Oct 26 2007

“Weird Al” Yankovic - White & Nerdy

Tag: MusicaAndrea @ 15:53Commenti (2)


They see me mowin’ my front lawn
I know they’re all thinkin’ I’m so
White and nerdy

Think I’m just too white and nerdy
Think I’m just too white and nerdy
Can’t you see I’m white and nerdy
Look at me I’m white and nerdy

I wanna roll with the gangstas
But so far they all think I’m too
White and nerdy

Think I’m just too white and nerdy
Think I’m just too white and nerdy
I’m just too white and nerdy
Really, really white and nerdy

First in my class here at MIT
Got skills, I’m a champion at D&D
M.C. Escher, that’s my favorite M.C.
Keep you’re 40, I’ll just have an Earl Grey tea
My rims never spin, to the contrary
You’ll find that they’re quite stationary
All of my action figures are cherry
Stephen Hawking’s in my library

My MySpace page is all totally pimped out
Got people beggin’ for my top eight spaces
Yo, I know pi to a thousand places
Ain’t got no grills but I still wear braces
I order all of my sandwiches with mayonnaise
I’m a wiz at Minesweeper, I could play for days
Once you’ve see my sweet moves, you’re gonna stay amazed
My fingers movin’ so fast I’ll set the place ablaze

There’s no killer app I haven’t run (run)
At Pascal, well I’m number one (one)
Do vector calculus just for fun
I ain’t got a gat, but I got a soldering gun (what?)
Happy Days is my favorite theme song
I could sure kick your butt in a game of ping pong
I’ll ace any trivia quiz you bring on
I’m fluent in JavaScript as well as Klingon(in part)

They see me roll on my Segway
I know in my heart they think I’m
White and nerdy

Think I’m just too white and nerdy
Think I’m just too white and nerdy
Can’t you see I’m white and nerdy
Look at me I’m white and nerdy
[White & Nerdy lyrics on http://www.metrolyrics.com]

I’d like to roll with the gangstas
Although it’s apparent I’m too
White and nerdy

Think I’m just too white and nerdy
Think I’m just too white and nerdy
I’m just too white and nerdy
How’d I get so white and nerdy

I been browsin’, inspectin’ X-Men comics
You know I collect ‘em
The pens in my pocket, I must protect them
My ergonomic keyboard never leaves me bored
Shoppin’ online for deals on some writable media
I edit Wikipedia
I memorized Holy Grail really well
I can recite it right now and have you R-O-T-F-L-O-L

I got a business doing websites (websites)
When my friends need a code, who do they call?
I do HTML for ‘em all
Even made a homepage for my dog (yo)
I got myself a fanny pack
They were havin’ a sale down at The Gap
Spend my nights with a role of bubble wrap
Pop, pop - hope no one sees me get freaky

I’m nerdy in the extreme
Im Whiter than sour cream
I was in A/V club and glee club
And even the chess team
Only question I ever thought was hard was
“Do I like Kirk or do I like Picard?”
Spend every weekend at the Renaissance Fair
Got my name on my underwear

They see me strollin’, they laughin’
And rollin’ their eyes cause I’m so
White and nerdy

Just because I’m white and nerdy
Just because I’m white and nerdy
All because I’m white and nerdy
Holy cow, I’m white and nerdy

I wanna bowl with the gangstas
But oh well, it’s obvious I’m
White and nerdy

Think I’m just too white and nerdy
Think I’m just too white and nerdy
I’m just too white and nerdy
Look at me I’m white and nerdy



Oct 22 2007

Uniqlock Music Dance Screensaver

Tag: MusicaAndrea @ 12:35Commenti (0)

Musica dei geniali Fantastic Plastic Machine!



Oct 10 2007

Radiohead: major, ciucciateci il calzino!

Tag: MusicaAndrea @ 13:01Commenti (0)

