lunedì centinaia di persone, poi diventate migliaia guidate da monaci buddhisti aveavno manifestato a Lhasa e in altre località del Paese nell’anniversario della sanguinosa repressione del 1959 della rivolta contro i dieci anni di dominazione cinese, che portò all’esilio del Dalai Lama, il leader spirituale del Tibet. Poi, i monaci sono stati praticamente relegati nei monasteri assediati dalla polizia cinese, ma le manifestazioni sono proseguite, alimentate da migliaia di giovani che si sono scontrati con le forze dell’ordine.

E da Dharamshala, sede del governo tibetano in esilio, una seconda ondata di tibetani ha deciso di opporsi agli ordini del governo indiano riprendendo la marcia verso il Tibet. Mentre 102 tibetani sono ancora in carcere, un secondo gruppo di 44 persone è partito stamattina alle 10. “Le proteste coraggiose dei tibetani in Tibet - ha dichiarato Chime Youngdrung, presidente del partito nazionale democratico del Tibet - ci hanno reso ancor più determinati nel voler continuare questa marcia e portarla a termine. Poichè siamo testimoni di una escalation di violenze da parte del governo cinese a Lhasa, crediamo che sia importante per noi ritornare a casa per riunirci con i nostri fratelli e sorelle che stanno combattendo per sopravvivere sotto l’occupazione cinese”.

Dal Dalai Lama è partito un appello alle autorità cinesi: “Queste proteste - ha sottolineato la guida spirituale tibetana - sono una manifestazione del radicato risentimento del popolo tibetano sotto l’attuale governo. Mi appello ai dirigenti cinesi perché smettano di usare la forza e affrontino tale risentimento attraverso il dialogo con il popolo tibetano. Come ho sempre detto, l’unità e la stabilità ottenuti dalla violenza bruta possono al massimo essere una soluzione temporanea. E’ irrealistico aspettarsi unità e stabilità sotto un simile governo e questo non contribuirà a trovare una soluzione pacifica e durevole”.

Anche dagli Stati Uniti è arrivato un monito alla moderazione rivolto alle autorità pechinesi che, intanto, hanno proseguito la loro normale attività politica. Ieri, il presidente Hu Jintao è stato rieletto per un secondo mandato di cinque anni dall’Assemblea Nazionale del Popolo, riunita a Pechino nella sua unica sessione annuale. Già rieletto segretario del Partito Comunista in ottobre Hu, che ha 65 anni, ha avuto il 99,7% dei voti quasi tremila deputati dell’Assemblea ed è stato riconfermato alla testa della potente Commissione Militare Centrale. Nella stessa seduta il suo erede designato, il 54enne Xi Jinping, è stato eletto vicepresidente della Commissione, un posto che viene tradizionalmente occupato dal “delfino” del leader in carica.

I massimi leader non hanno commentato finora gli avvenimenti del Tibet, lasciando ai leader locali come il presidente della Regione Autonoma del Tibet Qiangba Puncog il compito di denunciare “la cricca del Dalai Lama” quale responsabile dei disordini. (15 marzo 2008)” repubblica.it

Liberate il Tibet! Free Tibet! Non dico di boicottare i GIochi Olimpici, che e’ stupido, ma spero che tutti gli atleti manifestino il loro dissenso, con compostezza e buon senso, in questo evento mediatico che si terra’ in una nazione ottusa ed accecata dal capitalismo (ma non erano comunisti?). Quanto vorrei vedere sventolare la bandiera del tibet in mano alle medaglie d’oro…



Mar 13 2008

Berlusconi: “Contro la precarietà? Sposare mio figlio o un milionario”

Tag: Attualita'Andrea @ 18:19Commenti (4)

“La battuta del Cavaliere ad una studentessa durante un programma tv. Reazioni indignate da Pd e SA. Franceschini: “Si scusi”, Bertinotti: “Allarmante”

ROMA - La ricetta di Silvio Berlusconi contro la precarietà? Sposarsi un ricco. La battuta, cui il leader del Pdl non ha saputo resistere, era diretta ad una studentessa che ieri nel corso del programma “Punto di Vista” del Tg2 gli chiedeva come fosse possibile per le coppie giovani mettere su famiglia senza la sicurezza di un posto, e un reddito, fisso.

“Io, da padre - ha risposto Berlusconi sorridendo - le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere”. Poi, ha elencato le proposte contenute nel programma del Pdl per aiutare i giovani, dalle agevolazioni sui mutui al piano-casa.

All’obiezione del conduttore della trasmissione, Maurizio Martinelli, che “di figli di Berlusconi in giro ce ne sono pochi” il Cavaliere, sempre sorridente, ha insistito: “Se dovessi dire qual è il consiglio più valido, penso sia quello che le ho dato all’inizio…”.

La battuta ha scatenato un coro di reazioni indignate da parte del Pd e della Sinistra Arcobaleno. “Come italiano mi vergogno delle parole di Berlusconi” commenta Dario Franceschini. “Di fronte a centinaia di migliaia di giovani italiani che vivono la precarietà del loro rapporto di lavoro come un’ipoteca sul loro futuro, rispondere ad una ragazza precaria che il modo di uscire dalla sua situazione è sposare il proprio figlio, o il figlio di un milionario, suona come un’offesa insopportabile” continua il vicesegretario del Partito Democratico, aggiungendo: “Penso che in qualsiasi paese un leader politico, a prescindere da quale parte politica esso appartenga, sarebbe costretto a scusarsi per quella battuta offensiva”.

Per Fausto Bertinotti, l’uscita di Berlusconi, anche se si tratta di uno scherzo, è allarmante e “indicativa di una cultura che propone ai giovani una realizzazione fuori dalla loro vita ordinaria”. Per il candidato premier di Sinistra Arcobaleno viste le proposte della destra non resta che augurare ai precari “che vincano la lotteria”, ma la ricetta della sinistra è quella di “cancellare l’idea della lotteria” a favore di miglioramenti concreti. (13 marzo 2008)” repubblica.it

Berlusconi, ma che uomo di mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm……..
Ma come diamime si fa a votarlo???



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