Jul 22 2008

Isana Rugby Club

Tag: Sport, VarieAndrea @ 20:42Commenti (0)

Ancora non ne avevo parlato qui. Io ed alcuni amici/colleghi e Stefania, abbiamo fondato un rugby club. Abbiamo per ora fatto solo pochi allenamenti, sei per la precisione, siamo gia’ in piu’ di 25 a trovarci al campetto presso i Carabinieri a Crescentino.
Le cose vanno a gonfie vele! A fine luglio finiamo gli allenamenti ed andremo a vedere gli allenamenti della nazionale a Morgex il 31 Luglio 2008.
Il tre settembre, sempre un mercoledì, riprenderemo a fare allenamento ai Carabinieri, e quando la luce solare non lo permetterà più, chiederemo ospitalità al calcio a Crescentino, sperando che ce la accordino…
Nel mentre cerchiamo qualche sponsor che possa farci fare cappellini, t-shirt, polo o altro, per racimolare qualche soldo per le attività e per comprare il materiale per gli allenameti.
Comunque, per saperne di più visitate il sito dell’ Isana Rugby Club!



Jun 30 2008

No ELVs

Tag: SportAndrea @ 20:43Commenti (0)

Dal 1° di Giugno entrano in vigore, per un’anno, alcune nuove regole del Rugby chiamate ELV (Experimental law variations). Questo periodo di prova serve per capire se effettivamente queste nuove regole favoriscano o meno la spettacolarità e la giocabilità di questo sport.
Non ci sono sostanziali cambiamenti, tranne che per permettere di far crollare una maul avversaria (il testo inglese dice “Players are able to defend a maul by pulling it down”, dal sito dell’ IRB).
Questa regola è a mio avviso (e non sono l’unico a pensarla così) è troppo pericolosa, e potrebbe fare solo aumentare gli infortuni durante il gioco. Può magari essere accettata dai professionisti, da chi gioca nelle varie nazionali, ma non per chi gioca a livello amatoriale, o per categorie come l’ Under 19 (mi sembra che la federazione di rugby inglese abbia vietato questa regola per l’ under 19 appunto). hanno inserito la mischia in quattro tempi per limitare gli incidenti, ed adesso fanno una legge che gli fara’ aumentare.
Vorrei quindi chiedere a tutti quelli che pensano che questa regola sia pericolosa e stupida di fare sentire il proprio parere.
Qui si trova una petizione contro queste leggi.
Scrivete anche alla Federazione Italiana Rugby a riguardo.



Apr 22 2008

40 anni di Ivrea Rugby!

Tag: Isana Rugby Club, SportAndrea @ 12:51Commento (1)

Per festeggiare i 40 anni di rugby ad Ivrea, l’ Ivrea Rugby ha preparato festeggiamenti in grande stile, con una festa della birra (rugby & beer sono un binomio inscindibile!) unendo molte interessanti attivita’ in 4 giorni, approfittando del ponte del 25 Aprile.
Di grande importanza saranno il torneo di minirugby Bianca & Roberto, di carattere nazionale ed il torneo juniores femminile.
Anche la partita degli Old (giocatori over 35) sara’ interessante… sempre che l’atrosi galoppante non rallenti troppo il gioco!!!
Ma procediamo con ordine…

Questo e’ il programma della manifestazione:

24 Aprile Giovedì
19.00 Apertura Festa
20.00 Serata degli OLD Ivrea Rugby (cena con prenotazione)

25 Aprile Venerdì
10.00 Torneo Nazionale Giovanile “Bianca e Roberto”
22.00 Concerto con i “Loto’s Friends” - rock cover band

26 Aprile Sabato
17.00 Partita Old Ivrea - Old Biella
22.30 Concerto con i “Ravana Club” - rock’n’roll band

27 Aprile Domenica
10.00 Torneo Juniores Femminile
12.30 Festa di chiusura

Molto interessante sara’ il torneo Bianca&Roberto, che vede questo anno ben 30 squadre di under 9, under 11 ed under 13. Ecco le societa’ che partecipano:
Alessandria Rugby, Biella Rugby, Fiorenzuola Rugby, Istituto Grugliasco, Moncalieri Rugby, Ivrea Rugby, Santorre Rugby, Settimo Rugby, Pianeta G. Rugby, Valle d’aosta, Verbania Rugby e Volpiano Rugby.
Sara’ molto interessante vedere come lavorare con i bambini, ed alcuni di noi parteciperanno attivamente nello staff della manifestazione.

Il programma non e’ ancora ben definito, pero’, in linea di massima, dovrebbe essere il seguente:
09.00 – 09.30 : Accoglienza squadre
10.00 – 12.30 : Fasi eliminatorie del Torneo
14.30 – 15.30 : Finali per categoria

Consiglio a tutti di fare un giro ad Ivrea, per capire come il rugby possa essere praticato anche dai giovanissimi e dai vecchietti! eheheheh!
Noi sicuramente saremo la’ anche come Isana Rugby Club!



