Apr 26 2007

Airplane landing airport fiumicino rome aeroporto roma

Tag: SvagoAndrea @ 8:27Commento (1)


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Apr 26 2007

Incendiato il campo rom che ospitava l’autore della strage di Appignano

Tag: Attualita'Andrea @ 8:21Commenti (0)

Il rogo divampato intorno alle 20, ma l’area era stata già sgombrata la notte dell’incidente. Nel pomeriggio, ai funerali delle vittime, il vescovo ha invocato il perdono.
IIl ventiduenne che ha travolto e ucciso i quattro ragazzi ha dato in escandescenze nella cella in cui è rinchiuso. Domani sarà interrogato dal magistrato.

ASCOLI PICENO - Il campo nomadi che ospitava anche Marco Ahmetovic, il ventiduenne che - completamente ubriaco - ha travolto e ucciso con il suo furgone quattro ragazzi in provincia di Ascoli Piceno, è stato dato alle fiamme. La sorveglianza dei carabinieri, che presidiavano l’accampamento proprio per evitare ritorsioni, era stata allentata da questo pomeriggio, in concomitanza con i funerali delle vittime. E mentre i vigili del fuoco tentavano di spegnere le fiamme, un centinaio di persone accorse sul posto, ancora infuriate per la strage sulla strada, gridavano frasi come “c’è la crisi idrica, non sprecate acqua!”.
L’incendio. Secondo i pompieri, che sono intervenuti con quattro autobotti, il rogo - divampato intorno alle 20 - ha coinvolto quasi tutto l’accampamento, dove i Rom avevano abbandonato roulotte e suppellettili prima della precipitosa fuga la notte dell’incidente. C’erano anche casupole in legno, che hanno alimentato le fiamme. L’ipotesi più probabile è che gli autori della ritorsione abbiano seguito gli spostamenti dei carabinieri, che pattugliavano la zona e nello stesso tempo erano impegnati in paese con i funerali. Nell’area c’è anche un immobile, di proprietà del Comune di Ascoli Piceno, e assegnato ai nomadi. Il sindaco Piero Celani ha preferito non commentare: “Questa storia mi ha distrutto”, ha detto.
I funerali. Le esequie si sono svolte nella chiesa di Appignano del Tronto. Nel corso della funzione, il vescovo Silvano Montevecchi ha ricordato che “anche in questi momenti bisogna avere la capacità del perdono”: “La buona convivenza - ha detto - esige l’osservazione della legge, l’accettazione leale delle leggi del territorio dove si va a vivere, perché ogni negligenza può essere supporto di qualche sofferenza”.
La tragedia. I ragazzi sono stati travolti da un furgone guidato da Marco Ahmetovic, 22 anni, di origine Rom, lunedì notte, lungo la strada provinciale di Appignano: erano Eleonora Allevi, 18 anni, Davide Corradetti, 15 anni, Danilo Traini, 16 anni, e Alex Luciani, 15. Quanto all’unico scampato alla carneficina - Leonardo Allevi, 16 anni- oggi ha ripreso conoscenza, all’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno in cui è stato ricoverato: i medici ritengono che non sia in pericolo di vita.
L’autore della strage. Ahmetovic, anche lui ferito leggermente durante lo scontro, dopo qualche ora nell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, è da ieri pomeriggio nel carcere di Marino del Tronto. Dove, questa mattina, ha dato in escandescenze: per questo non ha incontrato, come da programma, il suo legale, visto che era ancora sotto l’effetto di sedativi (somministrati nel corso della sua crisi nervosa). Domani potrebbe essere ascoltato dal magistrato.(25 aprile 2007)”

Mancato!



Apr 24 2007

Una minaccia le corna dal finestrino, la Cassazione multa un automobilista

Tag: Attualita'Andrea @ 11:11Commenti (0)

