Nov 24 2006

Au revoir Philippe!

Tag: Attualita'Andrea @ 16:27Commenti (0)


E’ morto Philippe Noiret, monumento del cinema d’autore. Aveva 76 anni, ed era malato da tempo. In mezzo secolo di carriera, oltre 130 film, quasi tutti di grandi registi. In Francia come in Italia. Il cordoglio di Monicelli, che lo diresse in “Amici miei” e “Speriamo che sia femmina”: “Un attore di qualità, di una razza in via d’estinzione
PARIGI - E’ morto oggi (23 Novembre 2006), dopo una lunga malattia, il grande attore francese Philippe Noiret. Lo ha annunciato il suo agente. Aveva 76 anni. Fra i tanti ruoli della sua lunga carriera (130 film in cinquant’anni), all’insegna della grande qualità, al pubblico italiano sono particolarmente cari quelli del proiezionista di Nuovo Cinema Paradiso, regia di Giuseppe Tornatore, e di Pablo Neruda nel Postino di Massimo Troisi.
Nato a Lille in Francia il primo Ottobre 1930, Noiret studia ecitazione con Roger Blin, quindi entra al Théatre National Populaire (TNP) di Jean Vilar, dove lavora per una decina d’anni, coltivando parallelamente il cabaret assieme a Jean-Pierre Darras.
Il suo esordio al cinema - nel 1956, in La pointe courte di Agnes Varda - ha un sapore del tutto occasionale; ma trascorsi altri cinque anni, la sua figura comincia ad apparire con frequenza via via crescente sugli schermi del cinema francese, seppure ancora in ruoli secondari. Nel 1960 è lo zio di Zazie in Zazie nel metrò di L. Malle, nel 1961 recita in Tutto l’oro del mondo di René Clair, nel 1965 è in Parigi brucia? di
Clément (per citare i nomi più noti).
Nel 1969 è accanto a Michel Piccoli in Topaz di Alfred Hitchcock. Ma la vera popolarità arriva negli anni 1970, quando interpreta uno dei quattro amici che vogliono suicidarsi a furia di cibo e sesso in La grande abbuffata di Marco Ferreri (1973), con il quale gira l’anno seguente Non toccare la donna bianca. Sempre nel 1974, sostiene con successo il ruolo drammatico offertogli da Bertrand Tavernier in L’orologiaio di Saint-Paul, riconfermando le sue capacità interpretative l’anno successivo nel Giudice e l’assassino e Che la festa cominci, ancora di Tavernier.
A partire dal 1975, quando recita in Amici miei di Mario Monicelli, la sua carriera si divide tra la Francia e l’Italia. Nel nostro Pese, infatti, nell’arco di tre lustri interpreta diversi film d’autore, a partire dal Deserto dei tartari di Valerio Zurlini (1976) per arrivare a Dimenticare Palermo di Francesco Rosi (1990), passando per I tre fratelli di Rosi (1981), Speriamo che sia femmina di Mario Monicelli (1986), La famiglia di Ettore Scola (1987) e Nuovo cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore (1988).
In patria continua la collaborazione con Tavernier in Colpo di spugna (1981) e La vita e niente altro (1989). E anche dagli anni Novanta in poi la sua carriera continua a non conoscere sosta, sia in patria che all’estero. Sul piccolo e sul grande schermo.
Ma basta già questo lungo elenco di film per comprendere la portata del suo contributo al cinema. Che adesso, con la sua morte, è in lutto. Tra i commenti più toccanti quello del novantunenne Mario Monicelli: “Era una razza d’attore in via di estinzione, che purtroppo sta scomparendo in tutto il mondo - dice il regista - di grande qualità, che veniva dalla vecchia scuola e dal teatro. Ed è stato anche un grande amico dell’Italia. In tanti film italiani interpretò i nostri personaggi con grande disinvoltura e verità”.
Monicelli ricorda di aver avuto con Noiret “rapporti non solo di lavoro: eravamo amici. Ancora mi ricordo quando lo chiami per Amici miei per fargli interpretare un caporedattore della ‘Nazione’, un toscanaccio che lui riuscì a rendere credibile”.” repubblica.it



Nov 24 2006

Corvaglia si spoglia per “Max”, Iacchetti la lascia.