Feb 07 2008

Marco Paolini spiega il Rugby

Tag: SportAndrea @ 14:07Commenti (0)

“Mischia, per tutti un tafferuglio caotico, nel rugby il momento di gioco più ordinato, coerente e coordinato. Così Marco Paolini racconta una delle situazioni classiche della palla ovale, quella in cui gli avanti, quelli grandi e grossi, si uniscono in un corpo unico, per conquistare il pallone.”

Durante questo 6 nazioni, marco Paolini spiega ai telespettatori di La7 le regole del nostro sport. Davvero molto bello!
Per farvi un’idea, guardatevi qualche video su Youtube!
http://it.youtube.com/watch?v=Wcw6ZskMJvc

Ed ecco qui il link alla ricerca “Marco Paolini Rugby” sempre su Youtube:
http://it.youtube.com/results?search_query=marco+paolini+rugby

Ho trovato anche questa pagina qui!



Oct 22 2007

Sud Africa campione del Mondo!

Tag: SportAndrea @ 8:50Commento (1)


Complimenti al Sud Africa, che per la seconda volta si aggiudica la Coppa del Mondo di Rugby!
Un po’ meno complimenti ai vari giornalisti che ne parlano sui giornali italiani, che rimangono colpiti dal fatto che la base della coppa si sia staccata:

Gli africani si impongono per 15-6 in una partita dominata dal duello sui calci di punzione, eroe della serata Montgomery. E il capitano bianco Smith abbraccia Mbeki.
Rugby, inglesi sconfitti nella finale,il Sudafrica sul tetto del mondo.
PARIGI - L’eroe della serata è un ex surfista, Percy Montgomery, mentre il ‘Beckham del rugby’ - Jonny Wilkinson - stavolta ha sbagliato due drop. La finale di uno sport come il rugby non può essere circoscritta in due nomi, ma questo scontro diretto ha fatto la differenza a Parigi.
E così a vincere il Mondiale è stato il Sudafrica, la squadra dell’uomo-ghepardo Brian Habana e dell’ex surfista Percy Montgomery, re dei marcatori di Francia 2007 e autore in finale di 12 dei quindici punti della sua squadra.
L’Inghilterra perde 15-6 ma accetta la sconfitta con fair-play, come dimostrano le mancate proteste in occasione della non assegnazione di una meta di Cueto in apertura di ripresa, ennesima testimonianza di come questa sport sia lontano anni luce dal calcio, dove comunque la moviola, anche se non ufficialmente, l’anno scorso è servita, e sempre in una finale mondiale, a far chiudere la carriera a Zidane con un’espulsione. L’Inghilterra sfila via delusa a ricevere la medaglia d’argento mentre il Principe Harry, inquadrato dalle telecamere, ride durante la premiazione della sua squadra del cuore che quattro anni fa aveva seguito fino in Australia, per vederla incoronata regina del pianeta ovale.
Al capitano dei sudafricani John Smit la Coppa viene consegnata a metà, nel senso che la base del trofeo rimane sul piedistallo perché non era stata fissata bene. Ma il senso di questa grande vittoria non cambia: il trofeo va nel paese dell’arcobaleno ed il successo di questa nottata parigina può dare un contributo decisivo, insieme ai prossimi Mondiali di calcio, per renderlo definitivamente unito. Smit, che è bianco e ha il sopracciglio sanguinante, abbraccia il presidente Mbeki che è di colore, ed è vestito con il giaccone della nazionale.
Sembra di rivedere la scena di dodici anni fa, quella che Oos du Randt di nuovo campione del mondo aveva già vissuto dal vivo, con Nelson Mandela a premiare capitan Pienaar vestito con la maglia di quella squadra che negli anni ‘70 aveva odiato (lo rivelò lui stesso), perché simbolo della segregazione razziale, ma diventata quel giorno il segno della riconciliazione.
Il Sudafrica ha vinto meritatamente questa finale che in pochi si aspettavano, grazie soprattutto ad una grandissima difesa. E’ stata una finale molto tattica e risolta dai calci piazzati, in cui il muro degli Springboks non è mai crollato.
Il merito del reparto della squadra di coach White e del suo assistente Eddie Jones (ct australiano nel 2003, per lui è arrivato il momento della rivincita) è stato quello di non aver mai concesso la piazzola all’Inghilterra, e quindi alla mira di Jonny Wilkinson che solo una volta, nel primo tempo e da posizione molto angolata, ha potuto esibirsi nel suo colpo preferito.” repubblica.it

Bastava una veloccissima ricerca con google, per scoprire che la coppa e’ proprio fatta cosi’, per esempio ecco l’inghilterra che alza la coppa nel 2003:

Oppure l’Australia nel 1999:

Eh! i giornalisti…



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