La Corte suprema risponde all’appello di un 62enne condannato a Perugia, ridotta la sanzione del 60%: “Era solo un gestaccio, nulla di più”
ROMA - Da sempre è considerato di cattivo gusto rivolgersi all’automobilista accanto mostrando le corna o il medio della mano rivolto verso l’alto. Da oggi è anche un reato. Per la precisone una “minaccia”. E’ scesa in campo la Corte di Cassazione per ricordare agli italiani il bon ton degli autonobilisti. Il pretesto è stato l’appello presentato, nel gennaio 2005, da Gianfranco L., un 62enne di Perugia reo di aver minacciato un compagno di volante imbottigliato, come lui, nel traffico cittadino.
Non si fa, hanno detto gli ermellini di piazza Cavour. “I gesti accompagnati dalle mani per imprecare contro gli automobilisti - ha sancito la Suprema Corte - sono da equipararsi al reato di minaccia. E in quanto tali, passibili di multa”.
Per il gestaccio, l’automobilista aveva rimediato una multa di 51 euro dalla Corte d’appello di Perugia. I colleghi della Cassazione hanno fatto uno sconto: 20 euro bastano e avanzano.
Sostengono, i giudici romani, che il gesto in questione non aveva alcuna portata intimidatoria come invece hanno scritto i colleghi di Perugia. Insomma è arduo affermare che le corna dal finestrino siano sempre preludio della volontà di fare a botte. Spesso si limitano ad un’espressione di intemperanza, nulla di più. Come ha detto l’avvocato dell’imputato, “era solo un banale gestaccio”. Per questo, i giudici supremi hanno giudicato “incongrua e irrazionale l’applicazione del massimo della pena”. Per la Quinta sezione penale della Cassazione è sufficiente una multa simbolica di 20 euro. Meno di una contravvenzione per divieto di sosta. (1 febbraio 2006)”

Ed uno come dovrebbe insultare gli automobilisti che mettono in pericolo la vita degli altri? Con un “birbone”? Un “ciao ciao”?
Certe volete spenderei anche un bel 100 euro per fare si che il gesto delle corna venga visto bene, dal conducente, dai passeggeri, e da tutti i passanti. Cornuto.



Apr 24 2007

Incidente sulla A4: morti 3 bambini (2)

Tag: Attualita'Andrea @ 11:07Commenti (0)

Si sono scoperte le cause della morte dei 4 fratellini pakistani.

“Quattro fratellini pachistani morti nel rogo dell’auto sulla quale viaggiavano tamponata violentemente da un’altra vettura che, secondo i primi accertamenti, non aveva rallentato in vista di un restringimento sulla Bergamo-Milano. Una tragedia che mozza il fiato, che turba, deve turbare tutti, cittadini, automobilisti, autorità varie, anche se alle tragedie della strada questo Paese sembra essersi colpevolmente abituato. Per indifferenza, buonismo assurdo (i giudici di pace che vanificano le multe inflitte ai motociclisti per guida senza casco causa stress), interessi di lobby (guai a toccare, ad esempio, il problema dell’alcol: il vino fa bene, si sa).”

“Più o meno le nove di mattina, giornata di sole, visibilità perfetta. L’Opel Astra della famiglia pakistana è in viaggio da Villaverla, paese del Vicentino: il papà, operaio a Bassano, porta i bambini al consolato di Milano per pratiche burocratiche (stanno con lui da un anno, dopo la separazione dalla moglie, rimasta in Pakistan). C’è un restringimento per lavori, questa industria permanente che da anni ha messo radici lungo il famigerato tratto: nelle ultime stagioni, almeno, è per la quarta corsia, che a qualcosa - si spera - servirà. Traffico biblico, improvviso rallentamento, frenata busca: lo zio, che sta alla guida, si ferma. Purtroppo alle sue spalle arriva come una bomba l’Audi di un trentacinquenne, pure lui vicentino. Velocità troppo alta, ipotizza la Polizia nella sua accusa di omicidio colposo. Dall’urto e dalle conseguenze, appare quanto meno verosimile. La macchina dei pakistani va a sbattere contro una Mercedes che sta davanti, quindi prende fuoco. Padre e zio riescono in qualche modo a scendere, i ragazzini restano imprigionati. Li vedono morire così, in un rogo terribile, senza riuscire a muovere un dito.”

Anche questo da per le palle e dargli fuoco, come tutti gli idioti che guidano pensando di essere in un circuito automobilistico.
Come quel gran demente con una Lancia grigio metallizzato che per poco ieri non faceva fare un’incidente a 4 macchine perche’ doveva sorpassare. L’ho salutato con un bel gesto della mano, mettendo al corrente, lui e tutti gli altri automobilisti, che sua moglie giace piu’ volte nel letto dell’idraulico, del postino, del macellaio e del suo migliore amico. Cornuto.



Apr 24 2007

Reset! Torino. Contributo del Meetup di Torino

Tag: Attualita'Andrea @ 10:50Commenti (0)


Il video proiettatto durante la serata di Beppe Grillo a Torino, il 20 aprile 2007.



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