Tag: EstiqaatsiAndrea @ 9:18Commenti (0)


“”O me o il calendario”. Dopo 5 anni di fidanzamento Enzo Iacchetti ha dato l’ultimatum all’ex velina Maddalena Corvaglia. Ma la show girl non ha ceduto al ricatto e per la prima volta ha posato senza veli per i 12 mesi mozzafiato di Max. Quindi fidanzamento in frantumi e foto senza veli per la gioia dei suoi ammiratori. “Per anni ho detto no a questo tipo di proposta - ha spiegato Maddalena - volevo fare un mio percorso, distinguermi. Oggi che ho preso una mia strada ci può anche stare”" tiscali.it

“Davvero e’ successo questo? Davvero parole di quelli sono?
Estiqaatsi… pensa… che e’ bello che giovane squaw prenda decisioni difficili anche se perde suo papus.”



Nov 22 2006

Google News nel mirino. Per le foto.

Tag: Attualita', TechAndrea @ 10:24Commenti (0)


Questa volta a prendersela col servizio di Google sono gli editori norvegesi secondo cui la pubblicazione di miniature di fotografie su Google News viola i propri diritti e le leggi del paese
Roma - Può sembrare incredibile che una testata online rifiuti l’inserimento di propri link nel servizio di news di Google, come avvenuto in Belgio, ma di certo stona con le opportunità della rete la protesta di alcuni editori norvegesi, secondo cui Google abusa del loro materiale senza autorizzazione, in particolare dei contenuti fotografici.
Pandia racconta come l’associazione delle media company norvegese, Mediebedriftenes Landsforening, abbia diffidato Google dall’inserire nel servizio localizzato di news, Google News Norway, immagini e foto protette da diritto d’autore.
Se in Belgio erano stati presi di mira i link associati ad un titolo e a una o due righe di testo, gli editori norvegesi spostano la contesa con Google News su un nuovo piano meno “esplorato” dalle normative sulla stampa. A pensarla come gli editori è anche Terje Bringedal, dell’associazione dei fotografi per la stampa norvegese, secondo cui Google sa che utilizzare una foto senza il permesso dell’autore equivale ad un furto. Poco importa se le foto riprodotte siano perlopiù miniature che linkano direttamente al sito da cui sono tratte.
Il blogger Dagens Noringsliv segnala come Google non condivida l’impostazione degli editori e un portavoce dell’azienda ha fatto notare come arrivino molte più segnalazioni da parte di quelle testate che non vengono incluse in Google News piuttosto che da chi non vorrebbe apparirvi.
Sebbene sia possibile che Google receda dalla pubblicazione ulteriore di foto, il colosso di Mountain View ha già sospeso la pubblicazione di Google News in Danimarca, dove l’associazione della stampa Danske Dagblades Forening ha avvertito che procederà per vie legali se Google non raggiungerà accordi dedicati con ciascun editore.
Situazione complessa, dunque, e Pandia sottolinea l’importanza, in questa situazione, di tenere separate le due questioni: il link e l’uso di fotografie. Come a dire che di quest’ultimo si può discutere ma che la libertà di link, invece, dev’essere garantita. D’altra parte la natura più intima del web è proprio quello: un oceano di link.” http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1774561&r=PI

Un controsenso, in un sistema, dove essere al primo posto nelle indicizzazioni dei motori di ricerca, viene pagato con milioni di euro, la richiesta di essere estromessi da Google News e’ alquanto stupida ed in controdendenza.
Se non fosse per Google News, che utilizzo moltissimo, non visiterei mai i siti de “il resto del carlino”, “il giornale”, “modena 2000″, “corriere canadese”, etc… ma solo quello de “La Repubblica“.



Nov 20 2006

Political Science for Dummies

Tag: SvagoAndrea @ 18:34Commenti (0)


Da un po’ gira per internet questo testo, dove spiega, con facili esempi basati sui piu’ rozzi e grossolani stereotipi, la politica ai “dummies”.

DEMOCRATIC You have two cows.
Your neighbor has none.
You feel guilty for being successful.
REPUBLICANISM You have two cows.

