Nov 19 2007

Mediaset, prescritto falso in bilancio per Berlusconi e Confalonieri.

Tag: Attualita'Andrea @ 16:36Commenti (0)

Il reato esce di scena dal processo sui diritti televisivi e cinematografici. Resta la frode fiscale estesa fino al 2003. Prossima udienza il 21 gennaio.La difesa del Cavaliere: “Ipotesi di reato contestata quando il reato è già morto”
MILANO - “Non doversi procedere per intervenuta prescrizione” nei confronti di Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri per falso in bilancio. E’ quanto ha stabilito questa mattina la Prima sezione penale del tribunale di Milano durante un’udienza del processo su presunte irregolarità compiute da Mediaset nell’ambito della compravendita di diritti televisivi. Per l’ex premier resta però la contestazione del reato di frode fiscale, estesa questa mattina dallo stesso pm Fabio De Pasquale fino al 2003.
Nella scorsa udienza, il pm Fabio De Pasquale aveva formulato una contestazione suppletiva a carico di Berlusconi e Confalonieri riguardante il bilancio di Mediaset del 2000. Una nuova accusa che sarebbe dovuta servire per allungare i tempi della prescrizione, ma che oggi è stata bocciata dal tribunale.
”La procura cerca con ogni mezzo di trattenere Silvio Berlusconi in un processo dove l’accusa principale, quella di falso in bilancio era già prescritta al momento della contestazione”, ha detto il legale di Berlusconi, l’avvocato Niccolò Ghedini. Quanto alla posizione processuale di Fedele Confalonieri ”è stato prosciolto - ha commentato il suo difensore, Alessio Lanzi - quindi rimane un processo a Mediaset senza il suo presidente”. Anche per il presidente del Biscione, ha spiegato Lanzi, ”rimane una contestazione suppletiva per frode fiscale che, però, il pm non potrà contestare in questo processo ma separatamente partendo dalle indagini preliminari”.
Le difese del leader di Forza Italia e di Confalonieri erano già intervenute per chiedere la prescrizione per una precedente contestazione suppletiva per falso in bilancio fino al 9 aprile del 2001. Secondo queste difese, la prescrizione della contestazione suppletiva relativa al falso in bilancio del 2000 (che si riferisce al bilancio di Mediaset approvato il 9 aprile 2001) sarebbe già maturata e quindi la contestazione sarebbe già nata “morta”.
“Il falso in bilancio del 2000 è un’ipotesi di reato contestata quando il reato è già morto, perché, presumendo che esso sia stato commesso il 9 aprile 2001 e calcolando 5 o 6 anni in termini di prescrizione, il reato è già stato colpito dalla prescrizione” ha detto la difesa di Fedele Confalonieri.
Ci sono stati momenti di tensione in aula tra il pm De Pasquale e le difese, quando il primo si è riferito alla legge ex Cirielli, quella che ha ridotto i termini di prescrizione, come una norma ad personam. “Se si dovesse fare una legge sull’accanimento terapeutico giudiziario - ha ironizzato Nicolò Ghedini, uno dei legali di Berlusconi - il pm direbbe che è stata fatta per questo processo”.
Le udienze riprenderanno il 21 gennaio prossimo. In quella occasione, le parti discuteranno della contestazione formulata oggi. (19 novembre 2007)” repubblica.it

Grande Silvio!



Nov 09 2007

Tagli alla Polizia Stradale. E’ polemica sulla sicurezza.