Roma - Uscirà ufficialmente il 10 ottobre il nuovo album dei Radiohead, intitolato In Rainbows, ma su Internet è già disponibile per la prevendita. L’anticonformista gruppo britannico, che viaggia senza contratto sin dalla pubblicazione del disco precedente, ha deciso di scavalcare la tradizionale catena di distribuzione e di mettere in vendita direttamente online il proprio lavoro.
Sono due i formati scelti da Yorke, Greenwood e compagni per la loro settima fatica. Il primo, destinato ai fan più affezionati, è un discbox contenente 18 nuove tracce sia su CD che su due vinili da 12″ vecchio stile, oltre a foto, video e artwork vari. Il secondo è il download: non si conoscono ancora tutti i dettagli, visto anche il sonoro e deciso NO rifilato ad Apple e al suo iTunes Store, ma è soprattutto il prezzo a lasciare a bocca aperta.
Nel carrello dell’e-shop realizzato per l’occasione, la voce relativa appare vuota, seguita da un punto interrogativo che rimanda ad un’altra pagina: “it’s up to you” si legge, spetta a chi acquista decidere il prezzo. E per chi restasse perplesso, un nuovo punto interrogativo rimanda ad una terza pagina che ribadisce il concetto: “no really, it’s up to you” (”no, guarda, tocca proprio a te”). In Rainbows è insomma in vendita a offerta libera: può bastare anche solo qualche centesimo per portarsi a casa i dieci nuovi brani originali. Non solo: se non si paga nulla e se l’album piace si può sempre tornare sul sito e lasciarci qualche soldo.
Al download potranno accedere anche gli acquirenti del discbox - disponibile solo a partire da dicembre - e il cui prezzo invece resta fissato a 40 sterline (circa 57 euro, spese di spedizione comprese). Anche in questo caso, tuttavia, il meccanismo di distribuzione sarà molto originale: invece di rivolgersi agli usuali canali commerciali, sarà l’abituale concessionaria del merchandising della band a gestire la vendita e la consegna.
La scelta dei Radiohead suona come una sveglia alle grandi sorelle della musica. Non si tratta in assoluto di una novità, visto che già da tempo Magnatune e Jamendo battono questa pista: ma si tratta del primo caso in cui una band di primissimo piano, ritenuta anzi un punto di riferimento da molti giovani e dagli stessi musicisti, si spinge verso un certo tipo di modello distributivo. Se questo modello avrà successo si può già ora star sicuri che la mossa dei Radiohead sarà seguita a breve giro di disco anche da altre band e nomi di richiamo.
Come ricorda Bob Lefsetz sulle pagine del suo blog, in passato c’erano stati altri artisti del calibro di Bruce Springsteen o dei Pearl Jam che avevano scelto di lavorare senza un contratto discografico: ma tutti, senza eccezione, avevano poi stretto un accordo con le major per la distribuzione della propria musica. Tutti, ad eccezione dei Radiohead: “Non è che vivano in un altro mondo - dice Bob - ma è che giocano con regole diverse”.
Questa mossa, spiega, dimostra che è possibile agire al di fuori della prassi consolidata: “Ai Radiohead non interessa se la musica è gratis. Perché non credono lo sarà”. I fan saranno probabilmente sempre disposti a pagare per quanto ascoltano, e coloro i quali invece si sarebbero rivolti ad un circuito P2P per ottenere la musica gratuitamente, sborseranno invece una piccola cifra simbolica per averla. Meglio di niente.
Le major hanno di che preoccuparsi? Probabilmente sì, visto anche quello che si legge sulle pagine di Time: “Se il miglior gruppo in circolazione non ci vuole tra i piedi - dice un anonimo dirigente di una grande etichetta europea - allora non sono sicuro che ci sia rimasto molto di questo business”. E aggiunge un produttore statunitense, anche lui senza nome: “Se puoi pagare quanto ti pare per la musica della migliore band del mondo, perché dovresti pagare 10 euro o 99 cent per quella di qualcuno meno dotato?”. E quei 99 cent sono un prurito girato ad Apple. Luca Annunziata PI

L’ho appena scaricato, e’ davvero bello. E l’ho pagato 0 Euri. ora pero’ ripasso, e qualcosa gliela lascio, se lo meritano!



Oct 04 2007

Drink To Me - Organic E.P.

Tag: MusicaAndrea @ 10:39Commenti (0)


Riporto l’articolo del socio ed artista del popolo kel666, che le parole le sa usare meglio del sottoscritto:

“no, non è la scritta che alla sfigatella di Alice capitava sempre e lei come una cogliona eseguiva a dovere… (e poi cagava anche il cazzo), è il nome di una indie rock band di Ivrea che mi ha suggerito un losco figuro di quelle parti (http://www.andreapancotti.com/) e che conosce uno dei musicisti… e mi dice: “oh scaricati l’EP dei miei amichetti…”; detto fatto… parte Interstellaroverclock, dal pinkfloydiano titolo, che già mi fa pensare “porca pupazza ma chi cazzo sono questi?”… 1 minuto e mezzo di energia in un pezzo di fottuto rock con intarsi elettronici… con l’attacco di batteria parte Froze George e capisco che questi non scherzano… mi spiego, non parlo di stravolgimenti del mondo della musica o cazzate, ma di brani che ti fanno fare su e giù con la testa, come ai bei tempi (?!).
Because because è un brano più riflessivo, mentre Insane chiude il mini-viaggio… o meglio… il suo attacco sembra la partenza di uno shuttle… la batteria e la chitarra martellano, un buon pezzo per andare “in trance”.
Dal loro sito http://www.stuprobrucio.com/drinktome/ (dove potete scaricare l’EP di cui vi parlo) vedo anche che sono stati anch’essi all’Ipsygrock in Sicilia… dove erano stati anche gli Architecture in Helsinki… insomma sono stato proprio un deficiente che me lo sono perso.
Cmq gente… scaricatevi sto EP e diffondente… io aspetto il 13 dicembre per sentirli a Pavia allo http://www.spaziomusicapavia.it/”

Link diretto all’ E.P.
Mirror su questo sito con i tag mp3 corretti.



Sep 18 2007

La band che sparge CD dove capita…

Tag: MusicaAndrea @ 8:39Commenti (0)


“Toronto - Le grandi etichette tentano di salvare il mercato discografico dalla pirateria e dal file sharing, intente a blindare la musica digitale perché possa essere fruita esclusivamente alle loro condizioni? Nel frattempo c’è chi sirivolge al mercato senza mediazioni, distribuendo gratuitamente CD, invitando ad ascoltarli, copiarli, remixarli.

Questa l’iniziativa di una band indipendente canadese, The Craft Economy, che nei giorni scorsi ha tappezzato i centri nevralgici di Toronto di manifesti e CD, invitando i passanti ad attingere con la massima libertà. Cento i CD masterizzati artigianalmente dai membri della band: contengono le tracce mp3 del nuovo album, All On C Ep, e un documento con il link al sito del gruppo.

Kim, a spasso per la città, si è imbattuta in un cd appiccicato ad un palo della luce, se ne è appropriata, ha apprezzato la musica dei The Craft Economy e ha deciso di approfondire. Sul sito della band ha appreso che le sei tracce del CD sono distribuite sotto licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0: è possibile distribuire, copiare, trasmettere liberamente la musica del gruppo; è possibile remixarla e reinventarla, con la sola condizione di citare gli autori dell’opera originale, e di applicare in maniera virale la stessa licenza alle opere derivate. Una scelta che favorisce la diffusione di una cultura musicale più libera e collettiva, riservando solamente alcuni diritti, una scelta in cui crede un gruppo sempre più folto di artisti italiani ed internazionali.

La distribuzione gratuita dei CD non è quindi un semplice episodio di magnanimità a fini promozionali: sul sito e sulla propria pagina MySpace, la band offre la possibilità di scaricare liberamente le sei tracce del primo CD. Un chiaro invito rivolto a Kim: senza il bisogno di investire tempo e denaro in supporti vuoti e in un’opera di masterizzazione, potrà far conoscere la band agli amici, che a loro volta potranno decidere di condividere i file, rilanciando l’opera del gruppo sulle reti P2P.

Ma lo schema distributivo e promozionale messo in atto dai The Craft Economy non esclude la possibilità di racimolare qualche spicciolo. Come spiegava recentemente a Punto Informatico Juan Carlos De Martin, responsabile italiano di Creative Commons, è possibile far gravitare attorno all’opera di un artista tutta una serie di iniziative collaterali, nella fattispecie merchandising ed esibizioni dal vivo, per mezzo delle quali l’artista può essere ricompensato per l’impegno e il denaro profuso per il suo sforzo creativo. Un business che paga: in The Future of Music si spiegava infatti che eventi e prodotti collaterali rendono all’industria della musica più del doppio rispetto a quanto frutta la vendita di CD. È così che i The Craft Economy offrono al loro pubblico frequenti esibizioni dal vivo nonché la possibilità di acquistare il prodotto-CD, facendo leva su un prezzo più che equo, cinque dollari, e sulle manie dei collezionisti, solleticandoli con copertine rigorosamente artigianali e numerate.

La band è consapevole delle potenzialità delle strategie di viral marketing che ha intrapreso sparpagliando CD masterizzati per tutta Toronto, rivolgendosi direttamente al mercato: “Speriamo che rendere disponibile il disco in questa maniera contribuisca a spargere la voce molto più velocemente e permetta alla gente di ascoltarci con più facilità”. Kim ha deciso di partecipare al passaparola in cui hanno investito i The Craft Economy: la sua segnalazione campeggia ora su un numero crescente di siti e blog. Ed ora anche su PI.” (punto-informatico.it)



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