Your neighbor has none.
So?

SOCIALIST You have two cows.
The government takes one and gives it to your neighbor.

You form a cooperative to tell him how to manage his cow

COMMUNIST You have two cows.
The government seizes both and provides you with milk.
You wait in line for hours to get it.

It is expensive and sour.

CAPITALISM, AMERICAN STYLE You have two cows.
You sell one, buy a bull, and build a herd of cows.
BUREAUCRACY, AMERICAN STYLE You have two cows.
Under the new farm program the government pays you to shoot one, milk the
other, and then pours the milk down the drain
AMERICAN CORPORATION You have two cows.
You sell one, lease it back to yourself and do an IPO on the 2nd one.
You force the two cows to produce the milk of four cows. You are surprised
when one cow drops dead. You spin an announcement to the analysts stating
you have downsized and are reducing expenses.
Your stock goes up.
FRENCH CORPORATION You have two cows.
You go on strike because you want three cows.
You go to lunch and drink wine.
Life is good.
JAPANESE CORPORATION You have two cows.
You redesign them so they are one-tenth the size of an ordinary cow and
produce twenty times the milk.
They learn to travel on unbelievably crowded trains.
Most are at the top of their class at cow school.
GERMAN CORPORATION You have two cows.
You engineer them so they are all blond, drink lots of beer, give excellent
quality milk, and run a hundred miles an hour.
Unfortunately they also demand 13 weeks of vacation per year.
ITALIAN CORPORATION You have two cows but you don’t know where they are.

While ambling around, you see a beautiful woman.
You break for lunch.
Life is good.

RUSSIAN CORPORATION You have two cows.

You have some vodka.
You count them and learn you have five cows.
You have some more vodka.
You count them again and learn you have 42 cows.
The Mafia shows up and takes over however many cows you really have.

TALIBAN CORPORATION You have all the cows in Afghanistan , which are two.
You don’t milk them because you cannot touch any creature’s private parts.
You get a $40 million grant from the US government to find alternatives
to milk production but use the money to buy weapons.
IRAQI CORPORATION You have two cows.
They go into hiding.
They send radio tapes of their mooing.
POLISH CORPORATION You have two bulls.

Employees are regularly maimed and killed attempting to milk them.

BELGIAN CORPORATION You have one cow.
The cow is schizophrenic.
Sometimes the cow thinks he’s French, other times he’s Flemish.

The Flemish cow won’t share with the French cow.
The French cow wants control of the Flemish cow’s milk.
The cow asks permission to be cut in half.
The cow dies happy.

FLORIDA CORPORATION You have a black cow and a brown cow.
Everyone votes for the best looking one.
Some of the people who actually like the brown one best accidentally vote
for the black one.
Some people vote for both.
Some people vote for neither.
Some people can’t figure out how to vote at all.

Finally, a bunch of guys from out-of-state tell you which one you think
is the best-looking cow.

CALIFORNIA CORPORATION You have millions of cows.
They make real California cheese.
Only five speak English.

Most are illegal.
Arnold likes the ones with the big udders.



Nov 20 2006

OH, ché blog piacevole avete sentire. Scrivere prego più!

Tag: TechAndrea @ 12:42Commento (1)


La frase del titolo l’ho trovata come spam nei commenti di questo blog, rimandando ad un sito dove venivano venduti prodotti farmaceutici.
Anche sui blog, dunque, arriva lo spam, con programmi che li cercano sul web, e riempono i commenti di link a siti in cui si vendono stimolanti sessuali quali cialis, viagra e compagnia danzante… che tristezza, se lo spam e’ un’attivita’ cosi’ diffusa, significa che e’ anche remunerativa, quindi che funziona… e dato che tutto lo spam riguarda o problemi sessuali o problemi finanziari, il mondo e’ davvero triste…
Mi raccomando, i guestbook ed i commenti ai blog, devono essere sempre moderati, o sarete facile bersaglio di questi perdenti.
ecco la ricerca su google della frase “OH, ché blog piacevole avete sentire. Scrivere prego più!”, come vedete, un sacco di siti rovinati!
Io per proteggermi uso l’anti-spam Akismet e funziona benissimo!



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