Tag: Attualita'Andrea @ 9:26Commenti (0)

Stanno per essere chiusi 43 distaccamenti della Polizia Stradale (in totale sono 200) e per 15 la decisione è già stata presa. Il tutto con una carenza di organico di almeno 1000 agenti
Sorpresa: il tanto sbandierato potenziamento dei controlli su strada, elemento cardine del nuovo Dl sulla sicurezza stradale, è una bufala. Almeno per ora: stanno per essere chiusi 43 distaccamenti della Polizia stradale (in totale sono 200) e per 15 la decisione è già stata presa. Manca solo di conoscere i nomi delle zone interessare ma oggi, in giornata, sapremo quali di questi importanti presidi saranno cancellati.” repubblica.it

Et voila’! Stiamo andando proprio al contrario… Vogliono aumentare la sicurezza e diminuiscono el forze dell’ordine… uhm… non vi sembra un tantinello sbagliato?
Si dovrebbero invece aumentare i posti di lavoro, aumentando i numeri degli agenti, dando un po’ piu’ di potere, esempio stupido: guidi ubriaco? bene, ti arresto per una settimana, se vuoi uscire dopo un giorno mi sganci 2000 euro, e se vuoi la macchina me ne dai altri 2000, altrimenti aspetti uno o due mesi. Cosi’ la gente sarebbe terrorizzata dai controlli, entrerebbero un po’ di soldi nelle casse dello stato, per pagare nuovi agenti, etc… Oh! Guarda chi si vede, un circolo virtuoso!



Nov 09 2007

Tonini all’attacco ad Annozero, “Biagi lo hanno ucciso”

Tag: Attualita'Andrea @ 9:20Commenti (0)


Il cardinale ricorda con parole durissime l’allontanamento del giornalista dalla Rai, “Dava fastidio, non era utile: lo hanno ostracizzato come in Grecia”
ROMA - Nel giorno dei funerali di Enzo Biagi, nel giorno in cui la figlia Bice smentisce Silvio Berlusconi ricordando che “l’editto bulgaro c’è stato”, parole pesantissime sugli ultimi anni del grande giornalista arrivano da uno dei suoi più cari amici, il cardinale Ersilio Tonini: “Lo hanno ucciso - dice, in collegamento con la trasmissione Annozero di Michele Santoro - è stato un ostracismo. Enzo Biagi dava fastidio, non era utile ed è stato cacciato”.
“La Rai si è derubata - prosegue Tonini, nel corso del programma televisivo tutto dedicato alla vicenda del giornalista - c’era un tranello, una motivazione che non era degna. Ero suo amico e sono anche un uomo che conosce un po’ la realtà. Biagi non è stato solo un uomo della tv, ma anche una persona che ha combattuto per la giustizia e la libertà, un uomo di una schiettezza piena. Non si possono trattare gli uomini come pezzi da giocare. Allora si torna alla Grecia, all’ostracismo. Non è una bella epoca”.
Tonini ricordato poi la “coerenza, la sincerità e la schiettezza” dell’uomo con il quale, ricorda, “abbiamo girato l’Italia insieme. Biagi ha lottato, aveva dei forti convincimenti ed era molto modesto. Non è stato capito. Dava fastidio, non era utile ed è stato buttato fuori”.
All’inizio della trasmissione, anche Santoro - altra vittima dell’editto bulgaro - ricorda la figura del giornalista: “Con Enzo Biagi abbiamo avuto dei momenti molto aspri, ma alla fine siamo diventati amici. Ma non per l’editto bulgaro, che è avvenuto dopo la nostra amicizia. Lo siamo diventati perchè abbiamo deciso di batterci, informando gli italiani del fatto che concentrare tanto potere nelle mani di una sola persona poteva costituire un pericolo per la democrazia”. (8 novembre 2007)” repubblica.it

Difficile commentare… L’uso criminoso della tv, dei media, etc.. lo ha fatto e lo sta facendo Silvio Berlusconi.



Nov 08 2007

MotionPicture Screensaver

Tag: Svago, TechAndrea @ 18:09Commenti (0)

Finalmente anche su Windows il famoso salvaschermo Motion Picture per Mac!

E’ simile, per funzionamento, allo screen saver di windows “Presentazione Immagini”, ma con in piu’ delle fantastiche transizioni (o transazioni?), zoom e dissolvenze tra le varie immagini. Bellissimo!

Il sito ufficiale e’ questo http://www.cs.ucr.edu/~gstitt/motionpicture/ e trovate una copia di installazione qui.



