Ciao a tutti, ho aperto un blog su blogger.com, servizio della famiglia di Google, per due semplici motivi, uno è che blogger e’ davvero molto funzionale (ho fatto per esempio crescentino.com, su Crescentino e dintorni, e quello dell’Isana Rugby Club), secondo perche’ il filtro internet che viene utilizzato da noi, Smart Filter, blocca l’accesso al mio sito impedendomi di aggiornarlo, categorizzandolo come “personal pages”.
A casa, come sistema operativo primario, ho una versione di linux che si chiama Ubuntu. Ho avuto la necessita di utilizzare alcuni programmi che girano solo sotto windows, cosi’ ho provato su un software di virtualizzazione, come Virtual Pc (gratuito per windows di microsoft), viene cioe’ emulato a livello software l’hardware di un computer, e la mia scelta e’ stata VirtualBox, c’e’ anche la versione per windows, divenuto recentemente di proprieta’ della Sun.
Dopo aver installato il software, ho deciso di creare un pc virtuale con dentro Windows Xp, sfortunatamente i 3 GB che avevo definito come dimensione massima del disco virtuale non mi bastavano piu’.
Allora ho deciso di creare un secondo disco piu’ grande, e provare qualcosa per clonare il disco piccolo sul disco grande. ho trovato un software gratuito HDclone. Nella cartella di installazione ho trovato l’immagine del dischetto di avvio, l’ho collegata alla macchina virtuale e… tutto ha funzionato alla grande!
Lo so, forse in molti non avranno capito una virgola di quello che ho detto, ma chi invece lo ha capito si stara’ facendo due risate, ho fatto tutto questo casotto senza toccare un floppy, un cd, un hard disk, un cavo ide, etc…
Un’utente dell’azienda dove lavoro si e’ licenziato, ed ho dovuto salvare il suo mailfile di posta, per poterlo lasciare da essere consultato ai suoi ex-colleghi. Provando semplicemente a masterizzare il file non funziona, come non era possibile accedere al mailfile copiato su di un’altra macchina, era necessario entrare con l’Id file dell’utente che ha generato il file di posta. Dopo qualche prova e tanti errori ” The database has local access protection you are not authorized to access it ” (cioe’ che il database e’ protetto dagli accessi locali e tu non sei autorizzato) ho trovato una soluzione:
1)fare un copia del database ed aprirlo con l’utente correlato.
2)in file > database > proprieta’ > impostazioni cifratura > non cifrare (per renderlo leggibile a tutti)
3)aspettare che finisca la decrittazione del file (durante tale operazione nella cartella del file appare un file temporaneo e il task manager fa vedere occupazione del processore)
4)aggiornare gli indici dei file premendo crtl+alt+f9
5)masterizzare i file
Google sta’ lavorando al suo sistema operativo per gli smartphone e sinceramente non vedo l’ora di provarlo!
ecco alcuni stralci dell’intervista su La repubblica:
Del vostro sistema operativo si sente molto parlare, eppure per ora si è visto davvero poco. Ma esiste davvero?
“Certo che esiste. Ed è sostenuto da una alleanza fra Google e tanti protagonisti del mercato della telefonia mobile fra costruttori di cellulari, operatori, software house, aziende che fabbricano microchip. Un ecosistema composto da 34 compagnie che ha consentito ad Android di crescere”.
Cos’è esattamente?
“E’ un ambiente aperto e completo per far funzionale un telefonino di ultima generazione. La dotazione base comprende il browser per navigare in Rete, la mail, il lettore multimediale compatibile con tutti i file video e audio più comuni in circolazione, l’agenda e Google Maps”.
Così avete iniziato a costruire Android. Ora a che punto è?
“Quasi finito. Arriverà nella seconda parte dell’anno”.
Su quale tipo di cellulare e costruito da chi?
“Abbiamo degli accordi con quattro aziende: Lg, Samsung, Motorola e Htc. Ma è ovvio che chiunque voglia utilizzare Android potrà farlo gratuitamente in seguito”.