Nov 06 2007

Luttazzi torna in tv più arrabbiato che mai, pernacchie a Berlusconi e sberle a Prodi

Tag: Attualita'Andrea @ 14:45Commento (1)

Il ritorno del comico ieri sera alle 23.30 su La7 con la prima puntata di “Decameron”. Un monologo al vetriolo contro il governo di centrosinistra, la Rai e il Vaticano di RITA CELI

ROMA - Ha ricominciato esattamente lì da dove era stato interrotto. Daniele Luttazzi è tornato in tv, in tarda serata su La7 con Decameron ripartendo proprio dall’ormai famoso “editto bulgaro”, con un monologo al vetriolo particolarmente arrabbiato e condito da variopinte imprecazioni ormai sdoganate e lecite vista l’ora, con attacchi al governo Prodi, alla Rai, al Vaticano, e a tutte quelle questioni rimaste in sospeso per sei anni. Un ritorno televisivo premiato anche dagli ascolti, con il 6.05 per cento e 737.437 spettatori: secondo successo in pochi giorni per La7, dopo quello registrato martedì con il teatro di Marco Paolini in prima serata.

Il programma che segna il suo ritorno sul piccolo schermo (”ti hanno messo alle 23.30 come i porno della vecchia tv commerciale” commenta un fan sulla pagina dedicata a Decameron sul sito di La7) si apre con le immagini dell’aprile 2002, quando l’allora premier Silvio Berlusconi accusò lo stesso Luttazzi, insieme a Biagi e a Santoro, di “uso criminoso” della tv: poche e confuse parole che di fatto provocarono l’allontanamento dei tre dagli schermi Rai, e non solo. Una pernacchia suggella il filmato. Subito dopo, la sigla del programma (un video con un suo brano, cantato in inglese, giocando con i sottotitoli) quindi la parola all’attore, in piedi su un enorme tavolo di plexiglas. “Pensate - ha esordito Luttazzi - è già passato un minuto e siamo ancora in onda. Chi l’avrebbe detto? In questi sei anni mi sono chiesto perché sia rimasto lontano dalla tv. Poi l’ho scoperto: la colpa era del mio agente, Bin Laden. Chissà perché in questi anni Bin Laden è andato in video, io no”. Della Rai, ha aggiunto, “l’unica cosa che mi manca sono i grattini di Lilli Gruber sulla schiena”.

Se “politica, sesso, religione e morte” è il sottotitolo del programma, il primo attacco di Luttazzi è interamente dedicato al governo Prodi. “Mi chiedono perché ho votato centrosinistra: perché avevo ben presente la squallida alternativa”. Poi la lunga lista di “tutte le cose che non mi piacciono per niente del governo in carica: innanzitutto non ha cancellato la legge 30″ quella nominata erroneamente legge Biagi, “che ha generato il fenomeno enorme della precarietà. Non è democrazia se non te la puoi permettere”. Quindi l’allarme lanciato direttamente ai giovani: “I nostri nonni lottarono per difendere i nostri diritti… Ragazzi, datevi da fare, perché con la balla della flessibilità ve lo stanno mettendo nel c…”.

Al governo Luttazzi ha rimproverato anche “di non aver cancellato tutte le leggi vergogna di Berlusconi. Ora vogliono ripristinare il reato di falso in bilancio, ma è come dire: ‘Berlusconi è uscito dal recinto, chiudi pure’. Non c’è ancora - ha aggiunto l’attore - una legge sul conflitto di interessi: c’è la proposta di Violante, ma se sarà approvata Berlusconi potrà tranquillamente venire eletto ancora e poi decidere se rinunciare all’incarico o affidare le proprie aziende a un blind trust o, ma evidentemente non ci hanno pensato, farsi una legge che cancella la legge Violante”.

Nel mirino del comico anche il disegno di legge Gentiloni di riforma della tv: “Non mi piace perché non permetterà la nascita di un terzo polo generalista e per l’ennesima volta lascerà intatto l’esistente”. Poi l’affondo contro il ministro della Giustizia, Clemente Mastella: “Se lo avessero detto prima delle elezioni che lo avrebbero fatto Guardasigilli, vinceva Berlusconi”. Le critiche dell’attore hanno colpito in particolare la legge sull’indulto: “Piuttosto - ha detto - tiriamo fuori i tossicodipendenti, legalizziamo le droghe e facciamo nuove carceri che siano davvero luoghi di recupero”.

Nell’elenco di Luttazzi anche “la legge razzista Bossi-Fini, con i centri di permanenza temporanea che sono luoghi disumani e vanno chiusi” e il recente pacchetto sicurezza, “che in parte obbedisce a una logica repressiva e penalizza i più deboli senza risolvere il problema. Quella accaduta a Roma - ha aggiunto, riferendosi all’omicidio di Giovanna Reggiani - è stata una tragedia insensata e straziante. Ai familiari va il nostro cordoglio e il ringraziamento per aver dato un grande esempio di civiltà con la richiesta di evitare strumentalizzazioni. In Italia il 75% dei delitti contro le donne è compiuto da italiani. Conosco albanesi, macedoni e romeni che sono persone squisite”.

Gli strali di Luttazzi si sono poi abbattuti sulla Rai: “Da cinque anni non fa più programmi di satira e la qualità si è decisamente abbassata. Invece la satira serve alla nostra memoria, non basta leggere gli editorialisti dei giornali come Panebianco o altri per sapere quello che succede e che cosa fanno i politici. Ora i programmi Rai che si vedono sono quelli che sceglie il cane pestando il telecomando. Dire che la Rai è in crisi è come dire che sul Titanic c’era un rubinetto che perdeva”. Poi uno sketch in cui Luttazzi ha invitato un finto presidente di viale Mazzini Claudio Petruccioli, impersonato da un bambino con tanto di barba. “Che novità ci sono nel palinsesto Rai?” gli ha chiesto. E la risposta è stata: “Conosco solo i programmi fino alle 21.30 perché poi devo andare a letto”.

Tra i suoi bersagli non manca il Vaticano, al centro di una scenetta ambientata nell’antica Grecia, in un immaginario dialogo tra sofisti: “I preti che molestano i bambini vanno all’inferno? No, vanno a Los Angeles, dove la diocesi ha sborsato 660 milioni di dollari per risarcire le vittime. Il Vaticano è quello che non paga le tasse, la Chiesa cattolica è quella che incassa l’8 per mille. La pedofilia tocca solo alle chiese locali”.

Non risparmia battute sul Cavaliere: “Ce l’ha con me perché stavo insieme alla figlia Barbara e non voleva che me la scopassi perché diceva che ero un fallito” e dopo un’ora di programma Luttazzi, che aveva aperto con l’editto bulgaro, ha chiuso tornando sulla vicenda della sua “epurazione” legata in particolare all’intervista a Marco Travaglio andata in onda nel marzo 2001 ai tempi di Satyricon: “Berlusconi, Mediaset, Fininvest e Forza Italia volevano 41 miliardi di danni, ma ho vinto io” ha ricordato Luttazzi, rimarcando che la notizia della querela aveva avuto molto risalto sui media, non altrettanto la sua vittoria che aveva ricevuto solo un trafiletto della grandezza di un necrologio. “Per la magistratura le mie domande erano continenti e le risposte di Travaglio basate su fatti veri e documentati. Ho fatto semplicemente delle domande e in democrazia le domande sono lecite. Piuttosto è grave magari nascondere le risposte. Quell’intervista potrebbe essere ritrasmessa così com’è dalla Rai, ma col cavolo che lo fanno”.(4 novembre 2007)” repubblica.it

A me sinceramente, Luttazzi non fa impazzire, non lo trovo cosi’ divertente, pero’ sono contento che sia tornato in tv. Non vi piace? non guardatelo, l’audience crollera’ ed il programma verra’ chiuso. Io intanto lo guardo, perche’ a parte le sue digressioni sullo sperma ed altre finezze, e’ uno dei pochi che dice le cosse come stanno, senza troppo giri di parole.



Next Page »